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E non sarebbe ancora più favoloso se questa guida fosse gratuita???
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Titolo: Nina Soncco (Y… el anciano hablò).
Autore: Anton Ponce de Leon Paiva.
Argomenti: spiritualità.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1994.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Come ormai abitudine per tutti i testi di crescita personale con contenuti interessanti, dopo la recensione arriva anche l’articolo di approfondimento; stavolta è il turno di Nina Soncco, testo su spiritualità e sciamanesimo scritto da Anton Ponce de Leon, sorta di erede di un’antica tradizione spirituale andina passata da maestro a maestro (e proprio da uno di essi egli ha ricevuto la missione di divulgare tali conoscenze, oltre che di fondare una comunità di riferimento nella sacra valle degli Incas, in Perù).

Il libriccino è sottile, ma assolutamente non privo di contenuti interessanti e meritevoli.
Tra di essi, ho scelto il brano che ora vado a citare.

“Nina Soncco continuò:
- Tutto comincia nella tua testa: come tu pensi, così sei, tutto quello che desideri avverrà se lo vuoi. Tutto comincia in un’idea che va acquistando forma per la forza e l’amore che tu poni in essa, finché si materializza. Per questo ti dico che è molto importante quello che pensi. Tutto fu creato in questo mondo per la forza dell’amore: l’Universo è Creatore. Noi siamo immagine di Lui, siamo creatori…
Nel tuo subconscio sta ciò che tu credi debba essere la tua vita: se ti attieni a questa idea e la ravvivi non potrai cambiarne le conseguenze, si manifesterà all’esterno e la vedrai; questa idea sta collocata nella profondità della tua testa e opera per produrre la propria immagine all’esterno; questa credenza non è precisamente la verità, ma è ciò che si realizzerà. Perché è ciò che tu credi.
Hai creato mentalmente il tuo mondo proprio con la tua mente, come il Padre ha creato tutto ciò che esiste con la Sua.
I pensieri prendono forma, sono cose, all’esterno si manifesteranno come salute, benessere, premi, lavoro, ottimismo, felicità, o come malattia, malessere, ostacoli, castighi, pessimismo, tristezza, disgrazia, a seconda che siano pensieri positivi o negativi. Significa che l’unico colpevole di ciò che ti succede sei tu, fatta eccezione per casi in cui intervengono altri fattori sociali, politici, religiosi, avvenimenti che sfuggono al tuo controllo e alla tua decisione.
In generale, tu sei la causa di tutto ciò che ti capita e che dipende dall’ambiente mentale che tu hai creato e nel quale vivi. Se sei felice, gioioso, e vai contento, allegro e ottimista, rifletterai tutto ciò nei tuoi atteggiamenti, irradiando simpatia attorno a te e verso gli altri, malgrado tutti gli ostacoli che troverai nella tua vita e che potrai superare con la tua decisione positiva.
Come vedi – continuò Nina Soncco – il tuo atteggiamento mentale è molto importante. Sei nato con il libro arbitrio e scegli liberamente ciò che ti fa piacere, nel bene e nel male, perciò quello che tu decidi avverrà, ciò che accetti si realizzerà ciò che neghi non capiterà.
Tutto dipende dal tuo modo di pensare ciò apparirà visibilmente all’esterno. Se alimenti convenientemente qualcosa non puoi evitare che cresca, se pensi in una certa maniera non puoi evitarne le conseguenze. Risulta quindi indispensabile imparare a discernere: il vero dal falso, ciò che tu credi che sia, ciò che tu credi che debba essere, da ciò che realmente è.
Dipende principalmente dai pensieri che coltivi, giudicherai in accordo con il tuo pensiero, in accordo con lo specchio in cui guardi. Se cambi le tue opinioni negative per una concezione più positiva delle cose, la trasformazione si vedrà nel tuo viso e tu potrai comprendere meglio, considererai in un altro modo, più generoso, le persone che incontri. In te sarà prodotto un cambiamento e la tua visione sarà diversa; guarderai la gente con maggior amore e rispetto.
Incontestabilmente devi cambiare il tuo atteggiamento mentale: allora tutto si trasformerà, perché l’atteggiamento mentale è energia in movimento costante, in costante attività, in costante trasformazione.”

Come vediamo, tutto torna, e non credo sia una grande coincidenza se le scuole spirituali, esoteriche e misteriche di ogni parte del mondo presentino concetti molto simili, quando non proprio uguali.
Ritengo anzi estremamente importante che tali fatti siano svelati ora al grande pubblico, segno che i tempi sono pronti a un grande cambiamento… che non a caso molti maestri spirituali affermano essere in corso, 2012 o non 2012…

Sperando che questo contributo da Nina Soncco di Anton Ponce de Leon vi sia stato gradito, vi saluto.

Fosco Del Nero

Amrir di Maya - Davide Russo Diesi (channeling)

Titolo: Amrir di Maya (Amrir di Maya).
Autore: Davide Russo Diesi.
Argomenti: channeling, esistenza, spiritualità.
Editore: Uno Editori.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Davide Russo Diesi è un channeler italiano, che dopo un incidente e la successiva esperienza di pre-morte, ha vissuto una specie di rinascita, ed ha iniziato da quel momento a ospitare un’entità disincarnata, chiamata Amrir, che ogni tanto entrerebbe in lui per svolgere il suo compito di risveglio dell’umanità.

Niente di diverso dunque dai più noti Esther Hicks, Ramtha, Rasha, Jane Roberts, Lee Carroll, Michael George, George Hoppe, etc.

Amrir di Maya è costituito dalla raccolta dei viaggi spirituali dell’autore, comprensivi di esperienze mistiche, profezie, contatti con altre forme di vita.

Tutto ciò è diretto a fornire al lettore una nuova chiave di interpretazione della vita che viviamo e della creazione in generale, riconoscendo in primis l’essenza divina racchiusa in ciascuno di noi e spesso soffocata dall’esistenza materiale che conduciamo.

Dal messaggio “non siamo soli nell’Universo” al messaggio “esistono le energie sottili”, Amrir di Maya, il cui sottotitolo è Nuovi messaggi dalle Pleiadi, si pone come libro portatore di luce e di cambiamento, che poi è il ruolo che Davide Russo Diesi insieme a molti altri walk-in (portatori di luce e di messaggi spirituali) sta portando avanti al di là del libro, anche in incontri e conferenze.

