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Altra conferenza audio in ambito sviluppo personale estrapolata da internet.
Esattamente come l’ultima che l’aveva preceduta, anche questa ha la sua fonte nel portale Prosperity.it, il sito gestito da Maurizio Fiammetta, che poi è anche l’intervistatore di questo file audio.

Nel quale, viceversa, l’intervistato è Gianluca Fattore, che tra le altre cose è la guida di Supereva per il campo “medianità ed equilibrio”, parole che poi costituiscono anche il nome di questa “conversazione d’autore” (per usare la terminologia di Fiammetta).

Siamo dunque nel campo dell’esoterismo, e segnatamente nel campo dei contatti tra entità non viventi.

Argomento ai limiti dell’off topic per un sito sul miglioramento personale quale questo, ma comunque interessante per evidenziare i molteplici punti di vista ed esperienze di vita (per quanto mi riguarda, tutto ciò che apre la mente è ok, e non mi sogno di criticare o sminuire le testimonianze altrui a meno di possedere solide prove contrarie).

Ma veniamo a noi.
La medianità, dice Gianluca Fattore, è il mezzo per entrare in comunicazione con dimensioni di cui ancora conosciamo poco (chissà, forse alcune di quelle undici dimensioni chiamate in ballo dalla teoria delle stringhe).

A tal riguardo, occorre sottolineare la differenza tra la nuova medianità e la medianità classica (sedute spiritiche, tavole per comunicare con i morti, etc).

Il principio al centro di ciò è l’energia: intorno all’uomo vi sono dei campi energetici, per mezzo dei quali si ha uno scambio di energia con l’universo... altre dimensioni comprese.

Fattore, peraltro, dice che in tale viaggio si possono anche incontrare entità da cui occorre proteggersi, fatto per cui occorre andarci cauti in questo campo.

Tale concetto, aggiungo come mia nota personale, cozza contro le convinzioni e gli insegnamenti di molti maestri spirituali o sensitivi, che al contrario sostengono che non esistono le entità negative (l’ultima volte che ho sentito tale posizione è stato poco tempo fa leggendo The reconnection di Eric Pearl).
Di mio, non so che dirvi; vi invito dunque a fare le vostre considerazioni.

Fattore peraltro cita anche alcuni nomi, da quello del suo maestro di medianità, Claudio Oppini, a quello di Igor Sibaldi, noto scrittore in campo esoterico (si veda ad esempio I maestri invisibili), a quello del Cerchio Firenze 77, uno dei più famosi gruppi italiani avente per oggetto medianità ed esoterismo.

Insomma, io come sempre vi do informazioni e nomi; a voi poi dedicarvi a quello che vi interessa.

Personalmente, non ho trovato questa conferenza particolarmente entusiasmante, ma magari potrà essere utile a coloro che volessero per l’appunto qualche nome o suggerimento in merito.

Fosco Del Nero

Titolo: La padronanza del sé nascosto (Mastering your hidden self).
Autore: Serge Kahili King.
Argomenti: kahuna, mente, immaginazione, rilassamento, esistenza, spiritualità, benessere, spiritualità.
Editore: Il punto d’incontro.
Anno: 1985.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Chi segue il sito da un poco di tempo sa che non sono particolarmente generoso con i voti, e questo per un motivo molto semplice: il mio obiettivo è consigliare ai miei lettori il meglio di quanto trovo, e con pareri il più possibile oggettivi e circostanziati, e non pubblicizzare questo o quell’autore.

Difatti, nel sito sono passati tanto degli 8 quanto dei 4…

Il libro cui è dedicata la recensione odierna fortunatamente fa parte della prima categoria, ed è un libro importante, che non esito a consigliarvi fin da subito.

Piccola premessa: da molto tempo conoscevo, perlomeno per sommi capi, i principi dei kahuna, ossia gli sciamani hawaiani, e provavo per lo sciamanesimo kahuna (diffuso da Max Freedom Long con il nome di huna) uno spontaneo interesse.

