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Titolo: I su e i giù della vita (Peaks and valleys: making good and bad times work for you).
Autore: Spencer Johnson.
Argomenti: sviluppo personale, esistenza.
Editore: Sperling & Kupfer.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Spencer Johnson è l’autore di best seller come One minute manager, Chi ha spostato il mio formaggio?, e i suoi libri, vendutissimi, sono tradotti in oltre venti lingue.
Egli ha trasformato la sua formazione e la sua esperienza professionale in campo medico e psicologico in testi metaforici dalla forte valenza ispirazionale.

È il caso per esempio di I su e giù della vita, libro del 2009 scritto sotto forma di romanzo breve (diviso in tre parti) e denso di spunti.
Il sottotitolo “Trasforma i periodi di crisi in un vantaggio” rende bene l’idea della parabola del protagonista, giovane uomo come tanti stufo di vivere la sua vita qualunque e routinaria, finché un giorno conosce un vecchio dalla grande saggezza che gli fornirà gli spunti per dare una svolta alla sua esistenza.

Il titolo I su e giù della vita si riferisce sia al fatto che il giovane parte dalla valle in cui vive per arrivare su una cima, sia al fatto che la vita effettivamente è fatta di salite e discese, momenti belli e meno facili.

Tuttavia, sono proprio i bassi che spesso ci danno la forza di reagire e di andare più in alto di quanto non saremmo andati altrimenti; in questo senso, ogni evento può rappresentare una grande occasione se affrontato col giusto atteggiamento (composto sia da una visione-obiettivo sia dall’azione-impegno, ma anche dalla gratitudine, dall’apprezzamento del momento presente e dalla condivisione con gli altri).

I maggiori pregi di I su e giù della vita sono proprio il saper presentare situazioni comuni da un punto di vista innovativo e potenziante, capace di fornire al lettore una nuova prospettiva sulle cose, ristrutturando anche gli eventi più difficili in occasioni di crescita personale.

Il genere espositivo in chiave narrativo-metaforica, dal canto suo, si rivela efficace, anche se lo stile fantasioso potrebbe distrarre i lettori meno attenti concentrandoli sulla trama in sé piuttosto che sui contenuti, assai più profondi e importanti.

In definitiva, con I su e giù della vita Spencer Johnson si conferma autore capace e dal buon potenziale trasformazionale.

Manuel Levante

Titolo: Il codice della luce.
Autore: Daniel Lumera.
Argomenti: salute, scienza, benessere personale.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Eccoci di nuovo arrivati a un articolo di approfondimento di uno dei libri proposti in recensione, di modo che voi lettori possiate da un lato avere degli spunti immediatamente utili per la vostra riflessione e crescita personale, e dall’altro capire meglio se il libro in questione fa per voi o meno.

Il candidato di oggi è Il codice della luce di Daniel Lumera, di cui vi propongo due passi.
Argomento: luce del sole, salute e benessere personale, condito da un pizzico di spiritualità.

“Le nostre cellule sono quindi dei piccoli soli, o meglio delle singole parti di un sole più grande. La loro luce è capace, così come quella solare, di trasmettere messaggi precisi, in grado di cambiare anche la materia. Come è chiaro, il modello solare si esprime in scala micro in ognuno di noi. È necessario, per fare funzionare equilibratamente questo microsistema solare interiore, che noi entriamo in risonanza con il sistema solare macro (con il Sole fisico) attraverso una modalità corretta e una coscienza consapevole, in modo da poter ricevere le giuste informazioni e potervi evolvere armonicamente.
Alcune informazioni che producono disagi e malattie vengono trasmesse nel nostro corpo senza che si riesca s spiegare come. Sappiamo solo che queste informazioni arrivano in diverse parti e causano delle alterazioni. Sappiamo anche che il trasporto di questo messaggio avviene, in definitiva, attraverso la luce, prima che esso venga tradotto in chimica e materia.
Come fare allora per interpretare il messaggio portato dalla luce e risalire alla sua causa per poterla cambiare?
Chi meglio della più grande fonte di luce a nostra disposizione, il Sole, può fornirci delle risposte a questi quesiti?
L’essere umano ha bisogno di luce, sia esteriore sia interiore.
Quando la sua luminosità si altera allora subentrano i disequilibri fisici, mentali, emozionali e spirituali.
La luce che emaniamo porta un messaggio capace di influenzare la materia, i nostri pensieri e quelli degli altri, e così le emozioni, le azioni e le reazioni. In pratica la luce che emaniamo influenza tutto il mondo che ci circonda e crea la realtà.
Dalla nostra luminosità interiore ed esteriore dipende la nostra realtà: il nostro livello di salute e benessere, la qualità delle nostre emozioni e dei nostri pensieri, le situazioni e le relazioni che viviamo.”

E ora uno spunto relativo a uno dei casi citati da Daniel Lumera (che evito di copiare per brevità).
“La morale di questa storia non è certo che per trovare Dio bisogna diventare poveri, ma che, nel percorso di conoscenza, partendo da un obiettivo egoico scopriamo che il vero tesoro è un altro, infinitamente più grande: la consapevolezza di se stessi. Il punto di partenza è quasi sempre un desiderio inappagato (denaro, amore, benessere, successo, casa, auto, ecc), ma, mentre la nostra coscienza si evolve e diviene solare, acquisiamo leggerezza, gioia, saggezza e amore per la vita e per ciò che facciamo.
Questi sono i veri tesori che stiamo cercando e i nostri desideri diverranno un di più. Con la Coscienza Solare si fa l’esperienza paradossale di trovare la luce attraverso l’ombra: lavorando con il Sole sulle proprie mancanze, difetti, paure e problemi si riscopre la luce dentro di essi.
Sono spesso le ombre della vita il mezzo attraverso il quale comprendiamo la nostra natura di luce e sviluppiamo virtù come la pazienza, la perseveranza, la determinazione e l’amore.”

Due spunti interessanti tratti da un libro interessante.
A presto col prossimo articolo di approfondimento di prodotti di sviluppo personale.

Fosco Del Nero

Titolo: Il cerchio della vita.
Autore: Hiroshi Doi, Estrella Apolonia, Anton Ponce de Leon, Carlos Barrios, Susan Floyd, Masaru Emoto, Rollin McCraty, Bob Randall, Konstantin Korotkov, Albert Rabenstein.
Argomenti: sviluppo personale, spiritualità, energia.
Organizzatore: Associazione Gendai Reiki Italia.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Non c’è due senza tre: dopo avervi proposto due corsi di sviluppo personale che si terranno a breve (il primo è Ho’oponopono, il segreto oltre il segreto, il secondo Le chiavi del cambiamento), ve ne propongo un altro: Il cerchio della vita, evento che avrà luogo nei giorni tra il 20 e il 23 ottobre 2011 a Trieste.

Se è vero che siamo nel campo della crescita personale, è vero anche che si toccheranno svariati argomenti, e che lo stesso elenco degli ospiti è parecchio nutrito. Nel corso dei quattro giorni full immersion, difatti, interverranno :
- Hiroshi Doi (il fondatore del Gendai Reiki Ho, membro della Usui Reiki Ryoho Gakkai, la scuola di reiki fondata da Mikao Usui),
- Anton Ponce de Leon Paiva (erede spirituale dei maestri andini e fondatore nella valle sacra degli Incas della comunità Samana Wasi; per coincidenza, da poco ho letto il suo libro Nina Soncco, che sarà recensito a breve),
- Carlos Barrios (antropologo e autore di grande successo),
- Susan Floyd (sciamana huna allieva diretta di Serge Kahili King),
- Masaru Emoto (ricercatore di fama mondiale per i suoi studi sulla memoria dell’acqua),
- Bob Randall (anziano di una tribù australiana),
- Konstantin Korotkov (professore di fisica e studioso dell’aura),
- Albert Rabenstein (studioso del potere terapeutico del suono),
- Estrella Apolonia (guaritrice ed erborista indios messicana),
- Rollin McCraty (ricercatore e direttore di un istituto di ricerca su stress ed emozioni positive).