Curioso notare come negli ultimi decenni channeler, walk-in, contattisti e simili si sono moltiplicati a dismisura, come se la comunicazione con la razza umana da parte dell’ “esterno” sia ora più agevole (che poi è proprio ciò che alcuni channeler e maestri spirituali più datati andavano dicendo tempo fa).

In definitiva, Amrir di Maya è un testo pieno di messaggi positivi e ispiranti, che piacerà senz’altro a chi vi si accosterà sgombro da preconcetti e con apertura di mente.

Lara Laguna

Titolo: La sfida della prosperità (Prosperity challenge).
Autore: Summer McStravick.
Argomenti: legge di attrazione, ricchezza.
Editore: Auralia Edizioni.
Supporto: cd.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.



Altro prodotto audio recensito su Una vita fantastica!, e segnatamente una serie di audio sul tema ricchezza-abbondanza-legge di attrazione.
Mi riferisco a La sfida della prosperità di Summer McStravick.

Si tratta di un’autrice veramente poco nota in Italia, ma piuttosto conosciuta al contrario negli Stati Uniti, sia perché conduttrice su HayHouseRadio (che ovviamente è il canale radio di Louise Hay) di due programmi assai seguiti (quello di Wayne Dyer e il suo personale), sia perché autrice di un libro di grande successo: Flowdreaming, del quale il prodotto recensito oggi è la controparte audio su cd.

E poi non ditemi che non vi porto autori e metodologie nuove…
Se invece, la conoscevate già, abbiate pazienza, vi sarò utile nel prossimo articolo.

I due prodotti, libro e cd, sono indipendenti, anche se per usufruire del secondo sarebbe meglio avere già letto il primo.
Cosa che io non ho fatto, per cui la recensione-valutazione si basa solamente sul cd La sfida della prosperità, che l’editore comunque mi ha assicurato essere usufruibile di per se stesso.

L’obiettivo del prodotto-programma è quello di manifestare i propri sogni nella propria vita.
L’ambito è dunque quello del manifesting, mentre il focus è sul benessere economico e l’abbondanza, anche se il metodo è trasversale.

La sfida della prosperità si compone di due parti: l’audio di apprendimento e i relax, che peraltro non sono rilassamenti in senso stretto, visto che viene specificato che non si tratta di induzioni da recepire in stato alfa o theta (mi riferisco ovviamente alle onde cerebrali), ma che si possono ascoltare anche in normale stato vigile (onde beta).

Si tratta più che altro di seguire alcuni sogni ad occhi aperti, per utilizzare un’espressione della stessa Summer McStravick (i file audio sono in italiano, se vi fosse venuto il dubbio).

Nella prima parte dell’opera, quella concettuale, vi sono molti concetti utili, e non a caso spuntano fuori idee ampiamente trattate e diffuse dai vari Robert Kiyosaki, Harv Eker, etc.
La seconda parte, come detto, è quella attrattivo-immaginifica.

Il metodo prevede l’ascolto dei file audio per 20 minuti al dì per due settimane in totale, cosa utile a creare nuove intenzioni sul denaro e l’abbondanza in generale.

Summer McStravick precisa che non esiste la fortuna, e che il flusso di denaro, come di ogni altra cosa nella vita, può essere attratto e mantenuto col giusto atteggiamento e le giuste emozioni (naturalmente, quelle positive per cui ci sentiamo già ricchi).

La sette sfide, da ascoltare ciascuna due volte come minimo, sono le seguenti: realizzazione; sentirsi meritevoli; affidarsi alla guida divina e inaspettata; gratitudine, stabilità e sicurezza; superare le vecchie convinzioni limitanti; ricchezza con il lavoro e uno scopo nella vita; fortuna inaspettata nella ricchezza e fonti multiple di reddito.

Nel complesso, il prodotto non mi è dispiaciuto, tanto che, dopo averlo ascoltato diverse volte, credo che lo riascolterò anche in futuro… anche se ho l’impressione che sarebbe opportuno leggere il libro di Summer McStravick Flowdreaming prima dell’ascolto del cd La sfida della prosperità.

Fosco Del Nero

Titolo: Forum delle Eccellenze 2012.
Autore: Paul McKenna, Giuseppe Vercelli, Willy Pasini, Gian Paolo Montali.
Argomenti: sviluppo personale, successo, mente.
Organizzatore: Performance Strategies.
Luogo: Roma.
Anno: 2012.
Dove lo trovi: qui.


Probabilmente vi ricorderete che pochi mesi fa ho pubblicato la recensione del corso IO - Inside Out, organizzato da Performance Strategies, una società che punta a costituire l’eccellenza del miglioramento personale dal vivo in Italia.

I nomi messi in campo sono un ottimo viatico per questo obiettivo, se è vero che l’altra volta sul palco c’erano Gabriel Guerrero, Giorgio Nardone e Max Damioli, mentre nel venturo appuntamento del Forum delle Eccellenze 2012, previsto per il 16-17-18 marzo 2012 a Roma, in campo scenderanno Paul McKenna (per la prima volta in Italia), Giuseppe Vercelli, Willy Pasini e Gian Paolo Montali.

Dunque abbiamo, rispettivamente: un autore di pnl e ipnosi tra i più famosi e apprezzati al mondo con i suoi 5 milioni di libri venduti (tra tutti, si citi Cambia vita in sette giorni); uno psicologo e accademico che si occupa di prestazioni legate allo sport; uno psicologo-psichiatra e autore di numerosi best seller; un coach di pallavolo e consulente sportivo e aziendale.

Il focus del Forum delle Eccellenze, ormai sarà chiaro, sarà proprio l’eccellenza e la performance di risultato, quale che sia l’ambito di vita in cui si esplica.

Ora, chi ha letto la mia recensione all’IO - Inside Out probabilmente si ricorderà la valutazione positiva, tanto per gli argomenti oggetto del corso, quanto per la strutturazione dello stesso, innovativa ed efficace.

