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Titolo: La chiave di svolta (Linchpin: are you indispensable?).
Autore: Seth Godin.
Argomenti: sviluppo personale, comunicazione, successo, motivazione.
Editore:Sperling & Kupfer.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


La chiave di svolta è il libro scritto da Seth Godin, conferenziere, imprenditore e scrittore di buona fama negli Usa. Il sottotitolo del libro è “scegli di essere indispensabile”, e ben sintetizza il motto di fondo del testo, che è quello di diventare persone eccezionali.

Il focus de La chiave di svolta è infatti il potenziale che c’è in ciascuno di noi, le scelte che possiamo fare nella nostra vita e che possono chiaramente portarci in molte direzioni, tra cui il successo personale.

Una di queste direzioni, in ogni ambito di vita, dal lavoro alle relazioni personali, è quella dell’essere persone indispensabili, ossia quelle persone un po’ fuori dalle righe che hanno intuizioni, che hanno sempre buone idee, che non si perdono mai d’animo, che danno sempre il meglio di sé.

L’invito di Seth Godin è dunque quello di divenire dei geni, laddove per genio si intende qualcuno capace di trovare soluzioni innovative e non viste dagli altri, di superare ostacoli che invece fermano le persone “normali”.

La chiave di svolta lancia così un appello alla genialità e all’intuizione, mentre al contrario depreca le lamentele e il disfattismo. Nella direzione di essere persone migliori e di popolare così un mondo migliore, l’autore dedica gli ultimi capitoli del suo libro a come potenziare la propria personalità, eliminando i limiti e migliorando se stessi, nella convinzione che poi l’esterno seguirà all’interno.

Complessivamente, La chiave di svolta di Seth Godin è un buon libro, più motivazionale che non di automiglioramento, che svolge bene il suo ruolo, per quanto in alcuni momenti è un poco ripetitivo, mentre in alcuni altri un po’ astratto. In generale, comunque, piacevole e scorrevole.

Manuel Levante

Si informano tutti i lettori del sito che il presente articolo è stato rimosto su espressa richiesta del destinatario al fine di scoraggiare azioni legali.




























































Something unknown - Renée Scheltema (poteri esp)

Titolo: Something unknown.
Autore: Renée Scheltema.
Argomenti: poteri esp, mente.
Editore: Macroticonzero.
Supporto: dvd.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Probabilmente molti lettori avranno notato come me la collana video di Macroticonzero, piccola casa editrice spalleggiata da Macro Edizioni e produttrice di diversi dvd piuttosto interessanti, come The quantum activist, Dalai Lama renaissance, No impact man, Warology.

E come Something unknown, video di più di 100 minuti realizzato dalla giornalista Renée Scheltema, la quale, venuta casualmente a contatto con alcuni eventi psichici, da brava reporter ha deciso di mettere su un’inchiesta sull’argomento.

Ha quindi incontrato i più importanti scienziati, psicologi e ricercatori addetti ai lavori.
Lavori un po’ particolari, evidentemente, da cui poi è emerso non molti mesi fa il video-documentario Something unknown.

Gli argomenti affrontati nel documentario sono molteplici: telepatia, precognizione, visione a distanza, psicocinesi
… alcuni dei quali coinvolgono anche le persone comuni, sotto forma di sincronicità che spesso vengono liquidate come coincidenze (pensiamo a una persona e subito ci telefona, visualizziamo una scena e poco tempo dopo la viviamo nella realtà, abbiamo una sensazione forte che poi si realizza, etc).

Tuttavia, la storia dell’umanità è piena di teorie, discipline e personaggi capaci di dar luogo a questi fenomeni, dagli antichi sciamani ai contemporanei ricercatori in campo esoterico (oltre che, come abbiamo detto, le persone comuni anche se in modo assai più ridotto).

Something unknown è dunque un interessante viaggio nel mondo dei fenomeni psichici, quelli più spontanei e semplici e quelli più inspiegabili e complessi, che viene condotto in modo comprensibile ma non superficiale, con microfilm e animazioni utili a spiegare i vari fenomeni chiamati in causa.

Il dvd è accompagnato da un libretto con riflessioni di nomi importanti come Igor Sibaldi e Raffaele Morelli.

Lara Laguna

Titolo: Reincarnazione, una vita, un destino.
Autore: Manuela Pompas.
Argomenti: esistenza, reincarnazione.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Cambio decisamente argomento rispetto alla mia ultima recensione, passando dal self-help di Io scelgo, io voglio, io sono (di Fabio Marchesi) alla reincarnazione.
Lo facciamo col libro di Manuela Pompas, pubblicato anni fa e ora uscito in edizione riveduta e ampliata, Reincarnazione, una vita, un destino.

Manuela Pompas è un’ipnologa che si occupa da svariate decine d’anni di salute e benessere, affiancando svariati strumenti, sia di tipo medico che psicologico, che spirituale, finendo poi per specializzarsi nel ramo ipnosi regressiva.

Il libro Reincarnazione, una vita, un destino è una sorta di sintesi del suo lavoro come esperta di regressione ipnotica, e comprende tanto una parte introduttivo-teorica, quanto una lunga serie di testimonianze, di vario tenore, sui vissuti di molti assistiti dell'autrice.

L’obiettivo della regressione, dice subito Manuela Pompas, è quello di favorire il benessere emotivo e la crescita personale dell’individuo, che dopo l’esperienza diviene più consapevole del perché di alcune dinamiche, di alcune sue debolezze, e persino di alcuni rapporti umani.

Spesso, difatti, coloro che fanno parte della nostra vita attuale hanno popolato le nostre esistenze passate, tanto che abbiamo maturato dei debiti o dei crediti karmici con alcune persone-anime, che dunque ci ritroviamo intorno fino a che non superiamo un certo nodo irrisolto.

Al di là della questione eminentemente psicologico-emotiva (già notevole di per sé, comunque), il prendere coscienza di altre e precedenti vite (anche se molti autori spirituali, come per esempio Neale Donald Walsch o Rasha ci parlano di vite contemporanee, non passate o future) fornisce un grande slancio in termini di crescita personale, dal momento che tutto assume un carattere più finalistico, mentre viene a mancare il senso di urgenza dell’unica vita.

Si acquisisce inoltre il sapere che tutto è in viaggio, in evoluzione, e che tutti noi siamo stati buoni e cattivi, uomini e donne, colti e ignoranti, progrediti e rozzi.

Manuela Pompas ci parla così di karma, malattia, amore, scelta di nascere… e persino di momenti storici e personaggi famosi del passato.