Come vedete, c’è di tutto e di più nel corso-congresso Il cerchio della vita, organizzato dall’Associazione Gendai Reiki Italia, col corso che non a caso dura ben quattro giorni.

Il progetto Il cerchio della vita: molte voci, una canzone è alla sua seconda edizione, e il suo obiettivo, come promesso dal titolo, è quello di riunire molti punti di vista diversi, per provenienza geografica e per campo di interesse, uniti tutti nella cultura dell’amore e del rispetto, scevri al contrario da vincoli e dogmi religiosi o politici.

Il tutto in un’ottica di condivisione e di compartecipazione a quello che è il gioco unico della vita.
Certamente, per coloro che potranno parteciparvi, Il cerchio della vita - Molte voci, una canzone sarà un evento bello, appassionante e arricchente.

Lara Laguna

Ardusli e gli gnomi dell’Appennino - Giovanni Zavalloni (fiaba)

Titolo: Ardusli e gli gnomi dell’Appennino.
Autore Giovanni Zavalloni.
Argomenti: esistenza, fiaba.
Editore: Macro Edizioni.
Anno 2004.
Voto: 5.
Dove lo trovi: qui.


Ero parecchio curioso di leggere Ardusli e gli gnomi dell’Appennino, per un motivo molto semplice: non è da tutti i giorni trovare quella che sembra una fiaba fantasy edita da un editore specializzato nel settore del miglioramento personale come Macro Edizioni, che usualmente non si occupa di narrativa.

Il fatto che il libro in questione fosse stato scritto da un italiano, come intuibile dallo stesso titolo, non faceva altro che acuire la mia curiosità (titillata anche dai commenti positivi trovati online).

Ebbene, e sarò sincero come sempre, Ardusli e gli gnomi dell’Appennino mi ha piuttosto deluso.

Da un lato, difatti, non presenta un intreccio e delle qualità letterarie tali da renderlo notevole in quel senso, mentre dall’altro, e poi è quanto ci interessa primariamente, a conti fatti non è un testo di crescita personale.

Beh, a meno che per renderlo tale non bastino i pochi accenni a erbe o cristalli sparsi qua e là nel testo all’interno dei vari paragrafi sulla vita degli gnomi e i loro costumi (sociali, alimentari, culturali, persino sessuali!).

In breve, difatti, Ardusli e gli gnomi dell’Appennino si esaurisce nel racconto dello stile di vita della comunità italiana degli gnomi, guidata da Ardusli, il quale la racconta e la mostra a Giovanni, che vi si imbatte per caso durante una delle sue escursioni solitarie.

Intendiamoci, non che la lettura sia sgradevole: anzi, un po’ la leggerezza del racconto e un po’ la veste piacevole grafica rendono il tutto piuttosto scorrevole, ma, stringi stringi, non abbiamo tra le mani né un romanzo di rilievo né un testo di sviluppo personale (come la presenza del marchio di Macro Edizioni avrebbe lasciato supporre).

Insomma, di mio piuttosto vi consiglio di procurarvi o un buon romanzo fantasy o un buon testo su omeopatia, cristalli o altro qualora sia questo argomento a interessarvi.

Fosco Del Nero

Schiavi degli Dei - Biagio Russo (storia)

Titolo: Schiavi degli Dei.
Autore: Biagio Russo.
Argomenti: storia, complottismo, misteri, astrologia, archeologia.
Editore: Drakon Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Il libro che recensisco oggi è uno degli ultimi arrivati in casa Del Nero, ma mi ispirava alquanto, per cui gli ho fatto saltare un po’ di fila nella mia nutrita lista lettura.
Il fatto di averlo letto in appena due giorni, peraltro, è testimone del mio buon intuito: parlo di Schiavi degli Dei di Biagio Russo.

Siamo in ambito Sitchin, sia perché il testo si occupa di astrologia, antropologia, tecnologia, di misteri, storia, religione e complottismo, sia perché si basa sugli antichi testi sumeri, gli stessi su cui Zecharia Sitchin, recentemente scomparso, ha costruito la sua fama.

Il sottotitolo del libro è “L’alba del genere umano”, e l’obiettivo che si pone di evidentemente Biagio Russo è proprio quello di vedere più da vicino la questione dell’antropogenesi (ossia la creazione dell'uomo), a tutt’oggi misteriosa e a metà strada tra creazionismo (di matrice religiosa) ed evoluzionismo (da L’origine della specie di Charles Darwin, tesi che tuttavia non è mai stata provata visto che il famoso anello mancante è tuttora mancante).

La promessa di Russo è quella di basarsi solo su documenti scritti ed evidenze scientifiche, conducendo il lettore passo passo in modo logico e semplice.
Devo dire che le promesse sono mantenute, con tanto di citazioni bibliografiche puntuali e presenti (per quanto alcune poco “scientifiche” e autorevoli, vedasi la rivista Focus).

Senza dubbio molte argomentazioni presenti in Schiavi degli Dei saranno note ai fedeli lettori di autori come Zecharia Sitchin, Graham Hancock, ma anche il più vecchio Peter Kolosimo, così come gli appassionati complottisti in stile Icke non vi vedranno nulla di sconvolgente, anche se certamente, e la cosa non può sorprendere dato che ci muoviamo in un campo veramente difficile, privo di testimonianze dirette e con fonti rare e difficili da tradurre, dettagli e conclusioni non concordano in pieno.

Nel dettaglio, peraltro, all’opera di Biagio Russo mancano le premesse e la conclusione, se vogliamo dire così, e in modo coerente, dal momento che il focus del suo lavoro era “perché e come è nato l’essere umano”.
Quindi, egli non studia da dove siano arrivati gli Anunnaki, se siano di provenienza extraterrestre o meno (anche se, ad onor di logica, se si prendono per buoni certi testi sumeri, si dovrebbe dare credibilità anche agli altri testi, per esempio a quelli che parlano dell’arrivo sulla Terra della civiltà in questione), e quale sia la situazione presente, ossia dove siano finiti e quale sia l’attuale statu quo della società (anche se, pure in questo caso, è facile fare due più due e vedere la mano loro e dei loro eredi in coloro che da dietro le quinte progettano il nuovo ordine mondiale al fine di mantenere l’umanità addormentata e servile).

Ma d’altronde, non si poteva inserire tutto in un solo libro, e difatti lo stesso Zecharia Sitchin, che rimane il punto di riferimento per questo settore conoscitivo, ha prodotto una quindicina di libri dal 1976 al 2010.

Peraltro, devo dire di aver trovato Schiavi degli Dei più gradevole dei libri finora letti di Sitchin, grazie a uno stile espositivo semplice e convincente, privo di fronzoli ed essenziale, nonché dotato di una certa ironia, seppur leggera.

In conclusione, Schiavi degli Dei di Biagio Russo è un libro che consiglio a tutti coloro che volessero sapere qualcosa in più su quelle che personalmente ritengo siano le vere origini dell’umanità, e che certamente sarà utile ad allargare la mente a tutti coloro che non si fossero mai avventurati in questo campo così difficile ma al contempo interessante e avventuroso.