Mi attendo dunque un corso all’altezza anche nel caso del Forum delle Eccellenze 2012, che peraltro si svolgerà in 3 giornate full immersion piuttosto che in 2, e che comprenderà anche lo show del mentalista Francesco Tesei, oltre che numerosi altri momenti di svago e di interazione, senza contare le possibilità di contatti e interscambi con gli altri partecipanti, le aziende presenti, etc (in tal senso, come ho avuto modo di verificare anche al corso di Harv Eker di mezzo anno fa, questi grandi corsi sono anche un’ottima occasione di networking).

Tra l’altro, vi segnalo che il costo del corso per il momento è scontato (ma abbattuto sarebbe una parola più adatta) in chiave promozionale del 61%, e che si prevede il tutto esaurito. Dunque, qualora foste interessati alla prima apparizione italiana di Paul McKenna e agli altri relatori del Forum delle Eccellenze, sarebbe una buona idea prenotare il proprio posto quanto prima.
In seguito vi terrò informati sulla mia eventuale partecipazione al corso e sulla successiva recensione!

Fosco Del Nero

Titolo: Le carte dei quattro accordi (The four agreements cards).
Autore: Don Miguel Ruiz.
Argomenti: sviluppo personale, spiritualità.
Editore: Edizioni Il punto d’incontro.
Anno: 2007.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Da ormai molto tempo ho in casa I quattro accordi di Miguel Ruiz… che però non ho mai letto.

Ho dunque fatto la mia conoscenza di Miguel Ruiz (che comunque avevo già intravisto nel video Living Luminaries) con Le carte dei quattro accordi, che ovviamente sono le carte ispirate all’omonimo libro.

Per la precisione, sono 48 carte, nelle quali è stata riassunta la saggezza tolteca così come insegnate da Don Miguel Ruiz.

I quattro accordi, per chi non li avesse mai sentiti, sono i seguenti:
- sii impeccabile con la parola,
- non prendere nulla in modo personale,
- non supporre nulla,
- fai sempre del tuo meglio.

Ciascuna carta appartiene a uno di questi gruppi, e costituisce un sottoinsegnamento rispetto all’accordo principale.

Le carte dei quattro accordi sono dunque concepite al contempo come riassunto del libro e come promemoria di comportamento e atteggiamento esistenziale.

Ho già espresso il mio parre positivo su questo tipo di strumento nelle recensioni di altre carte (Le carte di Chiedi e ti sarà dato, Le carte della mente milionaria, Le carte de Il potere di adesso), a mio avviso assolutamente utili da tenere in bella vista e da consultare una tantum, sia come “ripasso” sia come fonte d’ispirazione per la situazione del momento (un po’ come se fossero tarocchi, per intenderci).

Il mio parere è tanto positivo che le carte testè citate sono proprio qua accanto alla postazione del notebook, e le consulto ogni giorno.

Peraltro, Le carte dei quattro accordi di Miguel Ruiz sono decisamente ben realizzate, e molte di loro sono davvero belle a vedersi, oltre che avere contenuti importanti, ragione ulteriore per consigliarne l’acquisto.
Buone carte a tutti.

Fosco Del Nero

Titolo: Il dominio di se stessi (Self mastery through conscious autosuggestion).Autore: Emile Coué.
Argomenti: sviluppo personale, mente, autostima, psicologia.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 1922.
Dove lo trovi: qui.


Il farmacista e psicologo francese Emile Coué (1857-1926) è stato un pioniere nel campo della ricerca psicologica sull’autostima, dell’autosuggestione e dell’immagine di sé, tanto da essere considerato una sorta di padre putativo per il movimento del pensiero positivo, influenzando poi autori che hanno sviluppato discipline come la programmazione neurolinguistica, il training autogeno, etc.

Tra le sue opere più famose, scritta nel 1922, c’è Il dominio di se stessi, nella quale Emile Coué spiega l’importanza dell’autoguarigione nel processo di rinnovamento di sé, tramite la padronanza di due forze fondamentali: l’immaginazione e la volontà (come dargli torto?).

Il dottor Coué aveva già compreso, infatti, che l’immaginazione, intesa come forza inconscia, aveva sempre la meglio sulla forza conscia.

Il dominio di se stessi è dunque un manuale su come imparare a guarire dai propri disagi, fisici o emozionali (ammesso che vi sia separazione tra queste due categorie), in modo da rendere ciascuna persona il proprio miglior dottore e il proprio miglior terapeuta.

Questo vale sia per gli adulti, che possono così cambiare e migliorare il proprio modello del mondo e la propria soddisfazione, sia per i giovanissimi, che possono apprendere fin da subito un metodo per essere felici e soddisfatti.
Emile Coué, difatti, dedicò ampio spazio al tema dell’educazione dei giovani, consapevole del fatto che prima si apprende un modello di salute e serenità, meglio è (per loro e per quelli che hanno intorno!).

Il dominio di se stessi risulta così essere un’opera ancora attuale, se non attualissima, valida lettura per chi volesse conoscere il metodo consigliato da uno dei più importanti ricercatori del settore psicologia-autostima-salute-crescita personale.

Lara Laguna

Titolo: La vibrazione divina (The divine name - The sound that can change the world).
Autore: Jonathan Goldman.
Argomenti: benessere personale, spiritualità, salute, esoterismo.
Editore: Edizioni My Life.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Il libro recensito è piuttosto ambizioso, dal momento che in esso si parla di vero nome di Dio, di stati estatici, di rivelazioni divine, di “suono che può cambiare il mondo”: parlo de La vibrazione divina di Jonathan Goldman.

Intanto, non so in che modo classificare il testo, che per gli argomenti trattati e le idee proposte sarebbe da considerare un testo esoterico-spirituale, anche se poi, stringi stringi, va a parare su benessere, chakra, suoni e relative vibrazioni.

Ecco le sue premesse: da molti anni Jonathan Goldman lavora con la musica, i suoni e la voce, sempre a scopo di miglioramento e benessere personale. Dopo aver prodotto numerosi cd ed avere tenuto ancora più corsi, un bel giorno si è accorto che emettendo le vocali in un certo modo contemporaneamente si otteneva da un lato la vibrazione di tutti i chakra, ognuno dei quali veniva associato a un suono vocalico, e dall’altro lato l’elicitazione del nome di Dio, ossia il biblico Jahvé… o qualcosa del genere.