La padronanza del sé nascosto di Serge Kahili King mi ha reso evidente che la sensazione di base non era errata, e anzi mi permetto di definire codesto libro come uno dei migliori e potenzialmente più importanti che leggerete in ambito miglioramento personale.

Il volume non è eccessivamente lungo, e difatti si legge abbastanza in fretta, ma è molto concentrato, tanto che in pochi capitoli propone numerosi esercizi di vario tipo.

Si parte da un sintetico apparato teorico, con i principi e gli insegnamenti kahuna di base, che già da soli meriterebbero un elogio sincero, per poi proseguire con la parte dedicata al mana, alla meditazione, al rilassamento e alla via spirituale in generale.

Tra l’altro, il testo è molto utile anche a dipanare alcuni dubbi e confusioni su rilassamento, meditazione passiva, meditazione attiva, etc.

Oltre alla bontà e alla praticità del libro, veramente lodevole, mi ha colpito soprattutto il notare come, alla fine della fiera, determinati principi si trovino praticamente ovunque: magnetismo-esoterismo, yoga, nuovo pensiero, legge d’attrazione, cristianesimo, buddismo, etc etc, segno dunque che qualcosa di buono ci deve essere in queste tradizioni spesso ultramillenarie...

A mio modesto parere, La padronanza del sé nascosto è uno di quei libri da leggere, rileggere e soprattutto praticare…

Buona crescita personale a tutti.

Fosco Del Nero

La recensione odierna è dedicata a un argomento caro a molti: la creatività.

La ragione della sua importanza è evidente: la creatività non riguarda solo l’arte, ma anche il lavoro, lo studio, nonché la vita in generale.

Sottolineo peraltro di non essermene curato granché nelle pagine di questo sito, anche se, in modo indiretto, la creatività è comunque correlata ad altri settori dello sviluppo personale, cui al contrario ho dato molta attenzione: rilassamento, meditazione, e in generale il benessere personale.

Ad ogni modo, col pezzo di oggi mi riferisco a una conferenza audio scaricata gratuitamente online, e segnatamente dal sito Prosperity.it, portale di Maurizio Fiammetta dedicato all'automiglioramento, condotta dallo stesso Fiammetta e avente come ospite Elisa Mazza, la quale, tra le altre cose, cura la rubrica di SuperEva dedicata proprio alla creatività.

La frase di esordio è decisamente onnicomprensiva: “la creatività riguarda tutto quello che uno si propone di fare”.

Segue poi un’originale definizione di “creatività” e di “creativi”: tutti siamo creativi, con la differenza che molti si limitano a immaginare le cose, mentre i creativi fanno davvero.
In tal senso, i creativi sono ostinati, perché non si fermano al primo insuccesso e continuano a fare.

Seguono poi due questioni tipiche:
- creativi si nasce o si diventa?
- come si sviluppa la creatività?

Alla prima domanda, Elisa Mazza risponde dicendo che le potenzialità di creatività sono in ognuno di noi, anche se poi la vita può inibire più o meno tale processo creativo.

Secondo punto: la creatività si sviluppa, semplicemente, abituandosi a vedere e notare, formando piano piano il gusto e le possibilità di scelta.

In tal senso, interne, dice Elisa Mazza, ha dato un grande contributo alla creatività collettiva.

La conferenza è chiusa con un motto simpatico: “si parte, si fa e non si sa dove si arriva: quella è la creatività”.

Personalmente, ho preferito altre conferenze a questa, che comunque può essere utile specialmente a coloro che hanno un forte interesse per l’argomento in questione.

In ogni caso, come dico sempre, c’è solo da ringraziare chi mette a disposizione della crescita personale di tutti dei contributi gratuiti sacrificando parte del proprio tempo.
Quindi, a chi vorrà, buon ascolto.