Un'ultima cosa: ironico che una casa editrice che ha scelto di curare esplicitamente la tematica dell' "archeologia eretica", del cospirazionismo e simili, abbia scelto come nome Drakon, evocando essa stessa proprio quell'animale-simbolo che, dati alla mano e nelle sue varie forme serpentiformi-rettiloidi, sembra non essere solo un figura mitologia, ma avere dei legami molto concreti con lo sviluppo dell'essere umano e con la sua storia.

Fosco Del Nero

Titolo: Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia (L'enseignement de Ma Ananda Moyi).
Autore: Ananda Moyi Ma.
Argomenti: spiritualità.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 1943.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Eccoci con consueto appuntamento con gli approfondimenti dei libri di crescita personale.
O, perlomeno, di quelli con contenuti sufficientemente importanti da meritare un approfondimento.

È il caso di Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia, libro curato da Jean Herbert contenente alcuni brevi discorsi di Ananda Moyi Ma, soprannominata la Madre permeata di gioia.

Più che di discorsi, comunque, si tratta di risposte da lei date alle domande che le venivano poste.
Leggiamone alcune.

“Nel mondo non vi è nulla che debba essere disprezzato. Le vie e le forme della Sua manifestazione sono infinite. Il grande gioco della vita non potrebbe continuare se i movimenti non fossero differenti e mutevoli. Non vedete che la luce e l’oscurità, la gioia e la tristezza, il fuoco e l’acqua sono identici, fatta eccezione per un solo punto? Ricordate che la vera devozione corrisponde a un intenso assorbimento in pensieri puri. Quanto più incoraggiamo la nostra mente a spostarsi su sentieri stretti e malsani, tanto più i nostri dispiaceri nel mondo si moltiplicano. Perché giudicare ciò che gli altri hanno o non hanno? Pensate invece a comportarvi con sempre maggior dignità! Siate puri e nobili e insediate il Bene nel vostro cuore; allora tutto vi apparirà come gloria e bontà.”

“Le persone cercano sempre nuove occasioni per avere successo negli affari di questo mondo, ma ben poche si rendono conto che finché perseguono esclusivamente profitti materiali, devono restare fuori dall’intima stanza della loro anima. Se cercate di imparare a vedere in ciò che è interiore e ciò che è esteriore due aspetti simultanei di un’unica Essenza, troverete il cammino che vi condurrà a Dio. Il vostro corpo, vostra moglie e i vostri figli, i vostri amici e i vostri genitori, la vostra ricchezza e i vostri beni materiali sono tutti oggetti esteriori; il pensiero del Divino, o piuttosto il fatto di porre il Divino al primo posto delle vostre idee o pensieri è un processo interiore. Quanto più vi concentrate su ciò che è esteriore, tanto più il vostro potere spirituale interiore si arrugginisce.”

“Sforzatevi di restare all’aria aperta e lasciate il vostro corpo nudo più che potete. Lasciatevi spesso attirare dal richiamo delle alte montagne o da quello del mare e, quando ci siete, dite ciò che pensate, senza reticenze. Se non è possibile, cercate di guardare la vastità del cielo ogni volta che potete: sentirete che le vostre catene si sciolgono e che la vostra anima si apre. La piena conoscenza può realizzarsi solo in un’anima libera e aperta, ma le abitudini intralciano l’anima e la incatenano. Siete giunti nel mondo in quel veicolo che è il corpo e quando ripartirete, dovrete certo abbandonare questo corpo, nudo com’è. Se durante la breve durata della vostra esistenza terrena, lo ornate e lo inghirlandate quasi unicamente di ragione, faticherete molto a strappare questi orpelli. Se il vostro corpo resta leggero, anche il vostro pensiero lo sarà. Se il corpo e la mente non sono agghindati con ridicole maschere, sarà più facile per l’anima elevarsi e liberarsi.”

“I differenti organi del corpo umano assolvono differenti funzioni, alcune più nobili delle altre, ma che vanno tutte curate per il bene del corpo. Allo stesso modo, cercate di considerare con uguale amore tutte le persone con le quali avete un rapporto. Fatene un’abitudine, e ben presto vi accorgerete che tutto il genere umano è per voi come una famiglia. Così, l'abisso tra l’ “io” e il “tu” si colmerà; questo è lo scopo di ogni adorazione religiosa.
Ovunque dirigerete lo sguardo, vedrete che una unica Presenza, indivisibile ed eterna, è manifesta in tutto l’universo; ma com’è difficile percepirla! La ragione di ciò è che Dio impregna tutte le cose. Vi fate un’idea della potenza di un re dalle opere che realizza e di quella del fuoco dal calore che genera. Allo stesso modo, il mondo manifesto permette di intuire le forze dell’invisibile che esprime. Quando ci si dedica all’analisi degli oggetti della natura si arriva ad un punto in cui ogni analisi si arresta. Questo stadio è comune a ogni esistenza, ed è Dio.”

“Tutti sono assetati di pace, ma poche persone si rendono conto che non è possibile ottenere la pace totale finché l’anima interiore non è colma della presenza di Dio. Ricchezza e gloria, la donna e i bambini non possono dare la pace, perché tutti gli oggetti materiali si trasformano rapidamente quanto il giorno e la notte. Aspirate alle virtù che assicurano all’anima grazia e vitalità e contenete giudiziosamente tutti i vostri appetiti materiali.”

E infine: “Un uomo veramente religioso si riconosce dai suoi atti di pietà, come una madre si riconosce dall’amore che nutre per i suoi figli, una moglie dal suo amore e devozione per il marito. È inutile ostentare un grande rispetto per la religione se voi stessi non conducete una vita religiosa nei pensieri e nelle azioni.”

Alla prossima occasione con gli approfondimenti di Una vita fantastica!

Fosco Del Nero

Titolo: Gli annali dell’Akasha (Les annales akashiques - Portail des mémoires d’éternité).
Autore: Daniel Meurois-Givaudan.
Argomenti: spiritualità, esoterismo, esistenza.
Editore: Edizioni Amrita.
Anno: 2007.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Di Daniel Meurois-Givaudan ho già proposto due testi, a mio avviso interessantissimi: L’altro volto di Gesù e Akhenaton, il folle di Dio, entrambi frutto della capacità di Daniel Meurois-Givaudan di penetrare nei piani dell’akasha, di vivere qualunque evento mai avvenuto sul pianeta e di riferircelo poi con grande precisione di dettaglio, cosa che difatti colpisce dei suoi testi, molto ricchi sensorialmente e credibili per collocazione storica.

Gli annali dell’Akasha, a differenza dei due testi citati, non ci propone la vita di qualche personaggio del passato, ma tratta proprio l’argomento dei viaggi nell’akasha, e cerca di spiegare cosa siano, da dove derivino e chi vi possa accedere.

Il tutto, dal punto di vista eminentemente empirico, dal momento che Daniel Meurois-Givaudan afferma candidamente di non avere la verità in tasca, ma di essersi semplicemente formato delle idee sulla base della sua esperienza di viaggiatore dell’akasha… nonché su alcuni incontri con entità non meglio identificate che gli hanno portato alcuni messaggi…

Ci muoviamo dunque nel campo delle ipotesi, ma ciononostante il testo è interessante, perché l’autore affronta tematiche assai interessanti: il tempo, il karma, la memoria del pianeta e le memorie individuali, la differenza tra akasha e prana, i rischi dei viaggi nell’akasha (con tanto di alcuni casi reali non proprio ottimistici), etc.