Dico qualcosa del genere perché, per ottenere grossomodo quel suono, l’autore ha in qualche modo forzato l’emissione vocalica, peraltro saltando alcune vocali con l’idea che comunque passando da un suono all’altro si ottenevano anche quelli intermedi.

Insomma, il procedimento mi è sembrato un po’ forzato per diversi motivi: primo perché i suoi che Jonathan Goldman afferma essere connessi intrinsecamente ai chakra sono, guarda un po’, le vocali pronunciate in inglese; secondo perché come detto nella “composizione finale” alcune vocali vengono tagliate per ottenere qualcosa di simile al suono Jahvè; e terzo perché, per quanto mi riguarda, il nome Jahvè non rappresenta nulla se non il nome di uno di “coloro che scesero dal cielo”, per tradurre alla lettera il termine “elohim” (in tal senso giudico credibili gli studi dei vari Biglino, Sitchin, Russo).

Insomma, le basi del lavoro di Jonathan Goldman mi sembrano poco solide.
Ma che dire del lavoro in sé, ossia della vocalizzazione armonica di certi suoni, e del benessere fisico ed emotivo che provocherebbe nel corpo?

Spostandoci su questo campo, che poi è quello eminentemente pratico de La vibrazione divina, il mio giudizio si ammorbidisce alquanto, dal momento che in ogni tradizione sacra e spirituale è presente il canto, sotto forma di mantra o canti devozionali, e che lo studio l’utilizzo di certi suoni piuttosto che di altri è oggetto di studio da millenni, specialmente in Oriente.

In questo senso, quello che propone Jonathan Goldman, Jahvé o non Jahvé, è un percorso di benessere personale come altri, che va bene procedere se lo si sente calzante su di sé.

E, a dirla tutta, gli effetti positivi in termini di vibrazione e di serenità si percepiscono abbastanza facilmente (come sempre, pratico le tecniche dei libri che recensisco).
Che dire, se vi ispira e se magari avete una certa predisposizione per il canale auditivo, fatevi avanti: libro e cd allegato sono in tal senso chiari e praticabili.

Fosco Del Nero

Titolo: Come pensare da milionario (How to think like a millionaire).
Autore: Mark Fisher, Marc Allen.
Argomenti: ricchezza, abbondanza, finanza, legge di attrazione, successo.
Editore: Gribaudi Edizioni.
Anno: 1998.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Mark Fisher, canadese, è l’autore del romanzo autobiografico di grande successo Il milionario fenomeno editoriale che gli ha assicurato una grande fama nel mondo.
Marc Allen, invece, è uno statunitense divenuto celebre per avere creato dal nulla e senza capitale di partenza una casa editrice ora tra le più importanti negli Stati Uniti, la New World Library.

Insieme i due hanno scritto Come pensare da milionario, libro che dunque è il frutto dell’esperienza concreta di due persone che hanno messo in pratica quanto insegnano nel suddetto libro, datato ormai qualche anno ed esso stesso buon successo editoriale.

Fisher e Allen propongono una visione della ricchezza che è prima mentale-emozionale e solo dopo fisica-materiale. In questo, i due seguono la strada tracciata da Napoleon Hill, da Wallace Wattles e dai loro colleghi del Nuovo Pensiero, poi ripresa da altri grandi autori contemporanei come Harv Eker.

Ciò che serve per essere ricchi quindi non è tanto sapere cose particolari, ma avere un animo da ricchi.
Come pensare da milionario in questo senso è un viaggio dentro se stessi, non un manuale sugli investimenti o roba simile, un viaggio che fa capire che tutto principia dentro di noi e dai nostri pensieri, per poi trovare conferma all’esterno.

Alcuni suggerimenti dei due autori sono quello di fare ciò che si ama, di eliminare i propri blocchi mentali, di imparare a prendere decisioni importanti, di avere obiettivi precisi, di avere un piano d’azione.

Il libro è piuttosto agile e sintetico, si legge volentieri e velocemente, e soprattutto è pieno di passione e di ispirazione.
Forse sarebbe stato opportuno ingrossarlo un poco, e ciò soprattutto per il lettore ancora lontano dal paradigma suggerito da Mark Fisher e Marc Allen, ma da un certo punto di vista la sua sinteticità lo rende ancora più notevole e facile da rileggere più volte.

Come pensare da milionario è dunque una lettura edificante e adatta a tutti, studenti, manager, imprenditori, giovani e già maturi, e che può offrire una chiave per il proprio successo personale, soprattutto a coloro che non sono già avvezzi a letture quali quelle prima citate.

Manuel Levante

Titolo: Il profeta (The prophet).
Autore: Kahlil Gibran.
Argomenti: miglioramento personale, spiritualità, essitenza.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Supporto: cd.
Anno: 2010.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Da poco ho recensito l’audiolibro de Il profeta, ovviamente tratto dal libro di Kahlil Gibran, che a sua volta avevo recensito svariati anni fa (fu uno dei primi del sito, tra l’altro!).

Posto che ho preso solo di recente l’abitudine di scrivere, oltre che la recensione dei libri, anche un articolo di approfondimento con qualche spunto tratto dai libri stessi, ne approfitto per scrivere un articolo di approfondimento sul classico di Gibran, che altrimenti ne sarebbe rimasto senza.

L’argomento scelto è “Il crimine e il castigo”.
Vado a citare Gibran tramite le parole del profeta Almustafà.