Fosco Del Nero

Titolo: I bambini indaco (Indigo children).
Autore: Lee Carroll, Jan Tober.
Argomenti: spiritualità, esistenza.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 1999.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Era da un po’ che volevo leggere un libro sui bambini indaco, un argomento e un fenomeno che mi ha immediatamente attratto.
Il candidato che ha soddisfatto tale voglia alla fine è stato I bambini indaco, scritto a quattro mani da Lee Carroll e Jan Tober.

Il nome di Lee Carroll, tra l’altro, non è certo un nome nuovo per gli appassionati di crescita personale, specialmente per il versante spiritualità-new age, visto che si tratta di un noto channeler dell’angelo Kryon, di cui ha canalizzato per l’appunto numerosi messaggi.

Un poco di storia: ad utilizzare per prima il termine “bambini indaco” (indigo children) fu Nancy Ann Tappe, che circa tre decenni fa vide per la prima volta un bambino la cui aura aveva quel colore dominante, fatto che non le era mai capitato e che da quel momento in poi si ripeté con sempre maggiore frequenza.

I bambini indaco, in sintesi, sarebbero una nuova generazione di bambini, molto più saggi e profondi e dotati della media, e non a caso sovente incompresi a livello di intelligenza, apprendimento e visione della vita.

La percentuale di tali bambini “speciali” sarebbe via via superiore, con lo scopo di accompagnare l’umanità in questo momento di transizione energetica e spirituale.

Questo l’antefatto; veniamo ora al libro del duo Lee Carroll-Jan Tober.
Gli autori si soffermano su alcuni punti rilevanti, che sostanzialmente sono questi:
- l’origine dei bambini indaco,
- come gestirli,
- questioni di salute,
- messaggi degli indaco.

In particolare, il testo si sofferma sul problema dei farmaci con cui spesso (specialmente negli Usa) tali bambini particolari, geniali e iperattivi sono sedati per renderli più gestibili (Ritalin e compagnia bella).
Sono numerose inoltre le testimonianze di svariati addetti ai lavori in campo pedagogico, da insegnanti a psicologi.

I bambini indaco è un libro discretamente interessante, che ha certamente il merito di porre in evidenza una questione, e probabilmente una questione importante…

… anche se, a dire il vero, mi aspettavo qualcosa di diverso, e segnatamente una trattazione più esistenziale-spirituale e meno analitica.

Ad ogni modo, questione di gusti; rimane il fatto che I bambini indaco di Lee Carroll e Jan Tober rimane uno dei (pochi) testi di riferimento sull’argomento.

Fosco Del Nero

Titolo: HNA 12 - Meditazione.
Autore: Zio Hack.
Argomenti: meditazione, spiritualità, benessere.
Supporto: file audio.
Anno: 2009.
Dove lo trovi: qui.


Nuovo appuntamento con le HNA, prodotto di Zio Hack composto da un mix di file audio, ebook, video e conferenze online.
Tra l’altro, sono un poco indietro con le recensioni delle varie HNA (e per ora mi sono limitato e presentare i file audio, trascurando i video e le conferenze, che tuttavia non sono assolutamente da meno)… cercherò di rimediare prossimamente.

L’HNA (acronimo di hack news audio) di cui parliamo quest’oggi è la numero dodici, e segnatamente quella dedicata alla meditazione, con la speciale partecipazione di Imuel, per l’appunto esperto di meditazione e di tecniche orientali.

Ho già parlato in altri articoli di quanto ritenga un buon prodotto le HNA: il costo mensile o annuale è decisamente contenuto, e si ha accesso a materiale di buona qualità e su svariati argomenti, di modo che praticamente chiunque può trovare spunti per migliorare la propria vita (molti spunti, di solito, tanto che per praticare ogni singolo audio o video o conferenza non basta certamente un solo mese).

Ad ogni modo, Imuel e Zio Hack partono elencando i molteplici benefici della meditazione (normalizzazione pressione sanguigna, diminuzione ormone cortisolo, maggior lucidità mentale, maggior creatività, maggior intuizione, etc), per poi iniziare a suggerire qualche esercizio concreto.