Il libro, ricco di citazioni, è scorrevole, interessante, ben scritto (nonostante numerosi errori di stampa), e si legge volentieri, anche se, occorre sottolinearlo, manca di qualunque spunto pratico, peraltro coerentemente con l’idea dell’autrice per cui la regressione ipnotica non va affrontata da soli (in questo senso, si permette anche una critica al fautore della regressione fai da te Brian Weiss).

Di mio, non so se la regressione si possa affrontare anche da soli, so però che ho provato un certo disagio nel sentire per tutto il libro un senso di fatalismo legato alla reincarnazione, quasi come se le vite passate inevitabilmente portino a certe esperienze al di là del nostro libero arbitrio.

Personalmente, viceversa, sono portato a credere, per dirla con Walsch, che l’anima, nel momento di reincarnarsi, non scelga un dipinto, con disegni e colori già decisi (fatto che abbatterebbe il libero arbitrio), ma alcune tempere particolari, con cui disegnare il proprio dipinto man mano (fatto che manterrebbe salvi tanto la scelta dell'anima di incarnarsi in un certo contesto per addivenire a certe esperienze-apprendimenti, quanto il libero arbitrio nel corso della vita fisica).
Sono convinto, dunque, che quanto ci accade nella vita che stiamo vivendo dipenda solamente da questa vita stessa, fatto peraltro rivelatoci da molti maestri spirituali o entità disincarnate (Abraham di Esther Hicks, per esempio).

Detto questo sul "destino", confermo il parere globalmente positivo sul libro di Manuela Pompas, nonché la curiosità per la tematica della regressione.

Fosco Del Nero

Idee forti - Chip Heath, Dan Heath (comunicazione)

Titolo: Idee forti (Made to stick).
Autore: Chip Heath, Dan Heath.
Argomenti: comunicazione.
Editore: Etas.
Anno: 2007.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


“Dalle leggende metropolitane ai nuovi prodotti: perché alcuni concetti durano e altri no”: questo il sottotitolo di Idee forti, libro scritto da Chip Heath e Dan Heath nel 2007 e poi arrivato anche qua da noi.

I due autori, Chip e Dan Heath, sono rispettivamente un docente di comportamento organizzativo e consulente aziendale e imprenditore.
Idee forti ha vinto il premio di Business Book del 2007, vendendo anche parecchio.

Argomento: la comunicazione, e in particolare l’efficacia di certe idee, contrapposta invece al fallimento di altre. Dove sta la differenza?

La differenza, in pratica, sta semplicemente nel fatto che certe colpiscono maggiormente l’attenzione, mentre altre cadono nel dimenticatoio.
A questo punto il punto è: come costruire idee di successo che colpiscano l’attenzione di coloro cui sono rivolte, che siano manager, clienti, colleghi di lavoro, amici, familiari, etc?

I due autori hanno messo su una sorta di esalogo, che poi sarebbe riassumibile nel fatto per cui le idee per essere efficaci dovrebbero:
- essere semplici,
- essere inaspettare,
- essere concrete,
- essere credibili,
- comunicare emozioni,
- avere una storia di fondo.

Nello spiegare ciascuna qualità, Idee forti si sofferma man mano su esempi, storie reali, suggerimenti, spesso immediatamente utilizzabili da chi legge e quindi applicabili alla propria storia.

Se per costruire delle idee forti e di successo “basta” seguire le sei virtù di sopra, il principale nemico in questo campo è la conoscenza, ossia quell’apparato di convinzioni ed esperienze che spesso ci impedisce di comunicare sullo stesso livello del nostro interlocutore.

Nel complesso Idee forti di Chip Heath e Dan Heath è un libro utile, chiaro e facile da leggere, nonché semplice da mettere in pratica, anche se a tratti si dilunga un po’ troppo sugli stessi concetti.

Manuel Levante

Titolo: Io scelgo, io voglio, io sono.
Autore: Fabio Marchesi.

Argomenti: esistenza, crescita personale, legge di attrazione.
Editore: Tecniche Nuove.
Anno: 2008.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Dopo avervi proposto la recensione del libro di Fabio Marchesi Io scelgo, io voglio, io sono, eccoci arrivati all’approfondimento ad esso relativo (e che, lo ricordo, è dedicato a ogni libro o prodotto di sviluppo personale che reputo avere contenuti importanti).

Anche in questo caso, qualche dubbio su quale brano proporre, data la ricchezza di contenuti del testo.
Testo che si apre con una metafora assai efficace sulla natura della realtà e dell’esistenza di ciascuno di noi, peraltro molto visiva e facile da ricordare, e che si chiude viceversa con un’altra scena visiva, stavolta riguardante la “risalita” di coloro che curano la propria crescita personale, contrapposti a coloro che invece preferiscono non cambiare nulla della propria vita.
Essendo però tali brani piuttosto lunghi, per essi vi rimando al libro, mentre qua vi proporrò alcuni altri spunti.

Qua per esempio Fabio Marchesi parla di convinzioni e punti di vista personali.
“Se si vuole iniziare a vivere in modo più felice la propria vita, bisogna iniziare anche a vedere tutto ciò che di felice esiste già nella realtà. La prima cosa su cui si dovrebbe riuscire ad intervenire sono i propri modelli mentali. Cambiando le proprie credenze, anche i propri modelli possono cambiare e allora cambia anche il modo in cui viene percepito il mondo perché la propria percezione sensoriale viene filtrata e riorientata in funzione delle proprie credenze. Chi è incapace di produrre credenze e modelli felici è anche incapace di accorgersi di tutte le opportunità felici che la realtà gli offre e continuerà a vivere nel suo mondo grigio e triste, vedendo solo quello che è grigio e triste in esso.
Ognuno vive una propria realtà individuale in un universo condiviso e in comunione di intenti.
La realtà che ognuno vive è l’effetto del suo modo di credere, interpretare , giudicare e pensare la propria realtà. Solo cambiando il proprio modo di credere, interpretare, giudicare e pensare la realtà, anche la propria realtà può cambiare.”