La sensazione che si ha leggendo Gli annali dell’Akasha è quella di un libro scritto con grande sincerità e con grande prudenza, rivolto prevalentemente alla dissuasione dall’esperienza (“quando dovrà accadere, accadrà”), fatto che rafforza ulteriormente la sensazione che chi scrive lo faccia con grande convinzione, fatto di cui peraltro ero divenuto certo già dopo la lettura del bellissimo L’altro volto di Gesù, in cui si respirava aria di verità… e mi scuso per le parole approssimative.

Nel complesso, Gli annali dell’Akasha di Daniel Meurois-Givaudan è un libro piuttosto breve (appena 120 pagine), ma comunque denso e interessante, che raccomando a chi volesse farsi un’idea più precisa di cosa siano gli annali dell’akasha, sentendo la voce proprio di uno dei maggiori esponenti di tale fenomeno (che in passato ha riguardato personaggi di spicco come Edgar Cayce o Rudolf Steiner).

Fosco Del Nero

Titolo: Le chiavi del cambiamento.
Autore: Neale Donald Walsch, Gregg Braden, James Twyman, Gary Quinn, James Redfield.
Argomenti: crescita personale.
Organizzatore: Associazione Cultura di Pace.
Luogo: Roma.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Tra pochissimo si terrà a Roma un corso-convegno assai interessante, denominato Le chiavi del cambiamento.

Il suo titolo lascia presagire il settore del milioramento personale, e in effetti così è, con tanto di nomi importanti quali Gregg Braden (La Matrix Divina e tanti altri lavori di rilievo), Neale Donald Walsch (la bellissima trilogia di Conversazioni con Dio), James Redfield (La profezia di Celestino e sequel), James Twyman (The proof - La prova), Gary Quinn (Che gli angeli siano con te).

Cinque nomi assai importanti, dunque, che andranno a riempire i quattro giorni de Le chiavi del cambiamento dal prossimo 29 settembre al 2 ottobre.
Curiosità: è possibile prenotare il modulo del singolo/i autore/i che interessa di più, anche se è consigliato tutto il convegno nel suo insieme; giacché si va lì, infatti, meglio approfittarne per vedere tutti gli autori, da Gregg Braden a Neale Donald Walsch.

La promessa degli organizzatori del corso, sarebbe a dire l’Associazione Cultura di Pace, è quella di vivere “una delle esperienze più magiche e trasformative della propria vita”

Ecco il titolo dei moduli che andranno a comporre l’intero corso:
- Gregg Braden: La saggezza delle tradizioni per le sfide di oggi.
- James Redfield: L'ora del risveglio.
- Neale Donald Walsch: Trovare la serenità in un mondo in tumulto.
- Gary Quinn: 10 passi per rimettere in forma la tua vita.
- James Twyman: Sviluppare l'unione con il Divino.

Argomenti certamente importanti per autori altrettanto importanti, col corso che sarà un’occasione eccellente per fare un passo in più nella direzione della propria crescita personale e della consapevolezza, immersi in un’energia di gruppo che si annuncia ispirante e potente.
Buon corso a chi vorrà parteciparvi.

Lara Laguna

Titolo: The China study (The China study).
Autore: Colin Campbell, Thomas Campbell.
Argomenti: salute, alimentazione, benessere.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2004.
Dove lo trovi: qui.


The China study, scritto nel 2004, è un testo ormai molto famoso e apprezzato, che però finora non era mai stato tradotto in italiano.

Argomenti: alimentazione e salute, benessere.
Obiettivi: fornire ai suoi lettori le informazioni più importanti sul cibo e sulla dieta, in modo da migliorare il proprio benessere.

Il sottotitolo del libro è molto chiaro in questa direzione: “Lo studio più completo sull'alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine”.
Un programma di viaggio non da poco…

Colin Campbell è un medico che da quarant’anni è impegnato nella ricerca nel campo nutrizionale. The China study, scritto insieme al figlio Thomas, è in pratica il resoconto delle sue ricerche, contenente quanto da lui scoperto sul cibo e sul rapporto tra alimentazione e varie patologie (in luogo particolare il cancro).

The China study mantiene le sue promesse, e in quattrocento pagine è una miniera di studi, ricerche, statistiche, tabelle, grafici e consigli su come orientare la propria alimentazione per evitare malattie gravi e meno gravi.

La ricerca di Colin Campbell non ha paura, tra le altre cose, di denunciare la disinformazione in campo alimentare voluta da alcune lobby di potere, multinazionali dell’alimentazione e case farmaceutiche, che evidentemente hanno più a cuore i loro profitti che la salute della gente, e in questo senso è un libro coraggioso, oltre che utile.

Considerando la cronica carenza di informazione sul tema salute e alimentazione (che davvero fa pensare che a qualcuno non faccia piacere che la gente sia informata e sana), The China study è un libro importante, che promette di essere apprezzato in Italia quanto lo è stato all’estero, e che, come detto, fornisce risposte chiare su cibo, malattie e sul loro rapporto.

Buona lettura a tutti coloro a cui interessa la propria salute.

Lara Laguna

Titolo: La storia di Edgar Cayce (The story of Edgar Cayce - There is a river).
Autore: Thomas Sugrue.
Argomenti: medianità, poteri esp, esistenza.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 1970.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Come ho riportato nella recensione di base, La storia di Edgar Cayce - Vi è un fiume è sostanzialmente una biografia, peraltro romanzata con dialoghi, descrizioni, etc.
Siamo dunque lontani da un normale testo di sviluppo personale, ammesso che il termine normale possa applicarsi a questo campo.

Ho trovato comunque un paio di spunti interessanti, per quanto non rappresentativi del libro, che come detto si dispiega nella vita di Cayce in modo abbastanza dettagliato.

Argomento reincarnazione.
“Quando ebbero finito di mangiare gli parlarono del nuovo tipo di letture* e della reincarnazione.
- È una cosa vera? Tu ci credi? È scritto nella Bibbia? [...]
- Non so se ci credo o no – disse Edgar – Le letture dicono che è vero, un sacco di persone ci credono. Sembra una cosa logica. Abbiamo fatto molte domande. Abbiamo chiesto perché non si parla di reincarnazione nel cristianesimo. La risposta è stata che nei primi tempi faceva parte del cristianesimo. C’era una setta di cristiani chiamati gli gnostici. Le letture dicono che essi mantennero intatto il legame fra le antiche religione e quella nuova.
Vedi, la venuta di Cristo era stata predetta dall’antica religione. Il popolo che costruì la grande piramide in Egitto aveva previsto la sua venuta.**
- Non l’ho mai sentito dire! – disse Hugh Kynn.
- Abbiamo trovato dei libri che ne parlano – spiegò Edgar. In Inghilterra c’è un movimento chiamato British Israle basato sulle profezie delle piramidi. Comunque sia, tu sai che Cristo non intendeva fondare una nuova religione. Voleva riformare la religione ebraica che era una delle antiche religioni che veneravano l’unico Dio. Ora, proprio come le altre religioni antiche – si chiamano culti misterici – la fede ebraica aveva una dottrina segreta. Era chiamata “cabala”. I discepoli che la imparavano erano chiamati “iniziati” e questi erano gli antichi sacerdoti. Imparavano la parte esoterica della religione e alla gente veniva impartita la versione essoterica, cioè la stessa filosofia di base e il medesimo codice morale, ma con spiegazioni semplici.
- È così anche oggi? – chiese Hugh Lynn – I capi della Chiesa credono nella reincarnazione?
- No! – disse Edgar – Le letture dicono che quando i capi della Chiesa primitiva decisero di divulgare la fede a tutti senza distinzioni decisero di abbandonare la dottrina della reincarnazione. Tanto per cominciare era difficile da spiegare e poi era difficile da accettare. Rendeva la vita più complicata. Rendeva la virtù ancora più necessaria. L’uomo doveva essere abbastanza coraggioso per affrontare il fatto che una vita di sofferenza era solo un passo verso il paradiso.
D’altra parte la gente che non esaminava la teoria poteva anche dire: “Molto bene, abbiamo altre vite da vivere, dopo questa non saremo mandati all’inferno, perciò godiamocela!.
Così conbatterono gli gnostici e vinsero la battaglia. Quello che hanno fatto è stato giusto, credo, perché senza una semplificazione della fede la nuova religione non si sarebbe diffusa. Sarebbe rimasta una piccola setta per intellettuali e studiosi di metafisica”.