“È quando il vostro spirito va errando nel vento che voi, soli e senza vigilanza, commettete errori verso gli altri e, quindi, anche verso voi stessi. E per questo errore che avete commesso dovete bussare alla porta degli eletti e lì restare un momento inascoltati. Simile all’oceano è il vostro sé divino: in eterno resta incontaminato, e come l’etere solleva soltanto chi ha le ali. Simile al sole è il vostro sé divino: non conosce il cammino della talpa e non cerca le fessure del serpente. Ma il vostro sé divino non dimora solo nel vostro essere: una parte di voi è ancora uomo, e una gran parte di uomo non è ancora uomo, bensì un pigmeo informe che cammina dormendo nella bruma in cerca del proprio risveglio.
È dell’uomo che è in voi che adesso vi vorrei parlare, perché è lui e non il vostro sé divino, e neppure il pigmeo della bruma, che conosce il crimine e il castigo del crimine. Spesso vi ho sentiti parlare di colui che commette un errore come se non fosse uno di voi, ma uno straniero in mezzo a voi o un intruso nel vostro mondo. Ma io dico che come il santo e il giusto non possono elevarsi al di sopra di ciò che vi è di più alto in ognuno di voi, così il malvagio e il debole non possono cadere più in basso di ciò che vi è di più in basso in voi.
E come una foglia non può ingiallire senza che l’intero albero ne sia a conoscenza, così il malfattore non può compiere le sue malefatte senza il segreto consenso di ognuno di voi. Come una processione voi avanzate insieme verso il vostro sé divino. Voi siete il cammino e voi siete coloro che camminano.
E quando uno di voi cade, cade per coloro che sono dietro di lui: è lui che li avverte che c’è una pietra che può farli inciampare. Ed egli cade anche per coloro che sono davanti a lui e che, pur avendo il piede più rapido e più sicuro, non hanno rimosso l’ostacolo della pietra.
E anche questo vi dico, anche se queste valore graveranno pesantemente sui vostri cuori: la vittima di un omicidio non è senza responsabilità nel proprio assassinio, e la vittima di un furto non è senza responsabilità del furto subito. Il giusto non è innocente degli atti del malfattore, e chi ha le mani candide non è innocente degli atti del delinquente.
Sì, il colpevole è sovente vittima dell’offeso, e più sovente ancora il condannato porta il fardello dell’innocente e dell'irreprensibile. Voi non potete separare il giusto dall’ingiusto e il buono dal malvagio, poiché insieme rivolgono il viso al sole, proprio come il filo bianco e il filo nero sono tessuti insieme, e se il filo nero si rompe il tessitore esaminerà tutto il tessuto, ed esaminerà però anche il suo telaio.
Se uno di voi volesse portare in giudizio la sposa infedele, pesi sulla bilancia anche il cuore di suo marito, e ne misuri l’anima con giustizia, e chi volesse frustare l’offensore, guardi nell’animo dell’offeso, e se qualcuno di voi volesse punire in nome della virtù e colpire con l’ascia l’albero del male, ne guardi con attenzione le radici, e troverà le radici del bene e del male, dell’albero coperto di frutti come di quello senza frutti, tutte intrecciate le une alle altre nel cuore della terra.
E voi, giudici, che volete esser giusti, quale giudizio pronunciate contro chi è onesto nella carne pur essendo un brigante nello spirito? Quale pena infliggerete a chi uccide nella carne mentre è stato lui stesso ucciso nello spirito? E come giudicherete colui che si comporta da ingannatore e oppressore mentre è lui stesso ferito e offeso? E come punirete coloro il cui rimorso è già più grande del misfatto? Il rimorso non è forse un rendere giustizia a quella stessa legge che voi desiderate servire? Voi però non potete imporre il rimorso all’innocente, né abolirlo dal cuore del colpevole. Senza essere invitato esso verrà nella notte affinché gli uomini si sveglino e guardino se stessi.
E voi che volete comprendere la giustizia come potete farlo se non esaminando ogni azione in piena luce? Soltanto allora capirete che chi è in piedi e chi è caduto non sono che una sola persona che se ne sta nella penombra tra il giorno del suo sé pigmeo e la notte del suo sé divino, e capirete che la pietra angolare del tempio non è superiore alla pietra più bassa delle sue fondamenta.”

Vi risuona qualcosa in testa?
Legge di attrazione? Unità? Consapevolezza collettiva?
Gira e rigira, dai maestri spirituali di ogni regione ed epoca si sentono gli stessi messaggi…
Confidando come sempre di avervi proposto qualche spunto utile per la vostra crescita personale, vi do appuntamento al prossimo articolo.

Fosco Del Nero

Titolo: Nina Soncco - Cuore di fuoco (Y… el anciano hablò).
Autore: Anton Ponce de Leon Paiva.
Argomenti: spiritualità, sciamanesimo, esistenza.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1994.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Nina Soncco - Cuore di fuoco è un libro di modeste dimensioni scritto nel 1994 da Anton Ponce de Leon Paiva e contenente gli insegnamenti dei maestri andini.
O almeno parte degli insegnamenti ricevuti, dal momento che Anton Ponce de Leon Paiva ha scritto altri due libri, ad esso successivi, ossia Amaru e Il maestro al lago sacro.

In questo primo libro Anton Ponce de Leon ci parla della sua infanzia e del modo in cui, tramite suo padre, ha conosciuto i maestri andini, concentrandosi poi sugli insegnamenti impartitigli da Nina Soncco, guida spirituale quechua della Hermandad Solar, per l’appunto una scuola mistica andina.

Questo periodo formativo, assai breve essendo stato di appena sette giorni, ha tuttavia lasciato un’impronta indelebile nell’anima e nella vita dell'autore, al quale peraltro il maestro Nina Soncco ha dato due missioni di vita: diffondere tali insegnamenti il più possibile e fondare Samana wasi, una comunità per l’accoglimento e il recupero di bambini ed anziani abbandonati, che si trova a Urubamba, nella valle sacra degli Incas.

Nel libro Anton Ponce de Leon ci riferisce quanto dettogli da Nina Soncco, che gli ha parlato di divinità, di energia, di vibrazione, di manifestazione (“tutto quello che emettiamo ritorna amplificato”), di aura, di chakra, di reincarnazione, di cicli e numeri.

In particolare, rimarchevoli sono i sette principi svelati al giovane Anton nel bel mezzo della sua iniziazione.

A chi può interessare questo libro?
Agli appassionati di sciamanesimo e tematiche esistenziali, a coloro che cercano una testimonianza diretta, molto terrestre, piuttosto che canalizzazioni o simili (i gusti sono gusti, come sempre), a coloro infine che apprezzano la sintesi, essendo Nina Soncco un testo assai agile (poco più di un centinaio di pagine).

Un ultimo commento: se le tematiche sono interessanti, è da dire che la punteggiatura e la grammatica, a volte confuse, non le aiutano.