Passiamo ora alla condizione normale dell’essere umano, che per Marchesi (e per molti altri prima di lui) è la felicità.
“La condizione normale della natura dell’essere umano è la gioia assoluta e incondizionata. La sofferenza emotiva deriva unicamente dall’incapacità di accorgersi ed esprimere la propria vera natura, evolutiva e felice. Quando la sofferenza emotiva, anziché essere solo temporanea perché sfruttata vantaggiosamente per produrre rapidi cambiamento in se stessi e nei propri pensieri, è l’effetto del rifiuto di affrontare cambiamenti, diviene uno spreco inutile della propria energia vitale e del proprio tempo. Spreco che viene in genere accompagnato dalla passività, dal vittimismo, dalle lamentele e dalla speranza di essere salvato da qualcosa o qualcuno che si ritiene dover necessariamente essere al di fuori di sé. Ma il soggetto infelice che vive in uno stato di sofferenza emotiva cronica è quello ideale per ogni società dittatoriale o consumistica, perché è quello più facile da controllare, da guidare nelle scelte.
Una persona felice è indipendente, incontrollabile e fortunata. Per questo affascina chi ambisce ad essere felice, amata da chi lo è e odiata da chi è incapace di esserlo.”

Adesso un breve spunto sull’educazione, spesso distorta e depotenziante, che molti bambini ricevono dai loro genitori.
“Qualunque cosa i figli possano fare, bisogna assolutamente evitare affermazioni quali “sei un ignorante, sei cattivo, sei brutto, sei uno schifoso, etc”, queste affermazioni possono solo peggiorare le cose, i genitori le usano normalmente per riportarli all’obbedienza o per portarli ad aderire alle loro credenze (cioè per farne fotocopie di se stessi) senza accorgersi di quanto siano devastanti e compromettenti per il loro equilibrio e futuro. La mente di un bambino le acquisisce come vere e porterà se stesso ad adeguarsi ad esse e, probabilmente, a far adeguare ad esse i suoi figli, di generazione in generazione.
Se i tuoi genitori si sono comportati con te in modo limitante, è forse perché ignoravano gli effetti di quello che facevano. È molto probabile che i loro genitori si siano, a loro volta, comportati allo stesso modo con loro. Hai però comunque, grazie a loro, potuto sopravvivere e imparato a farlo, questo è fondamentale, e ora che sei adulto e sei in grado di pensare puoi fare tu, a te stesso, tutte le affermazioni più grandiose e potenzianti che puoi immaginare. Il tuo cervello è sempre in ascolto, il tuo corpo è sempre in ascolto, tutta la realtà è sempre in ascolto e tutto è sempre pronto a cambiare. Sii tu a dire loro qualcosa di bello!”

Concludiamo l’articolo di approfondimento su Io scelgo, io voglio, io sono di
Fabio Marchesi con un brano sul tipo di atteggiamento che occorre adottare per potenziare la propria esistenza.
“È certamente importante quello che si vive nel presente ma è soprattutto importante come si reagisce a ciò che si vive nel presente, se si è capaci di partecipare attivamente e consapevolmente a ciò che si vivrà in futuro producendo nuove informazioni o se ci si limita a subire passivamente ogni esperienza producendo informazioni caotiche che generano impedimenti e ostacoli. Le esperienze che vivi e vivrai dipendono moltissimo dai contenuti delle informazioni che sono presenti nella tua mente e che sono generate da essa, ma anche da quelle presenti e generate dalla mente di altri e da quelle che sono presenti nella realtà indipendentemente da te. Che tu possa conoscere le altre informazioni è difficile ma anche poco importante perché quello che è determinante relativamente alle tue esperienze è ciò che produci tu nel presente, se riesci a produrre informazioni coerenti, chiare e felici, capaci o meno di entrare con forza in comunione di intenti con la realtà.
(…) Riguardo alle informazioni presenti nella realtà indipendentemente da te, poiché la realtà è un processo evolutivo che si realizza grazie alla comunione di intenti tra le informazioni pure, può spontaneamente produrre solo collassi di funzioni d’onda felici, buoni, amorevoli ed evolutivi (indipendentemente dalla capacità dell’uomo di giudicarli tali). Anche solo smettendo di pensare a qualsiasi cosa brutta o infelice si tende spontaneamente a vivere esperienze belle, felici ed evolutive perché quella la tendenza naturale della realtà e di chiunque viva in essa.
È per questo che è importante che qualunque tuo pensiero o desiderio sia felice. Il tuo solo essere felice ti mette – indipendentemente da cosa stai pensando per esserlo – in potente comunione di intenti con te stesso e la realtà dando ai tuoi pensieri e desideri forza affinché possano, interagendo con tutte le altre informazioni, guidarne l’attuazione.
La trama della realtà è la tela su cui puoi e devi scrive ciò che vuoi vivere perché essa è sempre in ascolto e aspetta da te le informazioni con le quali produrre le esperienze che ti riguardano e che ti coinvolgono.”

Appuntamento al prossimo libro di sviluppo personale.

Fosco Del Nero

Titolo: Il mondo secondo Monsanto (Le mond selond Monsanto).
Autore: Marie-Monique Robin.
Argomenti: salute, benessere, video.
Editore: Macro Video.
Supporto: dvd.
Anno: 2009.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Oggi ci occupiamo di un video e di una questione che ha destato un certo scalpore nell’ultimo paio anni, anche se ben più risalente: parlo del problema degli OGM (organismi geneticamente modificati) e della multinazionale Monsanto (fondata nel 1901), a cui Marie-Monique Robin ha dedicato il suo video-inchiesta Il mondo secondo Monsanto, frutto di tre anni di ricerche in tutto il mondo.

Per chi non la avesse mai sentita nominare (fatto in sé già piuttosto grave e sorprendente, considerando il suo giro d’affari in tutto il mondo e il fatto che si sta parlando di cose che mangiamo), la Monsanto è la più grande azienda al mondo di ogm… la quale, curiosamente, ai suoi inizia era un’azienda chimica, non alimentare (e già questo potrebbe far sospettare).

Sulle sue attività e suoi prodotti (in primis la sua soia geneticamente modificata) sono stati fatti molti studi, che ne hanno rilevato la pericolosità e la tossicità per l’uomo.

Si tratta, per dirne una, di un’impresa già condannata a risarcire per 700 milioni di dollari i 20.000 abitanti di Anniston, paese in cui ha una sede l’azienda e in cui aria e acqua sono state contaminate a un punto tale da aver generato molte gravi malattie, tanto che la stessa Monsanto è stata obbligata dal giudice a decontaminare l’area e a costruire un ospedale specializzato per curare la gente del posto.

Nessun dirigente è stato però condannato, fatto che avvalora la tesi per cui la Monsanto goda di notevoli appoggi politici, che le sono valsi delle legislazioni favorevoli, nonostante la mole di prove contro di essa, in svariati stati, a cominciare dagli Usa.