Argomento creazione.
“L’uomo esige un inizio e un termine; così all’origine c’era un mare di spirito, ed esso riempiva tutto lo spazio. Era statico, contento, consapevole di sé, un gigante che riposava in seno al proprio pensiero, contemplando ciò che esso era.
Poi si mosse. Si ritirò in se stesso finché tutto lo spazio rimase vuoto e ciò che lo avevo riempito brillò dal suo centro, una mente irrequieta, in subbuglio. Questa era l’individualità dello spirito; era ciò che scoprì di essere svegliandosi; questo era Dio.
Dio desiderò esprimere Se Stesso, ed Egli desiderò compagnia. Perciò proiettò da Se Stesso il cosmo e le anime. Il cosmo fu costruito con gli strumenti che l’uomo chiama musica, aritmetica e geometria: armonia, sistema ed equilibrio. Le particelle elementari erano tutte della stessa sostanza che l’uomo chiama essenza vitale. Era un potere emesso da Dio, un raggio primario, come l’uomo lo pensa, che, cambiando la lunghezza della sua onda e la frequenza della sua vibrazione, divenne uno schema di forme, sostanza e movimento in continuo mutamento. Questo creò la legge della diversità, che fornì modelli infiniti per lo schema. Dio si dilettò con questa legge della diversità come una persona suona il pianoforte, producendo melodie e arrangiandole in una sinfonia.
In ogni modello era insito il proprio piano evolutivo che doveva essere ultimato mediante movimento, crescita o, come l’uomo lo chiama, cambiamento. Questo corrisponde a suono di una nota suonata sul pianoforte. I suoni di più note si uniscono producendo un accordo; gli accordi, a loro volta, diventano frasi; le frasi diventano melodie; le melodie si mescolano e si muovono avanti e indietro, da un capo all’altro e in mezzo e l'una intorno all’altra per formare una sinfonia. La musica termina come era incominciata, lasciando il vuoto, ma tra l’inizio e la fine c’è stata la bellezza gloriosa e una grande esperienza.
Tutto si mosse, si trasformò e acquistò il proprio disegno nei vari stati di forma e sostanza. L’attività iniziò e fu mantenuta dalla legge di attrazione e repulsione: il positivo e il negativo che si attraggono e si respingono mantenevano la forma e l’azione di tutte le cose.
Tutto ciò era una parte di Dio, un’espressione del Suo pensiero. La mente era la forza che lo sospingeva e lo rendeva perpetuo: la mente faceva tutto ciò che Dio immaginava tutto ciò che ebbe origine era un aspetto, un’attitudine della mente.
Le anime furono create per fare compagnia a Dio. Lo schema usato era quello di Dio stesso: spirito, mente, individualità; causa, azione, effetto. Prima c’era lo spirito, poi l’azione che faceva ritirare lo spirito in se stesso; poi c’era la risultante individualità di Dio.
Per costruire l’anima c’era lo spirito, con la conoscenza dell’identità con Dio; c’era il principio attivo della mente e c’era la capacità di sperimentare l’attività della mente come separata da Dio.
Così ebbe origine un nuovo individuo, scaturendo da Dio e dipendente da Lui, ma consapevole di un’esistenza separata da Lui. Necessariamente al nuovo individuo venne dato il potere di scegliere e dirigere la propria attività; senza libero arbitrio sarebbe rimasto parte dell’individualità di Dio.”

Sperando che questo sulla vita di Edgar Cayce vi sia piaciuto, vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.


* Quelle mediche erano le letture standard.
**Curiosamente, è proprio quanto si dice in un altro libro che ho letto di recente, di genere, autore ed epoca assai diversa: Akhenaton, il folle di Dio, di Daniel Meurois-Givaudan.

Fosco Del Nero

Uno - Rasha (spiritualità)

Titolo: Uno (Oneness).
Autore: Rasha.
Argomenti: spiritualità, esistenza, sviluppo personale.
Editore: Edizioni Stazione Celeste.
Anno: 2003.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Il libro che propongo con la recensione di oggi è un libro speciale, che arrivava tra le mie mani con credenziali importanti e che le ha confermate in pieno: parlo di Uno, scritto da Rasha nel 2003.

Per chi non la avesse mai sentita nominare, cosa plausibile dal momento che è famosa negli Usa ma non qua da noi, Rasha è una donna statunitense la quale a un certo punto della sua vita, nel 1987, si è risvegliata come canale spirituale, dando un taglio con la sua esistenza precedente e cominciando la sua attività di diffusione spirituale.

Il suo primo libro è stato The calling, mentre Oneness è il suo secondo, ed è stato pubblicato in Italia da Edizioni Stazione Celeste, la casa editrice nata dal noto portale online dedicato alla crescita personale.

Uno è un libro piuttosto corposo, sia perché lungo 300 pagine scritte fitte, ma soprattutto perché a dir poco denso.
Suddiviso in numerosi capitoli, ben 44, ognuno di essi porta a chi legge concetti importanti.

Bastano poche pagine per rendersi conto, per l’appunto, di trovarsi di fronte a un libro importante, che peraltro riecheggia svariati altri autori di sviluppo personale-spiritualità, come Esther Hicks, Neale Donald Walsch, Wayne Dyer, James Allen, Eckhart Tolle, etc.

Le 300 pagine non sono messe lì tanto per fare volume, e anzi i concetti presentati sono esposti in modo schietto e lineare, senza perdersi in fronzoli.

Non si tratta certamente di un libro da spiaggia, ma piuttosto di un testo da leggere e rileggere con grande calma.
Non è un caso che per leggerlo tutto ci abbia messo un paio di mesi, io che di solito i libri me li divoro (per dirne una, dopo aver letto il primo centinaio di pagine, l’ho subito ricominciato perché volevo riprenderlo con maggiore attenzione).

Uno di Rasha è dunque una lettura meno leggera e scorrevole dei vari Conversazioni con Dio di Walsch o La legge dell’attrazione degli Hicks, ma è senza dubbio un testo ugualmente importante (e sapete quanto io stimi gli autori testé citati), che consiglio senza indugio a chi volesse una lettura profonda e impegnativa per la propria crescita spirituale.

Gli argomenti trattati sono talmente tanti che qua potrei al massimo citarli en passant. Ne elicito dunque qualcuno: la coscienza, l’ascensione, il campo energetico, il sogno ricorrente, il karma, l’intenzione, la fede, il non attaccamento al risultato, le capacità psichiche superiori, la manifestazione, le relazioni personali, il qui e ora, l’illusione della realtà, etc.
Insomma, c'è tanta carne al fuoco per chi vorrà dedicarvisi.