Fosco Del Nero

Titolo: Le sette leggi spirituali dei supereroi (The seven spiritual laws of superheroes).
Autore: Deepak Chopra, Gotham Chopra.
Argomenti: sviluppo personale.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 2011
Dove lo trovi: qui.


Deepak Chopra è uno dei ricercatori spirituali più noti in assoluto, autore di best seller come Le coincidenze, Le 7 chiavi della felicità, L'antica saggezza dell'anima, etc.

Le sette leggi spirituali dei supereroi è il primo libro scritto in collaborazione col figlio, Gotham Chopra, e si pone due obiettivi importanti:
1. Svelare i superpoteri insiti in ciascuno di noi.
2. Mostrare come ottimizzare la propria energia.

Gli autori spaziano dai grandi della spiritualità, come Buddha, agli eroi dei fumetti o del cinema, come Batman, Hulk, alla ricerca delle sette leggi spirituali che dominano la loro esistenza e che possono essere applicate anche alla nostra.

Le leggi sono queste: la legge dell’equilibrio, la legge della trasformazione, la legge della forza, la legge dell’amore, la legge della creatività, la legge dell’intenzione, la legge della trascendenza.

Chiude il testo il capitolo su “come attivare il cervello da supereroe”, nonché una serie di letture consigliate per agevolare questa trasformazione.

Il motivo di fondo de Le sette leggi spirituali dei supereroi è che lo scopo della vita sia trovare il mago, il supereroe che ogni persona ha dentro di sé, e che da questo punto passi la strada di una nuova e più profonda consapevolezza.

Va da sé che il discorso sui supereroi è una metafora che dovrebbe avvicinarci alla felicità, alla compassione, all’energia, alla creatività… ossia a ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

Al di là dei singoli esempi, comunque, i numerosi fan di Deepak Chopra certamente troveranno in Le sette leggi spirituali dei supereroi un'altra opera ispirante e dal potere trasformazionale.
Per gli altri potrebbe essere un’occasione per avvicinarsi agli scritti del ricercatore indiano (che, lo ricordiamo, ha legato indissolubilmente il suo nome al movimento della meditazione trascendentale).
Buona lettura.

Lara Laguna

Titolo: Grazie - La tecnica del campo G.I.A.
Autore: Fabio Marchesi.
Argomenti: legge d’attrazione, fisica quantistica, benessere personale, sviluppo personale.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Dopo la recensione di Grazie - La tecnica del campo G.I.A., l’ultimo libro di Fabio Marchesi, eccoci al consueto articolo di approfondimento dedicato ai prodotti di crescita personale.

Per la descrizione del libro vi rimando all’apposita recensione, mentre in tale sede mi limiterò a proporvi uno spunto tratto dal suddetto libriccino (libriccino è la parola esatta, date le sue dimensioni).
Tale spunto è sul tema “possibilità-gratitudine-felicità” (e su questo punto ne approfitto per ricordare che l'acronimo G.I.A. del titolo sta per "gratitudine incondizionata anticipata").

“Chi considera solo la componente visibile della realtà ritiene che siano le cause passate a generare gli effetti presenti, che il presente sia un effetto del passato (principio di causalità).
Considerando invece anche la componente invisibile della realtà, sono gli intenti, le finalità future di ogni cosa che, interagendo tra loro, generano gli eventi presenti (principio di finalità).
Fino ad oggi siamo stati istruiti ad essere razionali, a credere e dare valore solo al visibile ripetibile, condivisibile per questo, e conseguentemente a reagire emotivamente alle circostanze in base a come ci appaiono e a come vengono giudicate da noi e dagli altri. Così, se ci accade di vivere una esperienza che riteniamo bella e piacevole reagiamo sentendoci felici, almeno per un po’, e se ci accade di viere una esperienza che riteniamo brutta e spiacevole, reagiamo soffrendone.
Semplicemente reagiamo… aspettiamo il dopo, che una cosa sia già accaduta, per reagire ad essa così come ci viene spontaneamente di fare, per poi giudicarla positiva o negativa in base alla nostra reazione e a come l’abbiamo interpretata.
Ma quando qualcosa è già accaduta è irreversibile, non la si può cambiare e questo è molto frustrante, normale, ma molto frustrante...
Alcune scoperte della fisica quantistica (come l’esperienza della doppia fenditura) ci hanno dato la possibilità di accorgerci che prima che avvenga una osservazione tutte le possibilità, belle e brutte, coesistono in stati quantistici sovrapposti, invisibili. Che prima che una qualunque cosa accada e divenga visibile, percepibile o misurabile, tutto è possibile, e, soprattutto, che tutto può essere ancora cambiato, a proprio favore o sfavore.
Si chiama collasso della funzione d’onda di Schroedinger, forse una delle più sconvolgenti scoperte sulla realtà che la mente umana abbia mai prodotto.
Prima che un qualsiasi evento si manifesti nella realtà visibile tutte le possibilità coesistono in stati quantistici sovrapposti. È l’interazione/osservazione che determina il collasso della funzione d’onda e l’attuazione dell’unico evento che si rende visibile o misurabile.
Il pensare, credere e immaginare di chi osserva e partecipa all’interazione non è visibile o misurabile, ma è determinante sulla densità di probabilità che ogni evento ha di realizzarsi, di materializzarsi rendendosi visibile.
E se allora invece di aspettare di vedere per reagire emotivamente, provassimo ad agire emotivamente prima di vedere? Se provassimo ad agire consapevolmente in anticipo sulla realtà quando tutto è ancora possibile e può ancora cambiare o accadere?
È così che si entra nel modo più facile e diretto nell’aspetto magico e possibilità della realtà.
Semplificando, se si riesce ad essere felici e grati prima, in anticipo sulla realtà visibile, si spingono invisibilmente le circostanze a divenire più felici e fortunate; se si è invece infelici e preoccupati di ciò che si teme prima, in anticipo sulla realtà visibile, si spingono le circostanze future a divenire più infelici e sfortunate.”