Tra le altre prodezze della Monsanto, delle condanne per messaggi pubblicitari falsi, delle accuse di corruzione, delle campagne diffamatorie verso gli studiosi che hanno portato studi contro i suoi prodotti, delle accuse di minacce verso contadini non compiacenti, un vastissimo numero di suicidi dovuti alle condizioni economiche imposte in alcuni paesi come l’India (e sull'India ho avuto anche la testimonianza diretta di una persona che ci ha vissuto di recente), etc.

Insomma, il quadro che emerge è quello di una società disposta letteralmente a tutto pur di imporre il suo obiettivo, ossia il dominio degli alimenti ogm su quelli naturali.

La cosa curiosa è che, come per tutte le cose veramente importanti dei nostri tempi (signoraggio, scie chimiche, forme di vita extraterrestri, astronomia, medicina e salute, la vera storia dell’umanità e del pianeta Terra, le reali capacità dell’uomo, etc) nessuno ne sa niente perché i mezzi di informazione tacciono, evidentemente poco interessati alle aziende alimentari che producono diserbanti velenosi, ormoni per la crescita dei bovini dannosi per loro e per noi che ne beviamo il latte (per chi ancora lo beve), prodotti che hanno generato persone malate e handicappate, etc.

In chiusura di documentario, Marie-Monique Robin sottolinea come la Monsanto è stata invitata a rilasciare sue dichiarazioni difensive per spiegare i vari punti, ma lo ha snobbato… pur continuando a scrivere nel suo sito quanto per essa sia importanta la salute dele persone e la salvaguardia della natura.

Consiglio dunque il video Il mondo secondo Monsanto a chi volesse farsi un’idea più precisa sulla Monsanto e sul mondo degli ogm in generale, pur specificando che si tratta di un video poco allegro, che va visto per informarsi su cosa accade nel mondo, ma non per deprimersi…

Fosco Del Nero

Vivi i tuoi sogni - Mike Dooley (legge di attrazione)

Titolo: Vivi i tuoi sogni (Infinite possibilities: the art of living your dreams).
Autore: Mike Dooley.
Argomenti: legge di attrazione, felicità, esistenza.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 2010.
Dove lo trovi: qui.


Mike Dooley è uno dei maestri di The secret (anche se la parola maestri in questo caso è abusata, secondo me), che poi è uscito come autore singolo con svariati altri prodotti: i libri L’arte di far accadere le cose e L’arte di realizzare i sogni, nonché il video Ottieni i cambiamenti che desideri.

L’ultimo suo lavoro è il libro Vivi i tuoi sogni, libro nel quale egli dà seguito al suo messaggio di fondo per cui “i pensieri diventano cose”.

Il libro è uscito nel 2010 negli Usa, ottenendo un notevole gradimento di pubblico, per poi arrivare anche qua da noi nel 2011 sulla scia del successo avuto negli Stati Uniti e in tutto il mondo, anche con i seminari che ne sono derivati (e che peraltro tra lo vedranno in Italia a Roma e a Milano).

L’obiettivo di Vivi i tuoi sogni è molto semplice: fornire a chi legge gli strumenti per vivere la vita che desidera. Come?

Sapendo seguire le proprie intuizioni e dando così corpo alle proprie aspirazioni.
Seguendo i propri desideri, difatti, si vive in uno stato di grande energia ed entusiasmo, che poi è quello che ci fa attrarre le cose belle della vita.

Il motivo di fondo è dunque il sogno, la magia dei propri desideri, che arriverà nella nostra vita, ci dice Mike Dooley, se inizieremo a percorrere il cammino dei nostri sogni, e quindi a sognare in grande.

Questo è il segreto per arrivare in quello stato di gioia in cui tutto ciò che desideriamo accade nella nostra vita quasi automaticamente, tanto che dovremo ridefinire i nostri sogni, o aggiungerne altri, perché i primi saranno già accaduti.

Vivi i tuoi sogni di Mike Dooley si propone così come lettura motivante e ispirante per chiunque abbia qualcosa che vuole realizzare nella propria esistenza.
Buona lettura a chi vorrà.

Lara Laguna

Total recall - Memoria totale - Gordon Bell, Jim Gemmell (memoria)

Titolo: Total recall - Memoria totale (Total recall).
Autore: Gordon Bell, Jim Gemmell.
Argomenti: memoria, mente, scienza.
Editore: Etas.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Il libro di oggi è Total recall - Memoria totale, di Gordon Bell e Jim Gemmell.
A dispetto di quanto potrebbe sembrare, non tratta di memoria, o perlomeno non di memoria intesa come apprendimento, ma di memoria informatica e della situazione che potrebbe presentarcisi tra non molto.

Gordon Bell e Jim Gemmell, per l’appunto, sono due esperti informatici che lavorano alla Microsoft e che da diversi anni stanno elaborando il software MyLifeBits, all’interno del progetto Total recall, col quale mirano di fornire a ciascuno una memoria perfetta e infallibile su ogni evento della propria vita.

Una memoria artificiale, dunque, che si affiancherebbe alla memorie biologica, inevitabilmente fallace e parziale, e che ci seguirebbe ovunque siamo sotto forma di nuvola capace di accedere alla banca dati di ogni fatto della nostra vita e di attingervi in modo rapido e intuitivo.

Va da sé che un progetto di questo tipo rivoluzionerebbe letteralmente le nostre esistenze. E non solo: basta pensare a come cambierebbe la testimonianza dei fatti storici in ottica futura…

Da un certo punto di vista, peraltro, già ora non siamo lontanissimi da questa sorta di esperienza, se consideriamo che gran parte dei nostri acquisti o spostamenti è registrata da qualche pagamento, carta di credito, accesso a internet o altro…
… certo è che ciò che i due pionieri stanno portando vanti sarebbe una vera e propria rivoluzione.

La lettura di Total recall - Memoria totale è agevole e abbastanza appassionante, grazie alla capacità dei due autori di coinvolgere il lettore, e apre scenari inaspettati nonché interrogativi importanti: la tecnologia può arrivare a fare qualunque cosa?
E il fatto che possa arrivare a un certo punto è di per sé un’autorizzazione ad andarci?

Rimando chi fosse rimasto incuriosito alla lettura di Total recall - Memoria totale.

Manuel Levante

Uno - Rasha (approfondimento)

Titolo: Uno (Oneness).
Autore: Rasha.
Argomenti: esistenza, spiritualità.
Editore: Edizioni Stazione Celeste.
Anno: 2003.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Di recente un altro libro si è aggiunto alla lista dei migliori, che potete vedere in homepage sulla destra: Uno di Rasha.

Sapete peraltro che non sono certamente di bocca buona, e che non concedo valutazioni elevate al primo libro che passa, per cui potete star sicuri sulla qualità di quanto giudico “il meglio”… fermo restando che ognuno ha un suo percorso e non necessariamente gradirà gli stessi autori che gradisco io.