Fosco Del Nero

Titolo: Corso Ho’oponopono, il segreto oltre il segreto.
Autore: Mabel Katz.
Argomenti: benessere, sviluppo personale, salute, spiritualità.
Organizzatore: Macrolibrarsi Eventi.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


Ormai molte persone conoscono la tecnologia dell’hoponopono (o ho’oponopono o qualsiasi altra grafia si preferisca usare), parola che in hawaiano significa “mettere le cose al posto giusto”.

Chi per averla letta in Zero limits di Joe Vitale, chi per aver comperato Scopri ho’oponopono di Mabel Katz (libro o film), chi per averla imparata in qualche corso dal vivo.

Molte persone, però, e questo purtroppo vale per qualsiasi tecnica, senza un apprendimento dal vivo, con un esperto a insegnare per bene e a motivare, non continuano a praticare, o magari nemmeno iniziano.

Questo è un peccato, perché è come avviarsi su un cammino, che magari porta in un posto bellissimo, ma fermarsi dopo poco.

Invece, guarda un po’, quelli che proseguono nelle pratiche di miglioramento personale spesso sono proprio quelli che hanno frequentato un corso dal vivo o che hanno intrapreso un percorso di coaching diretto.

Se non tutti possono permettersi di avere un trainer a loro disposizione, tuttavia chiunque può permettersi di frequentare un corso, e in tal senso, parlando di hoponopono, il Corso Ho’oponopono, il segreto oltre il segreto di Mabel Katz potrebbe essere una ghiotta occasione per trarre il meglio da questa bellissima disciplina.

Mabel Katz, oratrice di grande successo e allieva diretta di Ihaleakala Hew Len, viene per la prima volta in Italia per tenere un corso di un’unica giornata.
La data è il 19 novembre; il luogo è Rimini.

Tutti coloro che volessero dunque imparare per bene a praticare hoponopono e così a migliorare lo stato del proprio corpo, delle proprie emozioni e del proprio spirito (e persino di quelle altrui, come insegna lo stesso Ihaleakala Hew Len!), sanno a chi rivolgersi.

Lara Laguna

Titolo: Il codice della luce.
Autore: Daniel Lumera.
Argomenti: scienza, benessere, salute.
Editore: Anima Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 7
Dove lo trovi: qui.


Credo proprio che i lettori di Una vita fantastica! non possano lamentarsi per tutti gli spunti proposti, in termini di libri, video, corsi, carte, autori e generi… nonché per la schiettezza con cui tali prodotti sono recensiti e presentati.

Stavolta ci tuffiamo nella luce, col libro di Daniel Lumera Il codice della luce, libro evidentemente dedicato alla luce solare e ai suoi benefici.

Il tema della luce del sole non è certo nuovo; en passant, per esempio, mi ricordo il libro di Fabio Marchesi, La luce che cura (2002), quello di Jasmuheen, Nutrirsi di luce (1998), e addirittura il vetusto libro di Jakob Lorber, La forza salutare della luce solare (1851).

In ambo i casi, gli autori mettevano in evidenza i fattori positivi dell’esposizione alla luce del sole: tra sistema immunitario, pelle, polmoni, cuore, ed aspetto emozionale, sembra più difficile citare a cosa non fa bene il sole, piuttosto che elencarne gli aspetti positivi.
Io stesso, da un paio d'anni, ho preso la risoluzione di stare più spesso all'aperto e al sole (per esempio, spesso vado a leggere al parco anziché stare a leggere chiuso in casa).

È di questo avviso anche Daniel Lumera, ricercatore italiano ma che lavora in Spagna, che tuttavia adotta un approccio a metà strada tra benessere personale e crescita personale, dal momento che inquadra il tutto in un’ottica di evoluzione umana.

Per Lumera, difatti, la luce del sole contiene un codice capace di far evolvere tanto il singolo uomo quanto l’umanità nel suo complesso.

Il suo lavoro adotta dunque uno stile anche spirituale, situandosi perfettamente a metà strada tra la ricerca scientifica (sono citati numerosi studi, e peraltro egli stesso ha effettuato svariati esperimenti ed è docente in corsi per medici) e la ricerca spirituale.

Nel libro, per esempio, è suggerita la tecnica di base dell’Inner sun, metodologia da lui sviluppata, nonché alcuni casi di terapia con relativi benefici fisici e psicologici. Non si parla dunque solamente di prendere un po' di sole (cosa comunque positiva di per sé), ma di farlo con una certa intenzione e con una certa costanza.

Il tutto con grande equilibrio e serenità, invitando il lettore a cercare il contatto col sole ma senza esagerare, visto che, come in ogni cosa della vita, vanno evitati gli estremi del troppo e del niente.

Nel complesso, Il codice della luce di Daniel Lumera è un libro interessante, che si legge agevolmente anche perché breve.

Fosco Del Nero

Titolo: Akhenaton, il folle di Dio (La demeure dy rayonnant - Mémoires égyptienne).
Autore: Daniel Meurois-Givaudan.
Argomenti: storia, spiritualità.
Editore: Edizioni Amrita.
Anno: 1998.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.



Come nel caso del precedente libro di Daniel Meurois-Givaudan, L’altro volto di Gesù - Memorie di un esseno, anche nel caso di Akhenaton, il folle di Dio all’articolo di recensione segue quello di approfondimento.

Questo nonostante i due libri tecnicamente siano libri di narrativa, come lo stesso autore ammette che possano essere letti, anche se i loro contenuti, sempre dando credito all'autore, vanno ben oltre il racconto, e anzi sarebbero la testimonianza de visu di quanto accaduto in altri luoghi e in tempi antichi (rispettivamente nella Palestina di 2000 anni fa e nell’Egitto di 3500 anni fa).

Non è un caso dunque che in essi si trovino degli spunti di tipo spirituale-esistenziale, e neanche pochi, anche se “serviti” in un contesto narrativo.

Pur avendo trovato più spunti in L’altro volto di Gesù, pure Akhenaton, il folle di Dio non ne è esente.
Ve ne propongo un paio, che peraltro è facile ricollegare ad altri argomenti e autori trattati in questo sito.

Nel primo si affronta un il tema della reincarnazione.
“Guarda, Nagar-Teth, contempla questa ruota di cui da sempre sei l’asse. È l'insieme di tutte le tue vite passate e future. È la tua vita, in tutta la sua immensità, al di là di ciò che chiami tempo. Ogni suo raggio racconta una delle tue esistenze, ogni suo raggio dipende da tutti gli altri, e si modifica all’infinito sotto l’effetto di quella moltitudine. Credi che il passato sia per sempre cristallizzato e che il futuro resti un gioco incerto? Ti sbagli! Guardala ancora, questa ruota! Potresti dire quale di questi raggi sia il primo, quale sia l’ultimo? No, vedi bene che la loro successione non ha né inizio né fine. Sicché non esiste né passato né futuro. Solo il presente, Nagar-Teth, solo il presente! Dov’è? In te, nell’asse, nella tua coscienza superiore! Quando credi di vivere una vita, è che ti sei semplicemente girato per un certo tempo nella direzione del raggio corrispondente, ma avresti potuto benissimo sceglierne un altro. Vedi, tutte le tue esperienze si svolgono simultaneamente, e continuamente si inviano messaggi: ognuna è partecipe delle metamorfosi delle altre”.
Similitudine molto bella, col concetto inevitabilmente mi ha riportato a quanto dice Dio a Neale Donald Walsch nelle sue Conversazioni con Dio… praticamente le stesse cose.