Terminato con Grazie - La tecnica del campo G.I.A. di Fabio Marchesi, vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

Il profeta - Kahlil Gibran (audiolibro)

Titolo: Il profeta (The prophet).
Autore: Kahlil Gibran.
Argomenti: spiritualità, crescita personale.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Supporto: cd.
Anno: 2010.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Chi segue con assiduità Una vita fantastica! sa bene quanto io apprezzi i prodotti audio, che siano interviste, monologhi, rilassamenti… o anche letture di libri, come nel caso di prodotti quali La legge dell'attrazione o Il gabbiano Jonathan Livingston.

Il prodotto di oggi è l’audiolibro de Il profeta, il classico di Kahlil Gibran, appartenente alla collana di audiolibri di crescita personale edita da Verdechiaro Edizioni e curata da Paola Giovetti.
Come nel caso de Il gabbiano Jonathan Livingston, al microfono sta Enzo Decaro, il noto attore, e dunque un fior fiori di professionista.

E difatti la lettura de Il profeta scorre piacevolissima, un po’ perché ben curata nell’aspetto audio, e un po’ perché il testo presenta dei contenuti assolutamente importanti.

La storia credo sia ben nota: Almustafà, il profeta, sta per tornare nella sua terra natia, e prima del suo viaggio egli risponde alle domande della gente dell’isola che lo ha ospitato su numerosi argomenti: l’amore, i figli, il cibo, il lavoro, il denaro, il crimine e le leggi, la libertà, la ragione e la passione, il dolore e il piacere, l’insegnamento, l’amicizia, il tempo, il bene e il male, la preghiera, la religione, la morte, etc.

Nonostante Il profeta non sia un testo prettamente religioso, e nemmeno esoterico-spirituale, conserva una grande forza e profondità, spaziando tra temi come la natura, la mente, lo spirito, le relazioni sociali.

Si tratta peraltro di un’opera particolarmente adatta a farne un cd audio in quanto sostanzialmente priva di dialoghi e di scene recitate, contemplando dunque solo le risposte del profeta Almustafà alle domande rivoltegli.

Ne Il gabbiano Jonathan Livingston, al contrario, vi erano diverse voci, nonché l’esigenza di utilizzare almeno un minimo di effetti sonori d’ambientazione.
In questo senso, il romanzo di Kahlil Gibran mi è sembrato più efficace, ma magari è solo questione di gusti.

Rimane il fatto che in entrambi i casi siamo di fronte a due libri di grandissimo valore, e che i due audiolibri ne conservano inalterate le virtù, portando in dote inoltre il grande vantaggio di poterli esperire non solo nella tranquillità di casa propria, magari al posto di un film o di un libro, ma anche mentre si viaggia in macchina, mentre si fa attività fisica grazie a un lettore mp3, etc.
Buon ascolto a tutti.

Fosco Del Nero

Titolo: Il potere dell’amore.
Autore: Roy Martina.
Argomenti: sviluppo personale, rilassamento, meditazione, benessere.
Editore: My Life Edizioni.
Supporto: cd.
Anno: 2007.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Era da un po’ che non proponevo ai miei lettori un cd di rilassamento-meditazione, e dunque eccoci qua con Il potere dell’amore di, Roy Martina, cd realizzato da My Life Edizioni contenente tre meditazioni guidate.

Le tre meditazioni sono intitolate rispettivamente Rilassamento per l'amore puro, Il potere dell'amore, Visualizzazione di guarigione, e in totale durano 70 minuti (la più lunga 31 minuti, la più breve 16 circa).

Il cd con le meditazioni è accompagnato da un libriccino di poche pagine, che a dirla tutta sembra abbastanza inutile e che corrisponde al testo di uno dei rilassamenti (utile forse solo a chi volesse utilizzare lo script per farsi un relax da solo).

Va da sé che l’obiettivo del prodotto è quello del rilassamento e del benessere personale, fatto in sé certamente utile, a patto che il prodotto sia ben realizzato (posto che faccio almeno un rilassamento al giorno da circa 8 anni un poco d’esperienza in merito ce l’ho).
Il potere dell’amore lo è?

Sì e no.

Intendiamoci, la valutazione è globalmente positiva, e mi verrebbe da dire che non potrebbe essere altrimenti considerando che dietro c’è il nome di Roy Martina, formatore e professionista olistico serio e apprezzato.

Purtroppo, però, Il potere dell’amore paga la provenienza da un seminario dal vivo di qualche anno fa, tenuto in Italia e durante il quale il rilassamento era tradotto in tempo reale da un’interprete…

… che spesso si attarda con la traduzione, che a volte la sbaglia e che certamente non ha le qualità vocali dell’ipnoterapeuta.
Senza offesa per la traduttrice (chiamata a un compito difficilissimo), ma forse sarebbe stato meglio, a livello di relax, tenere l’audio direttamente in inglese, aiutati in questo anche dal ritmo lento, compassato e chiaro di Roy Martina. Oppure, volendo realizzare un prodotto esclusivamente audio, farlo in studio con una voce più adatta e senza l'imprecisione acustica del corso live.

Ad ogni modo, le meditazioni guidate in sé sono buone (con un’energia positiva, dei buoni script e un buon sottofondo musicale), per cui l’acquisto può valere comunque la candela, specialmente se siete già fan di Roy Martina.

Fosco Del Nero

Titolo: Reincarnazione, una vita, un destino.
Autore: Manuela Pompas.
Argomenti: reincarnazione, regressione, esistenza.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Reincarnazione, una vita, un destino di Manuela Pompas non è precisamente un testo di miglioramento personale, dal momento che manca del tutto di una parte pratica-evolutiva, limitandosi ad esporre la testimonianza della sua autrice su numerosi episodi di regressione, tuttavia è utile a livello di apertura mentale, e inoltre propone qualche spunto interessante.

Ve ne propongo uno, in cui Manuela Pompas sintetizza, in modo secondo me eccellente, la questione reincarnazione anche da un punto di vista universale-oggettivo oltre che individuale.