Ma torniamo a Uno di Rasha, al quale è dedicato il presente articolo di approfondimento.
Dovendo scegliere tra alcuni dei numerosissimi spunti proposti, ne ho selezionati alcuni per dare ai miei lettori una idea più precisa di quello che andranno a trovare nel libro se decideranno di comprarlo.

Partiamo dal ben noto e sempre più diffuso concetto dell’ascensione, tematica accostata sovente al 2012.
“Importanti cambiamenti avvengono in questo periodo nella struttura cellulare d’ogni forma di vita sul pianeta. Con conseguenze che vanno lontano e permettono a ciascuna espressione di coscienza di manifestarsi, sotto forma fisica, come una versione accelerata della sua impronta vibratoria.
Questo processo non modifica l’essenza originaria della forma vivente: anzi, l’intensifica, l’espande, e le permette di esprimersi a un’ottava superiore. Il processo si copie per gradi, permettendo l’integrazione di percezioni sempre più sottili nel tuo campo personale di coscienza e favorendo, allo stesso tempo, l’armonizzazione della tua energia con diverse forme di vita che condividono l’essenza centrale risonante identificabile come te.
È in questo processo di reintegrazione che si trova, attualmente, la maggior parte degli individui “risvegliati”. Ed è nei limiti di una forma fisica che la maggior parte di coloro che lottano coi sintomi di questo processo trovano la chiave per liberarsi da quella struttura. Le limitazioni stesse del corpo fisico costituiscono la base per una percezione di te stesso libera da ogni struttura.
È nell’accettare la dimensione fisica, non nel rifiutarla, che puoi prepararti a trascendere ogni limitazione.
La verità che cerchi non sta nel rifiutare mentalmente lo stato d’essere che i tuoi sensi fisici ti mostrano che sei. Piuttosto, è percependo la pienezza di quello stato che puoi, simultaneamente, incarnare l’assenza di limiti della totalità e sentire quel felice stato come ciò che Sei.
Così, un atteggiamento mentale che vorrebbe farti credere che “non sei il tuo corpo” è erroneo. Sei molto il tuo corpo. Sei molto i tuoi pensieri. Sei molto i tuoi dubbi e le tue paure. Sei molto i tuoi sogni. Se molto le tue aspirazioni irrealizzate. Sei molto la tua previsione mentale della fine di quella limitazione che percepisci come la tua identità fisica. E allo stesso tempo, sei molto l’incarnazione di un impulso che porta al compimento di un processo atemporale che è la riunificazione di tutto ciò che sei, tutto ciò che sei sempre stato, e tutto ciò che non sei ancora, in un’espressione simultanea dell’Unità.”

Passiamo ora al processo di risveglio.
“In questo periodo di transizione, concediti la libertà di esplorare pienamente il tuo processo: non si tratta di una corsa per arrivare al traguardo tenendo d’occhio il processo di altri che affrontano esperienze analoghe. Non c’è bisogno di fare confronti riguardo al progresso in corso; ciascuno di voi ha infatti la sua personalissima tabella di marcia. Permettiti il lusso di esplorare in tutta la sua ricchezza il tuo viaggio personale, raccogliendo lungo il camino i frutti preziosi di comprensione con cui nutrire il tuo sé emergente.
La strada che ciascuno di voi percorre è unica. E anche se possono esserci somiglianze di percorso, le sottigliezze del processo di ciascun individuo costituiscono un’impronta esperienziale unica. Nessun giudizio di valore va qui applicato, né da parte tua né da parte di altri. Perché il merito sta nella magnificenza del viaggio stesso, non nella velocità con cui si arriva alla meta.
Una volta emerso da questo stadio del tuo processo di trasformazione, sarai capace di ricostruire il tuo stile di vita. Molti di voi sceglieranno di rinunciare al precedente apparato esteriore, e le loro priorità saranno radicalmente diverse. Non si focalizzeranno più sulle acquisizioni e le sicurezze materiali ma sull’importanza di sentirsi liberi da ogni costrizione. Non sarai tanto interessato ad accumulare comodità materiali quanto alla facilità con ci potrai manifestare gli scenari mediante i quali rappresentare il valore che dai allo scopo della vita.”

Relazioni personali e influenze vibratorie.
“Non c’è bisogno di scusarti per la tua riluttanza ormai a impegnarti in attività e interrelazioni che gli altri si aspettavano da te: adesso, semplicemente, non hai più voglia di partecipare a incontri di gruppo che una volta trovavi piacevoli. Tenderai sempre più a preferire la solitudine alla compagnia di altri la cui frequentazione, prima, era scontata. In compagnia di te stesso, ti sentirai profondamente gratificato e passerai sempre meno tempo a interagire con gli altri. Ti sintonizzerai col tuo proprio mondo interiore e nella sacralità di quello spazio ti ritirerai alla minima occasione.
La tendenza a prendere le distanze aiuta a creare un paracolpi vibratorio e rappresenta un meccanismo di auto-protezione che si adotta istintivamente. Perché, finché non hai ben imparato a stabilizzare i livelli crescenti di vibrazione, sei soggetto alle variazioni di frequenza vibratoria che ti circondano e alle esperienze estreme che possono risultarne. Divenendo acutamente cosciente degli effetti di certi ambienti e certi individui sulla manifestazione della tua esperienza di vita, comincerai a fare scelte che gli altri forse considereranno radicali. Spesso interromperai senza troppi convenevoli relazioni e attività che non contribuiscono più al tuo migliore interesse.”

Ora un breve discorso su religione e spiritualità.
“Il Dio che esaltavi e veneravi da lontano non è più distante del tuo stesso cuore. Le dimensioni che speri di riunire nelle tue “escursioni” in questo sacro viaggio non sono “là, da qualche parte”. Sono anch’esse parte di te. Gli aspetti del tuo essere che hanno sofferto con te, e gioito con te, son tutti dentro di te. Tutte le illustri vite passate che hanno condiviso questa esperienza, sono dentro di te. Come i sé futuri che recitano i copioni che credi non siano ancora scritti. Tutti son dentro di te, nel centro sacro del tuo essere eterno.
Tu fai nascere colui che personifica il punto culminante di tutto quest’insieme d’esperienze, quello che riconosce serenamente l’essenza Divina che ti abita perché gli è familiare. L’esperienza della tua connessione con Dio non ha niente di estraneo o ultraterreno, perché non è altro che la tua propria essenza Divina, sempre presente dentro di te, che si schiude in quell’abbraccio. Non è qualcosa che entra all’improvviso. È qualcosa che non se ne è mai andato.”