Si va così dall’hakalau percettivo ai vari esercizi di meditazione (posizioni e visualizzazioni).
Passando poi per la respirazione e il sistema linfatico.

Non sto qui a farla lunga, anche perché alla fine della fiera non contano le parole, ma conta solo praticare quanto si impara, che il canale sia poi un audio, un video o un libro poco importa.

Ergo, buona pratica a tutti, particolarmente in questo caso, considerando l’efficacia e l’importanza della materia (i risultati di una costante pratica della meditazione sono ormai assodati, tanto in campo salute quanto in campo emozioni, creatività, etc, per cui vale veramente la pena iniziare); come dico sempre, provate e vedete se la cosa fa per voi e quanto bene vi ha fatto.

Fosco Del Nero

Positive recreation - Max Delli Guanti (mente)

L’articolo di quest’oggi arricchisce la sezione dedicata alle conferenze audio, e in particolare a quelle estrapolate da Positive Inside, progetto online curato da Jessica Riccò e Mauro Torreggiani rivolto al mondo dello sviluppo personale a 360 gradi.

Jessica Riccò, come nelle occasioni precedenti, è l’intervistatrice, mentre l’ospite è Max Delli Guanti, counselor molto noto sia in Italia sia all’estero, soprattutto per la sua collaborazione con l’autrice di best seller Vera Peiffer (tra gli altri, Il potere del pensiero positivo).

Il titolo di questa conversazione è Positive recreation, titolo piuttosto esplicativo dell’argomento centrale della suddetta conversazione.

Il punto di partenza è lo sconfessamento del tipico luogo comune su cosa sia il pensiero positivo: esso, dice Max Delli Guanti, non consiste nel mettersi degli occhiali rosa, e magari ignorare i problemi reali della vita, ma, al contrario, consiste in un atteggiamento positivo utile a cambiare effettivamente in meglio le cose.

Tale cambiamento avviene su due percorsi paralleli: da un lato la pulizia mentale dai pensieri negativi, che dovranno essere sopravanzati da quelli positivi e incoraggianti; dall’altro, e questa è la via principale, l’autosuggestione.

Laddove con autosuggestione non si intende chissà quale potere mentale, ma, molto semplicemente, l’uso a nostro vantaggio dei meccanismi mentali, gli stessi usati per esempio in campo pubblicitario.

Tale suggestione/influenzamento agisce non sulla nostra parte razionale e consapevole, ma su quella emotivo-inconscia.

Quest’autosuggestione positiva, sostiene Max Delli Guanti, agisce molto bene su paure, fobie, ansie, autostima, abitudini, convinzioni… ossia su ciò che poi forma il nostro essere latu sensu e che, dunque, determina poi come agiamo nella realtà.

Anche l’azione, peraltro, ha la sua importanza, visto che il ciclo pensiero-parola-azione agisce in ambo i sensi, e può essere virtuoso o vizioso a seconda della qualità dominante dei nostri pensieri.

Ed ecco un concetto molto interessante e utile: proprio perché noi siamo un sistema in cui tutto ha effetto su tutto (il corpo influenza la mente, che influenza le emozioni, che influenzano il corpo, e così via da capo), tanto vale far cominciare il cambiamento dalla parte più facile… per esempio dal relax fisico, cui poi seguirà la serenità emotiva e quindi la chiarezza mentale.

Max Delli Guanti chiude la conversazione con un altro paio di concetti importanti: la ripetizione (che rafforza il dato di base) e l’immaginazione (che è molto potente).

Personalmente non ho sentito nulla di nuovo, ma ciò non toglie che:
- risentire idee importanti non fa mai male, anzi (a proposito di ripetizione)…
- ciascun trainer o coach esprime il medesimo concetto col suo stile, per cui può ispirare più o meno il singolo ascoltatore o lettore, ragione per cui vale in ogni caso la pena di proseguire il proprio viaggio di miglioramento personale.

Come sempre, grazie a chi ha messo a disposizione di tutti gratuitamente un contributo alla nostra crescita.

Fosco Del Nero