Vado a citare il suddetto brano.
“Sappiamo con Freud che ciò che giunge alla coscienza del nostro mondo interiore è solo la punta di un iceberg, una minima parte emergente dalle acque del grande oceano dell’inconscio (cioè la sfera della psiche a cui è impossibile accedere con la volontà o la ragione), il quale rimane sconosciuto, per sua stessa definizione. Ma l’inconscio non comprende solo la parte che potremmo considerare “inferiore”, legata alle pulsioni e agli istinti più ciechi, animali, la parte che racchiude i lati oscuri della nostra personalità. Esso contempla anche un inconscio “superiore”, collegato al Sé, la parte più evoluta del nostro essere, con cui veniamo in contatto in alcuni momenti di grazia, durante i sogni o negli stati modificati di coscienza, come la meditazione, la trance o l’estasi, e a cui ci congiungeremo solo nel momento dell’illuminazione.
Possiamo ipotizzare che anche le memorie delle vite precedenti facciano parte dell’inconscio superiore (per Roberto Assagioli, il Sé transpersonale), tanto che la filosofia indiana lega queste informazioni all’aura spirituale, collegata col sahasrara chakra: probabilmente, per una dinamica ancora sconosciuta, nel momento dell’incarnazione l’anima offusca parte delle reminiscenze, che rimangono latenti finché per un qualunque meccanismo di evocazione non si risvegliano. Del resto alcune teorie ipotizzano che abbiamo la possibilità di metterci in contatto con tutte le conoscenze del passato attraverso la mente, l’inconscio o le dinamiche transpersonali. Secondo la filosofia indiana, per esempio, esiste una dimensione, chiamata akasha (che corrisponde all’etere cosmico dei Greci o all’inconscio collettivo di Jung), che contiene tutte le informazioni e le esperienze dell’intero universo.
La fisica ci dice la stessa cosa con un altro linguaggio. David Bohm, un collaboratore di Einstein della London University, teorizzò su basi scientifiche e matematiche un modello olografico dell’universo, secondo il quale le informazioni conenute nella totalità sono contenute anche in ogni singola parte: questo spiegherebbe non solo perché c’è una così grande interconnessione tra le parti del cosmo, ma anche come avvengono tanti fenomeni paranormali, quali la chiaroveggenza, la telepatia o la capacità di materializzare gli oggetti.

Estendendo questo concetto al cervello umano – visto come un ologramma che interpreta un universo olografico – Karl Pribram (ricercatore di neuroscienza alla Stanford University) affermò che tutte le informazioni cerebrali non sono impresse solamente in ogni neurone, ma anche negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi lase che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica. Il cervello funzionerebe quindi come un ologramma, che può immagazzinare un numero incredibile di dati, come il più sofisticato microchip, rielaborandoli velocemente proprio perché ogni informazione è legta alle altre.
Ma se è vero che la mente individuale riproduce l’intero, ovvero la Mente Universale, allora dentro di noi vi sono tutte le informazioni che riguardano la nostra storia personale, i nostri pensieri e le nostre azioni, e, insieme, quelle che concernono la storia dell’umanità e dell’intera creazione. Questo significa che, così come ci è possibile conoscere il nostro patrimonio genetico da ogni singola cellula, potremmo conoscere tutto l’universo studiando ogni sua piccola parte.
Del resto, si dice nelle Upanishad che nel cielo di Indra esiste una rete di perle, raccolte in modo che se tu guardi una di esse tutte le altre vi si riflettono. Ecco perché gli yogi affermano di poter trovare Dio, ovvero la verità e la conoscenza, concentrandosi su un fiore o su un filo d’erba”.

Sperando di esservi stato utile con Reincarnazione, una vita, un destino di Manuela Pompas, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

Titolo: Grazie - La tecnica del campo G.I.A.
Autore: Fabio Marchesi.
Argomenti: crescita personale, felicità, legge attrazione, fisica quantistica.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Di recente ho dedicato una recensione a un libro di Fabio Marchesi, e precisamente a Io scelgo, io voglio, io sono, titolo che peraltro sintetizza anche il metodo di sviluppo personale incluso nel manuale, chiamato exotropic mind.

Stavolta l’articolo è dedicato al suo libro più recente, sarebbe a dire Grazie - La tecnica del campo G.I.A., laddove l’acronimo G.I.A. sta per “gratitudine incondizionata anticipata”.
A distinguere questo ultimo lavoro dai precedenti (cito, tra gli altri, Exotropia e La fisica dell'anima) le dimensioni del volume, decisamente meno corpose, nonché lo stile di trattazione, che accantona la teoria in favore del mero strumento pratico.

Un’altra cosa che lo distingue, a voler essere precisi, è la spilla omaggio, il cui scopo presumo sia quello di ricordare a chi ne fa uso di mettere in pratica il metodo, tanto in maniera strutturata, quanto in modo spontaneo.

Grazie - La tecnica del campo G.I.A. è un libriccino di 10 centimetri per 10 centimetri di un centinaio di pagine, peraltro scritte in grande e con molti disegni, che, dopo una breve introduzione, illustra il metodo del campo G.I.A., che sostanzialmente si basa sul principio della gratitudine.

Curiosamente, siamo parecchio lontani dall’exotropic mind di Io scelgo, io voglio, io sono, che invece si basa sulla ristrutturazione delle proprie convinzioni tramite le affermazioni.

Anche se poi, a ben vedere, di distanza non ce n’è poi così tanta, visto che in ambo i casi Marchesi insiste molto sul principio della gratitudine, di essere felici ex ante per le cose belle, e di condizionare così la realtà che vivremo.

In questo senso, siamo in pieno nuovo pensiero-magnetismo-legge d’attrazione, reso però assai semplice dall’assai semplice metodo di Fabio Marchesi, che prevede appena cinque minuti al giorno di esercizio, e al contrario promette grandi risultati…

… inevitabili, a mio avviso, dal momento che concordo in pieno con la sua visione della vita, tanto che per conto mio ero arrivato da tempo alla conclusione che la gratitudine è l’emozione più importante tra tutte (insieme a gioia e amore, altri due punti su cui Marchesi giustamente insiste).

Insomma, per farla breve con la Grazie - La tecnica del campo G.I.A. di Fabio Marchesi vi porterete a casa un libriccino piccolo, una simpatica spilla e un metodo assai pratico di crescita personale-felicità.
Nel libro la parte teorica è sacrificata, e anzi praticamente assente, ma per quella nel caso potete ricorrere a tanti altri testi, magari lo stesso Io scelgo, io voglio, io sono.

Fosco Del Nero