E chiudiamo, per non farla troppo lunga, con uno spunto su ricchezza e abbondanza.
“Gli esseri che scelgono di dedicare la propria vita all’umanità o a ristabilire l’armonia nell’ambiente non sono tenuti a scegliere la povertà come prova di quest’abnegazione. Si manifesteranno del tutto naturalmente circostanze che assicureranno il benessere fisico a chi segue il proprio scopo più elevato.
Quel che importa allora non è tanto ciò che si sceglie di fare, quanto con quale intento si sceglie di farlo. Quando ci si concentra sul guadagno materiale fine a se stesso, come fa la maggior parte degli esseri del vostro mondo, il risultato è ridotto dalla paura della scarsità su cui si basa quella scelta. Quando ci si concentra sul servizio disinteressato per il bene superiore di tutta la vita, senza temere per il proprio benessere, il miglior risultato possibile si manifesta per tutti.
[...] Alcuni di voi presumono che sia richiesto un grande sacrificio di sé a questo stadio del viaggio, come atto compensatore per tutto ciò che hanno realizzato in termini di crescita personale. Non c’è niente di più falso.
Non c’è assolutamente alcun prezzo da pagare per il tuo viaggio spirituale. Chi è infatti che pagherebbe questo prezzo? E a chi si pagherebbe? Tutto è Unità. Sappi dunque chiaramente che se scegli l’austerità e le privazioni fisiche quale mezzo per dimostrare la tua focalizzazione spirituale, sei tu e solo tu a fare tale scelta. Non ti è stato chiesto, né ce lo si aspetta da te. Qualunque dimostrazione infatti è in’affermazione di separazione dall’altro che stai cercando di impressionare con la tua azione, e non c’è alcun altro. L’Unità non è impressionata dalle privazioni. L’Unità non è implicata nelle tue scelte materiali. Scegli come vuoi. E goditi i risultati di quelle scelte.”

L’articolo è uscito fin troppo lungo, per cui con Uno di Rasha termino qui, confidando di avervi fornito dei brani ispiranti e utili.

Fosco Del Nero

Titolo: Io scelgo, io voglio, io sono.
Autore: Fabio Marchesi.
Argomenti: sviluppo personale, mente, esistenza.
Editore: Tecniche Nuove.
Anno: 2008.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


La recensione di oggi riguarda un autore italiano che negli ultimi anni ha ottenuto un successo sempre crescente, e che peraltro in questi ultimi mesi è in cima ai dati di vendita di testi di crescita personale col libro Grazie - La tecnica del campo GIA.

Parlo ovviamente di Fabio Marchesi, di cui col presente articolo recensisco il suo penultimo lavoro, ossia Io scelgo, io voglio, io sono, libro del 2008 che aveva seguito due testi di buon successo come La fisica dell'anima ed Exotropia (e vi annuncio pian piano li vedrete tutti recensiti).

Anticipo che mi sono accostato al libro con previsioni contrastanti: da un lato una conoscente competente non ne era rimasta entusiasta, a cui aggiungo il fatto (che forse ad alcuni non piacerà, ma è la verità) che gli autori italiani mi hanno deluso molto più spesso degli stranieri, mentre dal lato opposto provavo un’intuizione positiva per Fabio Marchesi e i suoi libri.

Come quasi sempre, l’intuizione aveva ragione (che sarebbe un po’ come dire che la ragione ha un’intuizione :p), e Io scelgo, io voglio, io sono mi è piaciuto decisamente (non ho potuto peraltro non notare alcune coincidenze con la mia pratica personale, come la triade gioia-amore-gratitudine, che da tempo avevo individuato come la più potente e livello emozionale).

Intanto, perché propone un approccio allo sviluppo personale olistico, nonché flessibile e anche pratico, dal momento che dopo 320 pagine di dissertazione teorica (ma comunque vivace e affatto noiosa) spunta fuori il metodo Exotropic Mind, elaborato dallo stesso Fabio Marchesi e basato sostanzialmente sulle affermazioni.

Nel mezzo di questo libro, dal formato bizzarro-orizzontale, tanti spunti (tanti veramente), tra convinzioni personali, realtà e percezione della stessa, neurologia, fisica quantistica, passato e futuro, amore e sesso, etc.

L’autore, tra l’altro, si è cimentato in quello che probabilmente è un piccolo record, ossia il formulare sempre le frasi in positivo, senza ricorrere alla particella “non”.

Detto del contenuto, passiamo al mio giudizio su di esso: Marchesi è evidentemente appassionato di miglioramento personale, ed altrettanto evidentemente auspica la felicità dei suoi lettori, proponendo metodologie semplici e indipendenti (uno dei suoi motti è “no more guru”, a indicare il fatto che la crescita personale è un percorso individuale, che non deve essere legato a qualcuno che ci specula sopra).

Io scelgo, io voglio, io sono è un testo interessante e vivace, anche se, lo devo sottolineare, scritto non benissimo, per via di periodi troppo lunghi e complessi, nonché a volte poco curati nella punteggiatura, che spesso rallentano la lettura o costringono il lettore a rileggere la frase per accertarsi di aver capito bene.

Un difetto comunque accettabile in un testo che propone teoria e pratica, assolutamente positivo e motivante.
Risultato: mi leggerò e recensirò altri libri di Fabio Marchesi, a cominciare dal recentissimo Grazie, che vi proporrò prossimamente.

Fosco Del Nero

Titolo: Utilizza la tecnica Psych-k (Psych-K - The missing peace in your life!).
Autore: Robert Williams.
Argomenti: crescita personale, benessere, mente.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2004.
Dove lo trovi: qui.


La Psych-K è un metodo messo a punto pochi anni fa da Robert Williams per migliorare la propria esistenza, liberandosi da convinzioni limitanti e dalle pressioni del passato.

Si tratta peraltro di una metodologia che ha degli sponsor eccellenti, come ad esempio il notissimo Bruce Lipton (La biologia delle credenze, Evoluzione spontanea), nonché un certo seguito di pubblico (anche se poi, come sempre, non mancano i pareri discordanti).

Il libro in cui Robert Williams la spiega si intitola Utilizza la tecnica Psych-K, è stato pubblicato da noi da Macro Edizioni e rappresenta un investimento di tempo e denaro piuttosto contenuto, per chi volesse provare la suddette tecnica, visto che il libro è lungo poco più di un centinaio di pagine.