E ora tuffiamoci dritti dritti nel “cospirazionismo”, un po’ in stile Sitchin, Biglino o Icke (anche se con un approccio più positivo).
“Resta il fatto che il nostro mondo è come un granello di sabbia sulla spiaggia dell’universo, un semplice granello di sabbia fra moltissimi altri. Una delle sue caratteristiche è che la forma di vita più evoluta tra quelle che vi hanno eletto domicilio dà continuamente segni di arroganza; si sente stranamente capace di dominare tutto, di manipolare tutto pur di calmare i propri appetiti e dissimulare le proprie paure. Quando parlo di “Quelli di lassù”, certo è un mio modo di esprimermi, ma mi riferisco agli abitanti degli altri mondi, di tutte le terre che scintillano come piccoli soli la notte, contro il cielo nero come l’inchiostro. So che in questo paese molti rispettano le stelle, molti onorano la loro lunga scia che attraversa l’orizzonte, ma questo non cambia le cose; si dice, certo, che siano la dimora di alcuni dei, ma questa idea è stata banalizzata. Nessuno pensa più a decodificarla, a cogliere ciò che implica. Secondo me, non sono il palazzo di una divinità, bensì la terra, anzi le terre, di uomini come noi.
[...] È qualcosa che so, e so di cosa parlo. Ovviamente, il Faraone* ne è informato: la sua mente ha il potere di viaggiare lontano, e contattare quelle realtà! Thot, Osiride e molti altri dei nostri dei, sono in primo luogo uomini venuti da quei mondi in un lontano passato. Poi li abbiamo... travestiti, ricoprendoli di certi simboli o prestando loro una data forma con il passar del tempo. Questi travestimenti, queste caratteristiche, sono le vie d’accesso pratiche attraverso le quali è ancora possibile entrare in contatto con la Coscienza che essi cercano tuttora di insufflare in noi. Capisci di cosa parlo? Di conseguenza, Nagar, quando mi riferisco al Piano, solitamente alludo alla loro presenza fra noi. Una presenza ancor più efficace di quanto sembri, per quanto discreta.”
Curioso come i messaggi di molti autori o maestri o ricercatori vari portino tutti nella medesima direzione…

* Si riferisce al faraone Akhenaton, padre del futuro Tutankhamon e, stando alla testimonianza di Daniel Meurois-Givaudan, maestro-avatar del livello di Gesù o Krishna.

Fosco Del Nero

Titolo: The proof - La prova (The proof).
Autore: James f. Twyman, Anakha Conan.
Argomenti: sviluppo personale, esistenza.
Editore: My Life Edizioni.
Anno: 2009.
Dove lo trovi: qui.


The proof - La prova è il libro scritto nel 2009, ma pubblicato in Italia solo nel 2011, da James Twyman e Anakha Conan.

Il primo dei due era già noto al pubblico italiano per il libro Il codice segreto di Mosè, che coniugava argomenti come miracoli, legge di attrazione, futuro, in una ricerca da sapore antico e moderno allo stesso tempo (ricordando in questo un po’ Gregg Braden).

Uno degli obiettivi di Twyman, per il quale è molto attivo in tutto il mondo, è raccogliere un gran numero di persone in preghiera al fine di influenzare in modo positivo gli avvenimenti in corso e quindi le sorti dell’umanità.

La sua fama di “uomo di pace” è confermata anche da The proof - La prova, libro in cui lui e la sua coautrice Anakha Conan propongono al lettore un programma-corso di 40 giorni, e altrettanti esercizi, utile a ottenere due grandi cambiamenti-conquiste:
1 - Diventare consapevoli del fatto che tutto è uno e noi stessi facciamo parte di un tutt’uno invisibile.
2 – Partendo da questa profonda consapevolezza, sviluppare la propria unicità.

Il centro del libro è dunque il manuale-corso con esercizi annessi, utili ad aprire la percezione di chi legge verso una nuova realtà e una nuova visione dell’esistenza.

Condividendo gli insegnamenti dei mistici di ogni epoca e regione, James Twyman e Anakha Conan sottolineano come la vera ricchezza non sia quella materiale, ma quella dell’anima, e della consapevolezza che siamo tutti legati e correlati.

The proof è insieme la testimonianza-resoconto dell’esperimento condotto dal suo esperimento, che ha ispirato tante persone e che ora è sottoposto ai lettori sotto forma di manuale.guida.

Libro interessante da diversi punti di vista, dunque, teorico e pratico assieme, che con tutta probabilità bisserà il successo ottenuto da Il codice segreto di Mosè.
Buona lettura.

Lara Laguna

Titolo: Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia (L'enseignement de Ma Ananda Moyi).
Autore: Ananda Moyi Ma, Jean Herbert.
Argomenti: crescita personale, spiritualità.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 1943.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Tempo fa, leggendo Autobiografia di uno yogi, tra i tanti personaggi descritti da Paramhansa Yogandanda, tutti notevolissimi, mi aveva colpito in modo particolare Ananda Moyi Ma, il cui nome di battesimo era Nirmala Sundari Devi (anche se dubito sia stata battezzata, ma è solo un nostro limitatissimo modo di dire), che peraltro era soprannominata “la Madre permeata di gioia” per la sua radiosità.

Una sua foto mi ha letteralmente fulminato, ma forse solo perché, oltre che essere un essere spiritualmente evoluto, era anche una bella ragazza…

Ma basta con le facezie: sta di fatto che, dopo essermi scaricato da internet tutte le sue foto che ho trovato, mi sono anche procurato uno dei pochissimi libri in circolazione su di lei (ne ho trovati due finora), precisamente Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia, curato da Jean Herbert e basato su alcune risposte da lei date nel corso di alcuni incontri-discorsi.

Si tratta di un libriccino piuttosto esile: appena 120 pagine e in un piccolo formato.

Le dimensioni però non sono importanti, questo lo si sa da tempo, e capita spesso di trovare libri agili ma al contempo densi di contenuti significativi.

Ananda Moyi Ma - Alle fonti della gioia, tuttavia, pur essendomi risultato gradito non ha soddisfatto appieno le mie attese, forse proprio perché esse erano elevate, o forse perché la formula fatta di brevi risposte ciascuna a sé stante e senza che vi sia un filo conduttore comune non è quella a me più congeniale.

Intendiamoci, all’interno delle 101 risposte riportate ve ne sono alcune rimarchevoli, ma molte mi sono scivolate via senza un impatto importante, probabilmente svantaggiate in questo dal fatto che le parole di Ananda Moyi Ma contengono riferimenti al mondo indiano che all’uomo occidentale sfuggono.

Ciò che di più bello mi è rimasto dunque è la bellezza radiosa e serena di Ananda Moyi Ma.
Cosa non da poco, comunque.

Chiudo con le parole di apertura dell’introduzione del libro: “Alla vista del suo volto raggiante e al suono della sua risata cristallina viene da pensare che Ananda Moyi Ma è un’incarnazione della Gioia. La carezza del suo sguardo ci parla del suo cuore che trabocca d’amore per tutte le creature”.
In quanti hanno ricevuto tali parole di elogio per la sola presenza fisica?

Fosco Del Nero

Titolo: Corso introduttivo alle energie sottili.
Autore: Sonia Germani Zamperini.
Argomenti: salute, benessere, crescita personale.
Organizzatore: C.R.E.S.S.
Luogo: Roma.
Anno: 2011.
Dove lo trovi: qui.


L’articolo odierno non è dedicato a un libro o a un video di sviluppo personale, bensì a un corso dal vivo, e peraltro di una ricercatrice già apparsa su Una vita fantastica! per via di un’intervista-file audio: parlo di Sonia Germani Zamperini.
L'oggetto del corso invece sono le energie sottili (il file audio invece portava il nome di Energie sottili e terapia della casa).