Williams, un ex manager che improvvisamente ha abbandonato la sua vita da uomo d’affari dopo un risveglio personale a cui è seguito il lavoro come psicoterapeuta, prende le mosse dal fatto che moltissime persone, pur volendo cambiare se stesse o la propria vita, non ce la fanno, bloccate da qualcosa.

Questo qualcosa è il nostro passato, e le convinzioni che arrivano da esso, che, dice Robert Williams, ci impediscono di trovare il nostro “anello mancante”, ossia ciò che manca alla nostra esistenza e alla nostra identità.

L’obiettivo di Utilizza la tecnica Psych-K è proprio quello di cambiare le credenze personali negative, per riuscire finalmente a trovare la pace dentro noi stessi.

La metodologia Psych-K è composta da una serie di sottotecniche, piuttosto semplici, rivolte al cambiamento della propria percezione della vita… e quindi di noi stessi e dei nostri comportamenti.

Considerando la brevità di Utilizza la tecnica Psych-K e la semplicità delle tecniche proposte, potrebbe valer la pena di provarle per vedere se sono adatte a noi.
A chi fosse interessato, buona lettura del libro di Robert Williams.

Lara Laguna

10 comandamenti per fallire - Donald R. Keough (successo)

Titolo: 10 comandamenti per fallire (The ten commandments for business failure).
Autore: Donald R. Keough.
Argomenti: successo, management.
Editore: Etas Libri.
Anno: 2008.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Donald R. Keough è l’ex presidente della Coca Cola, attuale banchiere, nonché uno dei manager più noti negli Stati Uniti, amico di altri grandi manager come Rupert Murdoch, Bill Gates, Warren Buffett (il quale gli ha scritto la prefazione).

Insomma, ha passato una vita nel mondo degli affari, e dalla sua esperienza ha tratto non un prontuario delle regole da seguire per avere successo, ma, al contrario, un decalogo di come andare falliti al 100%.

Questo prontuario è il libro 10 comandamenti per fallire, che per l’appunto contiene una serie di atteggiamenti e comportamenti da non adottare assolutamente.

I suddetti comportamenti anti-successo sono i seguenti:
- Smettete di assumervi dei rischi.
- Siate inflessibili.
- Isolatevi .
- Convincetevi di essere infallibili.
- Giocate al limite del regolamento.
- Non perdete tempo a riflettere.
- Riponete tutta la fiducia in esperti e consulenti esterni.
- Amate la burocrazia.
- Inviate messaggi incoerenti.
- Abbiate paura del futuro e…
- 11° comandamento: perdete la passione per il lavoro e per la vita.

È chiaro che il focus non su quello che va fatto ma su quello che non va fatto sposta il tutto da una dimensione di apprendimento-formazione a una dimensione di ironia e di divertimento, e difatti il senso dell’umorismo spiccato di Donald Keough rende la lettura di 10 comandamenti per fallire piuttosto leggera e gradevole.

Anche se, alla fine, leggendo con gusto si impara qualcosa, tanto che è facile arrivare a fine libro soddisfatti di quanto si è letto, anche per i continui riferimenti a personaggi ed esempi reali (da Henry Ford all'appena scomparso Steve Jobs) o per le citazioni di altri autori (in campo letterario, per esempio).

Da dire inoltre che, se 10 comandamenti per fallire è indirizzato prevalentemente a manager e persone d'affari, è comunque vero che il successo negli affari ha molti parallelismi con il successo nella vita, e dunque leggere questo libro di Donald R. Keough è utile in generale (basta invertire il comandamento per avere un utile precetto da seguire!).

Manuel Levante

Titolo: Gli annali dell’Akasha (Les annales akashiques - Portail des mémoires d’éternité).
Autore: Daniel Meurois-Givaudan.
Argomenti: esoterismo, spiritualità, esp.
Editore: Edizioni Amrita.
Anno: 2007.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.



Rieccoci con la nostra tradizionale rubrica (ormai mi sembra di essere una rivista…) dedicata agli approfondimenti dei più interessanti e importanti libri di crescita personale.
Il candidato di questa volta è Gli annali dell’Akasha di Daniel Meurois-Givaudan.

Si tratta di un libriccino abbastanza breve, ma pieno di idee interessanti, tra le quali ho scelto di proporne una ai miei lettori.

Daniel Meurois-Givaudan si sta interrogando sulla natura dell’akasha (di cui ha esperienza empirica, ma non certezza concettule), mettendolo in relazione al prana e all’idea stessa di Dio.
Dal suo discorso, peraltro, i lettori più attenti coglieranno una similitudine con la nota legge dell’attrazione e sulla capacità divino-umana di manifestare le cose.

M andiamo a citare testualmente Daniel Meurois-Givaudan.
“Le tradizioni spirituali sostengono che l’Akasha è una diretta emanazione dello Spirito (o Mente) di Dio. Dicono anche che il Prana, l’energia di cui il nostro cosmo è intriso, sia la manifestazione dell’anima di Dio.
Partendo dal principio che queste due informazioni siano coerenti, ho riflettuto per parecchi anni sul modo in cui le si poteva riordinare, ma non sono riuscito ad avanzare di un passo, restando invischiato in elucubrazioni e supposizioni, fino al momento in cui ho trovato una risposta, e questo è avvenuto durante un viaggio caratterizzato da un “lasciar la presa” enorme. Eccolo.
Mentre mi lasciavo guidare da un filo di luce, sentii emergere alle mie spalle una Presenza; si trattava ovviamente di una percezione soggettiva, perché quando si è solo una coscienza in transito fra i mondi naturalmente non si può parlare né di dietro né di davanti.
Da quella Presenza in breve emanò una voce dolcissima che, senza alcuna spiegazione, mi trasmise distintamente questa informazione: “Quando lo Spirito divino sposa l’Anima divina, allora la Materia viene al mondo. Così è generata la Creazione”.
Il messaggio si limitò a queste poche parole, ma era abbastanza esplicito perché ne comprendessi il senso. Rispondeva a un mio vecchio interrogativo, indicandomi in modo appena velato che la materia densa che costituisce il nostro mondo proviene dall’incontro fra l’Akasha e il Prana. La loro unione creerebbe dunque il fenomeno della densità.
Se vogliamo attribuire un qualche valore a questa informazione, la conclusione salta agli occhi: questo nostro universo concreto potrebbe essere assimilabile al corpo materiale della Divinità. Ne sarebbe allora la manifestazione logica, costante e tangibile… da cui il rispetto da riservare a tutto ciò che è, a cominciare dalla natura.
Mettendo in relazione questa informazione con il corpo umano, diventa allora facile capire perché tutte le grandi tradizioni spirituali parlano del corpo umano come del Tempio di Dio; il corpo diventa allora una delle manifestazioni tangibili della Presenza Suprema, e tutto ciò che lo circonda in questa dimensione densa è dunque altrettanto sacro, a allo stesso titolo.”

Ed ecco che con una testimonianza di Daniel Meurois-Givaudan abbiamo unito quanto dicono Neale Donald Walsch, Esther Hicks, tutte le grandi religioni rivelate, e chissà quanti altri altri maestri spirituali.

Come ho già sottolineato in altri articoli, è curioso come io trovi messaggi simili pur in testi molto lontani tra di loro per estrazione culturale e temporale…

Buona lettura a chi vorrà.

Fosco Del Nero

Titolo: I primi passi per la ricchezza vera - 5.
Autore: Josè Scafarelli.
Argomenti: cospirazionismo, ricchezza, crescita personale.
Supporto: ebook.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Ormai parecchi mesi fa avevo recensito gli ebook di José Scafarelli di Ricchezzavera.com, chiamati I primi passi per la ricchezza vera.
La mia recensione si riferiva ai primi quattro dal momento che al tempo ne erano usciti proprio quattro.
L’articolo odierno si riferisce invece al quinto di tali ebook, il cui titolo, per l’appunto, è I primi passi per la ricchezza vera - 5.

Pian piano, nel corso del suo percorso, Josè Scafarelli si è spostato dalle tematiche cospirazioniste, legate soprattutto ad autori come David Icke e Zecharia Sitchin, a tematiche energetico-evoluzionistiche, legate ad autori come Gregg Braden, passando per i vari Napoleon Hill, Harv Eker, Anthony Robbins, etc.

Parallelamente, i suoi ebook (gratuiti, lo ricordo) si sono ingrossati, probabilmente anche per il successo riscontrato strada facendo.
Quest’ultimo è lungo un paio di centinaia di pagine, e come i precedenti è interessante e si legge velocemente.

Al suo interno, Scafarelli ripercorre il suo percorso e lo porta avanti di qualche passo: l’idea di fondo è che viviamo in un universo in cui ciascuno è responsabile di sé, ma anche di ciò che lo circonda, molto più di quanto non crederebbe, tanto che le proprie emozioni creano materialmente la realtà, dandovi manifestazione concreta.

A supporto del rapporto tra vibrazione emessa e manifestazione materiale seguente sono portati anche i lavori di personaggi come Ernst Chladni e Hans Jenny, oltre che del più noto Gregg Braden.

Tutti indicano la stessa direzione: il mondo che abbiamo intorno è lo specchio di quanto abbiamo dentro e delle nostre vibrazioni (“il mondo è come pensi che sia”, recita il primo principio kahuna), e la sommatoria delle singole vibrazioni produce un risultato complessivo…

… che poi è quello che sostengono quelli che sostengono la consapevolezza collettiva ed è un po’ quello che accade in ambito sociale (si pensi al principio della centesima scimmia).

Leggendo l’ottimo ebook di Scafarelli, peraltro, non ho potuto non sorridere per via del fatto che ho avuto un percorso di letture e di credenze parallelo al suo, comprensivo di tutti gli autori citati, nonché di altri, come il bellissimo film-libro What the bleep do we know?, o come uno dei miei comici preferiti, il purtroppo scomparso Bill Hicks, che Josè cita nel suo ebook e che cito anche io in chiusura di articolo.

“Il mondo è come un giro di giostra in un parco giochi. Quando scegli di salirci pensi che sia reale, perché le nostre menti sono potenti. La giostra va su e giù, gira intorno, ti fa tremare e rabbrividire, è coloratissima e rumorosa, ed è divertente per un po'.
Alcuni ci sono su da tanto tempo e cominciano a chiedersi: "È la realtà o è solo un giro di giostra?".
Altri si sono ricordati e vengono da noi per dirci: "Ehi, non vi preoccupate, non abbiate mai paura, perché questo è solo un giro di giostra".
E noi... uccidiamo quelle persone. "Fatelo tacere! Abbiamo investito un sacco in questo giro di giostra. Fatelo tacere! Guardate le mie rughe di preoccupazione, guardate il mio grosso conto in banca. Questo deve essere reale".
È solo un giro di giostra. Ma uccidiamo sempre quella brava gente che tenta di dircelo, l'avete mai notato? E lasciamo che i demoni si scatenino.
Ma non ha importanza perché... è solo un giro di giostra. E possiamo cambiare le cose in qualunque momento. È solo una scelta. Niente sforzi, niente lavoro, niente occupazioni, niente risparmi o denaro. Una scelta, proprio ora, fra paura e amore.”

Fosco Del Nero

Aleph - Paulo Coelho (spiritualità)

Titolo: Aleph (Aleph).
Autore: Paulo Coelho.
Argomenti: spiritualità, crescita personale.
Editore: Bompiani.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Aleph è l’ultimo romanzo di Paulo Coelho, uno scrittore che non ha certo bisogno di presentazioni.

L’autore de L'alchimista (ma anche di altri libri di grande successo come Il cammino di Santiago, La strega di Portobello, Lo zahir, etc), infatti, si è rapidamente imposto come uno degli scrittori di spiritualità più apprezzati al mondo, ispirando con i suoi testi numerose persone alla crescita personale e finendo per essere considerato uno dei più importanti autori di tutta la letteratura mondiale al di là del miglioramento personale.

Il suo ultimo lavoro è in buona parte autobiografico (ma, alla fine, con tutta probabilità tutti i libri lo sono), e racconta una crisi spirituale che si risolve in un viaggio di scoperta (o di riscoperta) per il mondo.

In questo viaggio, si vengono a conoscere tanti personaggi interessanti: Yao, Tatiana, Hilal, legati a chi scrive dal doppio filo dello spazio e del tempo, per un viaggio che travalica i confini della vita attuale e consegna a chi legge una visione più ampia delle cose.

Aleph è dunque una sorta di viaggio fisico ma anche mistico, che oscilla tra l’avventura e l’amore, tra il coraggio e le difficoltà della vita.

Proprio le difficoltà della vita sono il tema centrale del libro: il messaggio che ci regala Coelho è che ogni ostacolo e ogni paura possono essere superati, e che la vita che viviamo ci propone infiniti cammini, tra i quali spetta a noi scegliere quale percorrere.

In definitiva, Aleph di Paulo Coelho è un inno alla vita e alle sue possibilità, e certamente non deluderà i moltissimi fan dell’autore brasiliano.
Buona lettura.

Lara Laguna