Siamo dunque ben lontani dagli ultimi due corsi dal vivo proposti, sarebbe a dire I segreti della mente milionaria di Harv Eker e IO - Inside Out con Giorgio Nardone e Gabriel Guerrero, e questo in perfetta sintonia con lo spirito del sito, che si rivolge alla crescita personale a 360 gradi: salute, benessere, felicità, abbondanza, spiritualità, etc.

Ma veniamo al corso in questione, che si terrà in due giornate a Roma i prossimi 1 e 2 ottobre.
Il Corso introduttivo alle energie sottili è un seminario che introduce all’argomento TEV, ossia la tecnica energo-ibrazionale, ideata da Roberto Zamperini, che poi è il marito di Sonia Germani Zamperini.

L’obiettivo del corso è quello i sensibilizzare i partecipanti alla percezione delle energie sottili, percependone l’essenza nel corpo e soprattutto nei 14 chakra principali, ed essendo così già in grado di intervenire nel sistema energetico del corpo, grazie anche allo strumento del Mini Cleanergy (sorta di trasmutatore delle energie sottili “sporche”), compreso nel prezzo del corso (prezzo abbordabilissimo, tra l'altro).

Il Cleanergy (che esiste anche in una versione più grande, il Midi Cleanergy) è lo strumento centrale della TEV, tecnica che mira a riequilibrare il sistema energetico del corpo ripristinando la naturale vitalità delle sue varie parti (quando ancora possibile, è chiaro, oltre una certa soglia non si può fare più niente, come ammettono correttamente Roberto Zamperini e Sonia Germani Zamperini).

Le energie sottili, dal canto loro, sarebbero nient’altro che ciò che anticamente è stato chiamato in vari modi in varie zone del mondo e in varie epoche: prana, chi, orgone, forza vitale.
Dato l’assunto di partenza dell’esistenza di tale forza vitale, la questione che ne segue è come assicurarsi che essa scorra sempre in modo fluido e naturale, senza ostruzioni.

Questo è esattamente lo scopo della TEV e dello strumento del Cleanergy, ambo le cose oggetto del corso di Sonia Germani Zamperini, che può essere un’ottima occasione per chi volesse saperne qualcosa in più delle energie sottili e soprattutto iniziare immediatamente ad utilizzarle su di sé, sugli altri, sugli animali, sugli ambienti, etc.

Fosco Del Nero

Titolo: Come essere sempre felici.
Autore: Paramhansa Yogananda.
Argomenti: spiritualità, crescita personale.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 1930-40 ca.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Dopo la recensione di Come essere sempre felici di Paramhansa Yogananda, ecco che puntuale arriva l’articolo di approfondimento, il quale, come sempre, ha il duplice scopo di fornire a chi legge da un lato spunti pratici, e dall’altro più informazioni sul testo, per un eventuale acquisto.

Yogananda con me parte avvantaggiato, lo ammetto placidamente, e non potrebbe essere altrimenti dopo aver letto e apprezzato Autobiografia di uno yogi.
Anzi, proprio il confronto con tale eccellente dirimpettaio forse mina la valutazione degli altri suoi testi, dal momento che le attese per la lettura sono molto alte.

Alte ma mai deluse, finora, come è stato anche stavolta.
E, a questo proposito, andiamo senza ulteriori indugi agli spunti proposti questa volta.

Come far arrivare la felicità.
“La felicità arriva non se la desideri disperatamente, ma se la sogni, la pensi e la vivi in tutte le circostanze. Qualunque cosa tu stia facendo, continua a far scorrere sotto la sabbia dei tuoi pensieri e il terreno roccioso delle ardue prove la corrente sottomarina della felicità, il fiume segreto della gioia.
[...] Impara a essere segretamente felice nel tuo cuore malgrado tutte le circostanze.”

Come allontanare la felicità.
“Se sei schiavo dei sensi, non puoi essere felice. Se sei padrone dei tuoi desideri e dei tuoi appetiti, puoi essere veramente felice. Se mangi troppo contro la tua volontà; se desideri qualsiasi cosa che sia contraria alla tua coscienza; se ti comporti male, spinto dai sensi, contro il desiderio del tuo Sé Interiore, allora non puoi essere felice.
[...] Il rimedio è salvare la forza di volontà dal potere imprigionante dei sensi”.

Felicità e semplicità.
“La semplicità non è estrema povertà: non è agli antipodi della ricchezza. Vivere nella semplicità significa seguire il sentiero tranquillo della moderazione. In una vita di equilibrio fra estremi opposti si trova la felicità interiore. I veri amanti, in pace con se stessi e il mondo che li circonda, e accettando con gioia qualsiasi cosa arrivi sul loro cammino, hanno buone ragioni per provare compassione per il destino dei re.
La felicità è lo stato puro e innato dell’animo umano.”

Vita e obiettivi.
“Milioni di bambini vengono avviati sul cammino della vita senza una destinazione. Si comportano come piccole locomotive giocattolo, caricate con un minimo di energia, che corrono prive di binai solo per schiantarsi contro qualunque cosa incroci la loro strada. Questi viaggi senza scopo nella vita sono il destino della maggior parte delle persone, perché durante l’infanzia non sono state indirizzate verso la giusta meta, né sono state adeguatamente dotate dei poteri sistematici per proseguire su sentieri precisi.
Su questo palcoscenico della vita quasi tutti si comportano come burattini, animati dall’ambiente, dagli istinti prenatali e dal destino.
[...] Svegliati! Non è mai troppo tardi per fare una diagnosi della tua vita. Analizza chi sei e qual è la tua missione profonda, così da diventare ciò che dovresti essere. Hai talenti ed energie che non hai utilizzato. Hai tutto il potere di cui hai bisogno.”

Successo e fallimento.
“Se aspiri alla saggezza e alla felicità pura, mantieni liberi i sentimenti del tuo cuore. Non reagire in modo eccessivo agli alti e bassi della vita. In altre parole, quando ti visita la fortuna, non tuffarti con impeto nei torrenti spumeggianti dell’eccitazione. Resisti alla tentazione di sprofondare senza speranza nella palude della disperazione, quando la strada davanti a te non suggerisce vie d’uscita dalle difficoltà del momento.
[...] La condizione più importante per la felicità duratura è l’equilibrio della mente.”

Lo scopo della vita umana.
“Lo scopo della vita umana è trovare Dio. È questa l’unica ragione della nostra esistenza. Il lavoro, gli amici, gli interessi materiali: queste cose in se stesse non significano nulla. Non potranno mai offrirti la vera felicità, per il semplice motivo che nessuna di esse è completa. Soltanto Dio racchiude in sé ogni cosa.
Ecco perché Gesù ha detto: Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Cerca prima il Donatore di tutti i doni, e riceverai da Lui tutti i suoi doni di minore appagamento.”

La crescita personale.
“Pochissime persone si chiedono se stanno progredendo o regredendo nella vita. In quanto esseri umani dotati di ragione, saggezza e comprensione, il nosro dovere più grande è usare in maniera giusta la ragione e la saggezza, per capire se stiamo regredendo o progredendo.
Se i fallimenti ti affliggono ripetutamente, non scoraggiarti. Dovrebbero agire come stimolanti, non come veleni, per la tua crescita materiale e spirituale. La stagione del fallimento è il tempo migliore per piantare i semi del successo. Estirpa le cause del fallimento e lanciati con raddoppiato vigore in ciò che vuoi realizzare.”

Capirete facilmente da soli perché io apprezzi molto Paramhansa Yogananda.
Al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero