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Titolo: La scienza del diventare ricchi (The science of getting rich).
Autore: Wallace Delois Wattles.
Argomenti: legge di attrazione, manifesting, ricchezza, abbondanza, esistenzialismo.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 1910.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


La scienza del diventare ricchi è uno dei libri che avevo in lista lettura da molto tempo, con la lettura stessa che era stata continuamente rimandata per il semplice fatto che, nel mentre, mi ero dedicato ad altri libri aventi per oggetti la famosa legge di attrazione, da La chiave suprema a I segreti della mente milionaria, da Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni a La risposta (tutti testi che vi consiglio).

Ma che avrei letto anche Wallace Wattles era scontato, anche per i numerosi pareri positivi ricevuti.
Pareri motivati, devo dire.

La domanda è la stessa che ho sollevato in altre recensioni di libri simili: vale la pena leggerli, posto che dicono tutti più o meno le stesse cose?

La mia risposta è assolutamente sì, e La scienza del diventare ricchi ne è un valido esempio.

Intanto, siamo di fronte a un testo del 1910, e non a uno dei tanti recenti cloni di The secret.
Inoltre, siamo di fronte a un testo tematico sull’argomento ricchezza e denaro.
Ancora, siamo di fronte a un testo che demolisce una a una tutte le convinzioni sui soldi, e che anzi tende a dimostrare come la ricerca della ricchezza e dell’abbondanza sia una delle principali missioni della vita.

Inoltre, The science of getting rich, pur partendo da considerazioni teoriche, si propone anche e soprattutto come manuale pratico, utile a svelare “il certo modo” in cui fare le cose.

Da qui, alcuni consigli specifici di Wattles, nonché un taglio piuttosto pragmatico del libro, diviso in capitoli assai chiari, terminanti ciascuno in un riassunto di riepilogo generale, ampliato di volta in volta in base al concetto centrale esposto nel singolo capitolo.

Ed ecco che, così, si affrontano temi importanti come la gratitudine, la fede, la chiarezza mentale, l’azione efficace, il principio dell’accrescimento, etc.

Insomma, come detto a me il libro è piaciuto molto, e peraltro è un testo assai breve e di agile consultazione, che dunque vi consiglio senza indugio.
Sono proprio questi (sia i classici sia i contemporanei, come per esempio Reality transurfing, che sto leggendo per la seconda volta e che presto recensirò), i libri che secondo me vale la pena di leggere e rileggere, in modo da plasmare noi stessi e conseguentemente la nostra esistenza.

Chiudo l’articolo con una citazione tratta dal libro, che mi piace immensamente, e che sintetizza in modo efficace il principio centrale della legge del magnetismo e dell’essenza universale: “Noi siamo Sostanza Pensante, e la sostanza pensante prende sempre la forma di ciò che pensa”.

Fosco Del Nero

Il settimo senso - Lyn Buchanan (esp)

Titolo: Il settimo senso (The seventh sense).
Autore: Lyn Buchanan.
Argomenti: esp, mente, esistenzialismo.
Editore: Il punto d’incontro.
Anno: 2003.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


La recensione di quest’oggi è relativa a un libro che stavo attendendo da molto di leggere e che, nel dettaglio, mi era stato suggerito da un noto ricercatore italiano in ambito sviluppo personale: parlo de Il settimo senso di Lyn Buchanan.
Passo a descrivere in breve entrambi.

Lyn Buchanan è un ex agente dei servizi segreti dell’esercito Usa che faceva parte di una sezione dedicata allo spionaggio psichico.
In sostanza, egli vedeva a distanza (in inglese si parla di remote viewing) ciò che interessava ai suoi superiori, essendosi specializzato in particolare nella ricerca di ostaggi e nel monitoraggio di personaggi importanti a livello mondiale (per esempio, capi di stato stranieri, che afferma aver monitorato per molto tempo).

Il "settimo senso" sarebbe costituito per l’appunto da questa capacità psichica, la quale non costituirebbe il sesto, secondo l’autore del libro, in quanto il sesto senso è rappresentato viceversa dal percepire sensazioni su base non razionale relativamente all’ambiente in cui ci troviamo (suppongo che tutti abbiamo percepito, giungendo in un luogo, ostilità, allegria, pericolo, etc, senza che nessuna causa razionale giustificasse tale sensazione).

Attendevo con ansia di leggere questo libro (anche se, a dirla tutta, la mia ansia ha dovuto attendere che sbrigassi l’ingente mole di libri che avevo già programmato di leggere :) in quanto testimonianza diretta di un diretto interessato e, anzi, di un protagonista della visione a distanza e dei poteri esp (ossia non sensoriali).

A quanto pare, peraltro, molti eserciti o servizi segreti di tutto il mondo hanno tali reparti psichici, fatto non diffuso per ovvi motivi (per non incoraggiare il nemico a praticare i medesimi mezzi e per non far sapere a noi gente comunque che queste cose esistono, fatto peraltro evidente a chiunque esamini con mente aperta e scevra da pregiudizi la vita e l’operato di noti personaggi come Edgar Cayce, Nikola Tesla, Gustavo Rol, Helena Petrovna Blavatsky, nonché probabilmente qualche migliaio di santoni orientali, e senza chiamare in causa persone decisamente meno note ma che tuttavia ottengono risultati sbalorditivi a livello di rabdomanzia, di veggenza, etc, e che non a caso collaborano anche con ministeri e polizia per la risoluzione di casi).

Il libro in parte mi ha deluso, e in parte no.

Ecco la parte che mi ha deluso: esso è puramente teorico-narrativo, posto che non fa altro che riportare l’esperienza di vita del suo autore, senza tuttavia proporre un apparato pratico di esercizi, utile a chi volesse cimentarsi in prima persona in tale campo.
A dire il vero, la parte finale del libro contiene un ricchissimo apparato bibliografico, comprendente anche alcuni esercizi di miglioramento della propria percezione extrasensoriale, ma parva res in fin dei conti, con lo stesso autore che scoraggia dal tentativo chiunque non avesse intenzioni serissime, assicurando che non si tratta né di un gioco, né di una cosa semplice, e che anzi alla PEC (percezione extrasensoriale controllata) occorra accostarsi con lo spirito dell’artista marziale, ossia con costanza e impegno giornalieri e pluriannuali.
Il corollario di tale pensiero è che non si tratta di qualcosa di semplice pur avendo un istruttore; non avendolo a disposizione, è quasi una battaglia persa in partenza (ergo, o Buchanan la pensa davvero così o intende dissuadere coloro che non fossero davvero motivati).

Ecco invece la parte che mi ha soddisfatto: le esperienze testimoniate sono davvero incredibili e sorprendenti, districandosi tra passato, presente e persino avventurandosi oltre la morte nella vita ultraterrena.
Inoltre, il resoconto di Lyn Buchanan appare sincero e passionale, e mi ha convinto del fatto che il tutto corrisponde a verità.
Da sottolineare inoltre la grande precisione utilizzata dal percettore esp in quanto a terminologia, esercizi, sessioni, etc, che dà l’idea di un lungo e duro lavoro di decenni.

La domanda finale è inevitabile: cosa si ottiene dall’affinamento dei poteri extrasensoriali (sesti o settimi che siano)?
L’autore fa un suo elenco, includendo pro e contro (tanto su base mentale quanto su base sensoriale, e ancora su base percettiva e finanche a livello spirituale), e reinvitando i suoi lettori a procedere solamente se molto motivati.

Fosco Del Nero

Benessere finanziario - Jorg Christian Manetti (ricchezza)

Eccoci giunti a un nuovo appuntamento con le interviste scaricate da internet; nel dettaglio, questa è stata estratta dal sito Positive Inside, progetto dedicato al miglioramento personale gestito da Jessicà Riccò e Mauro Torreggiani.

La stessa Jessica Riccò è l’intervistatrice di questa conferenza audio, mentre l’intervistato è Jorg Christian Manetti, noto trader internazionale.

L’argomento è dunque il benessere finanziario, o ricchezza o abbondanza, se preferite (pratichiamo pure gli esercizi della legge di attrazione per attrarre il benessere, ma poi diamo anche uno sguardo alle cose pratiche, che male non fa… ;).

Lo stesso sito Positive Inside propone questa visione dello sviluppo personale a 360 gradi, e giustamente a mio avviso.

Jorg Manetti comincia sottolineando quanto scarsa, se non addirittura assente, sia la cultura finanziaria dell’uomo medio, più abile a scegliere le mele che non a gestire i propri soldi.

La gestione del denaro, prosegue, è invece fondamentale tanto in periodi di crescita (laddove ci sono molti soldi da gestire), quanto in quelli di crisi (dove invece i soldi sono di meno e quindi impiegarli con oculatezza è a fortiori importante).
Peraltro alcuni mercati, dice il trader, propongono straordinarie occasioni di arricchimento anche nei periodi di crisi, e dunque occorre sempre stare bene attenti.

Alla fine, dunque, non è tanto una questione di espansione o crisi, quanto di competenze.

Non è nemmeno una questione di capitale di partenza, aggiunge Jorg Manetti, visto che lui stesso ha iniziato con un paio di migliaia di euro, e come lui tante altre persone che negli ultimi anni o decenni hanno fatto fortuna… proprio perché hanno coltivato le loro competenze economiche…

La sentenza è presto fatta: chiunque può raggiungere l’indipendenza finanziaria se gestisce bene il proprio denaro.
Laddove con “indipendenza finanziaria” si intende poter lasciare il proprio lavoro perché i rendimenti del denaro che lavora per noi bastano ormai abbondantemente per mantenere il proprio tenore di vita.

E non occorre nemmeno molto tempo: dai 20 ai 30 minuti al giorno sono sufficienti per costruirsi una ricchezza (ovviamente se prima si è imparato coma fare, per esempio come fare trading).

Manetti si lancia poi in una previsione sull’attuale crisi economica (di cui disamina in breve le principali cause), che troverà un suo nuovo apice a metà del 2010.
I consigli, a tal riguardo, sono due, e sono entrambi semplici:
1. Controllare le spese.
2. Acquisire un solido know how finanziario.

In che mercati?
Jorg Manetti consiglia il mercato delle valute (che si chiama forex), quello delle materie prime, nonché il settore di petrolio/energia.

Al contrario, evitare azioni, fondi di investimento e obbligazioni.

La conferenza si conclude così come era cominciata, ossia con un invito a prendere in mano le nostre finanze, visto che banche e istituti finanziari fanno i loro interessi, non i nostri.
In tal senso, una risorsa potrebbero essere i suoi stessi seminari dal vivo: magari prima ascoltate la suddetta conferenza per iniziare a vedere se fanno al caso vostro.

Di mio, sottolineo che di conversazioni come questa, gratuita peraltro, ce ne vorrebbero a iosa, così finalmente comprenderemmo che tutto sta in mano nostra, e che spetta a noi prendere la responsabilità della nostra vita.

Fosco Del Nero

Quest’oggi propongo un video che ho visto di recente (pur non essendo in realtà recentissimo) grazie alla segnalazione di un’amica: il suo protagonista è David Wilcock, e il video porta il titolo di 2012 Enigma.

Sostanzialmente, ci muoviamo nel campo tra scienza e complottismo.

Il video si apre con delle foto piuttosto impressionanti, che già da sole valgono il prezzo del biglietto (non che ci sia un biglietto, ma l’espressione rende bene l’idea): in esse, sono ritratti lo stesso David Wilcock e alcuni tra i suoi parenti e amici, e di seguito Edgar Cayce (il noto ricercatore e veggente) e i suoi parenti e amici… le somiglianze sono a dir poco incredibili, e pendono decisamente dal lato dei sostenitori della reincarnazione e dei vincoli karmici.

Ma andiamo oltre: David Wilcock si sofferma poi sulla questione crop circle, fornendoci anche in questo caso considerazioni piuttosto illuminanti su cosa siano e chi possa farli (e già iniziamo ad avventurarci negli argomenti fisica quantistica e struttura dell’universo).

L’argomento seguente è la ghiandola pienale, che rappresenterebbe il centro della coscienza e che sarebbe presente in moltissime raffigurazioni antiche: per esempio in rappresentazioni di Osiris, Tamus, Shiva, Bacco, Dioniso, nonché nella Bibbia, nel buddismo e persino nel bastone del Papa e in Vaticano (il Vaticano, a quanto pare, è un coacervo di simboli massoni, lobbistici, di derivazione sumera, egizia, etc).

Ma andiamo avanti: l’argomento successivo è una macchina in grado di vedere i possibili futuri, interrelata a viaggi nel tempo e tridimensione, e peraltro presente in alcune produzioni cinematografiche.
Peraltro, dice Wilcock, in molti film di fantascienza si raccontano cose vere, velate però dalla finzione scenica; tra questi: Stargate SG1, Contact, Minority report, X-man, etc).

Andiamo avanti, portandoci alla questione dei patti con gli alieni (è indicato a riguardo il progetto “Looking glass”), alla vita su Marte, ai brogli elettorali negli Usa per far vincere quelli che devono vincere, al gruppo degli Illuminati (Rothschild, new world order, etc)

La conclusione è quasi inevitabile, peraltro anticipata dal titolo: il 2012, il calendario maya (e non solo maya), i disastri-grandi cambiamenti che ci attendono, la cosiddetta ascensione.

Difficile classificare questo video, nonché difficile commentarlo, posto che su molti punti è praticamente una questione di “affiliazione”, con da un lato coloro che credono una cosa e dall’altro coloro che sono fermamente convinti del contrario.

Di mio, dico che ho trovato 2012 Enigma e David Wilcock assai interessanti, oltre che estremamente rivelatori su alcuni punti (alla fin fine, dal mio punto di vista, tutto va a coincidere).
Se non avete mai visto questo video, dunque, guardatelo assolutamente.

Fosco Del Nero

Titolo: Atlante di corpo, mente, spirito (The Gaia Atlas of mind, body and spirit).
Autore: Paul Hougham.
Argomenti: salute, benessere, spiritualità.
Editore: Urra.
Anno: 2006.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Oggi recensisco un libro, ma un libro particolare, per almeno due motivi.
Il primo è che si tratta di un libro illustrato, e anzi un atlante-manuale più che un libro, come testimonia il suo stesso nome.

Il secondo motivo è dato dall’argomento: il testo raccoglie tutta una serie di discipline, ovviamente sintetizzandole, con la precipua connotazione dell’olismo.
Il manuale in questione è Atlante di corpo, mente, spirito, scritto nel 2006 da Paul Hougham.

La prefazione di Colin Wilson, data la personalità e la cultura di tale autore, certifica che siamo di fronte a una trattazione “di frontiera”… che tuttavia certo non spaventerà i lettori di questo blog, con mio grande piacere sempre più numerosi (a quanto pare i temi del miglioramento personale si stanno sempre più diffondendo, in perfetta coerenza con le numerose teorie sul risveglio di coscienza umana).

In buona sostanza, Atlante di corpo, mente, spirito si propone di racchiudere in un unico volume gli estremi delle più importanti visioni olistiche legate all’essere umano e alla realtà in cui esso vive.

Così, il testo si apre con alcuni paragrafi sull’universo e la sua natura, l’energia e la coscienza, per poi procedere alle mappe umane dell’anatomia e della fisiologia, cui segue poi una breve trattazione delle principali percezioni sensoriali umane.

E fin qui siamo anche sul banale.
Il manuale diventa più interessante da questo punto in poi, quando inizia la sua disamina delle visioni olografiche dell’essenza umana (ossia di quelle discipline in cui una parte è emblematica del tutto: iridologia, riflessologia, sooji chim, lettura del viso, auricoloterapia, frenologia).

Per poi proseguire con chakra (parola sanscrita che significa “ruote”, “vortici”), sefirot (parola ebraica che sta per “emanazioni”), meridiani (i canali energetici della medicina orientale), nommo (visione cosmica dei Dogon, una popolazione tribale dell’Africa inspiegabilmente in possesso di sofisticate conoscenze astronomiche ed esistenzialistiche) e ruote di luce (ruote della medicina di sapienza sciamanica americana).

Il testo si chiude poi con alcune considerazioni generali sull’esistenza.

Ecco in breve il mio parere sul libro: ha una buona valenza teorica, e inoltre è un prodotto editorialmente molto curato, ricco dunque di foto e immagini.

Se cercate un’esposizione sintetica di varie discipline, tanto per cultura generale, quanto perché avete deciso di iniziare a praticare qualcosa ma non avete ancora deciso cosa e volete orientarvi meglio, potrebbe fare al caso vostro.

Non attendetevi tuttavia esercizi o un approccio pragmatico-operativo, del tutto assente nell’opera.
Va da sé che nessuno vi impedisce, per esempio, di prendere la curatissima mappatura dei meridiani e di iniziare a tracciarli per conto vostro, tuttavia Atlante di corpo, mente, spirito non vi fornirà alcuna procedura operativa (per esempio, il consiglio di tracciarli tot volte al giorno, magari in un certo ordine ).

Fosco Del Nero

Eccoci a un nuovo appuntamento con le conversazioni audio del miglioramento personale italiano, tratte dai più autorevoli siti di sviluppo personale nostrano.
Stavolta è il turno di Maurizio Fiammetta e del suo ospite Vincenzo Lembo, che si autodefinisce "coach della felicità" (definizione che nasce dalla sentita esigenza di colmare una sorta di vuoto nel settore).

Peraltro, la storia di Lembo è molto simile a quella di molti esperti o comunque appassionati di sviluppo personale, e nasce da un periodo di difficoltà, con tanto di licenziamento e quindi nessun lavoro, cui poi si è affiancato il desiderio di migliorare a 360 gradi, dal settore finanziario a quello del benessere fisico.

Il tutto con dietro le quinte un’idea che si è unita alla passione (come è di solito per i veri successi).

Vincenzo Lembo dà una definizione interessante di formazione, percepita come un modo per imparare le cose prima, approfittando magari degli errori altrui e quindi risparmiando un mucchio di tempo.

Interessante anche il concetto di condivisione: così come il contadino saggio dà ai suoi vicini alcuni dei suoi migliori semi, di modo che il suo campo sia al centro di un’eccellente zona di semina, che lo migliorerà ulteriormente, così capita nella vita per tutti noi, e se noi diamo molto a coloro che ci stanno intorno, miglioreremo per forza anche “il nostro campo”.

In tal senso, è buona cosa fare molto per gli altri, senza tuttavia attendersi nulla in cambio… perché comunque, inevitabilmente, qualcosa di buono ci arriverà in seguito.

E, riguardo a ciò che ci arriverà, Lembo ha una ricetta molto semplice per l’abbondanza: spendere meno di quello che ci entra.

Viceversa, per far aumentare il volume di ciò che guadagniamo, occorre seguire le proprie passioni, unica strada per il successo e per la felicità.

In tal senso, la scala da seguire nella vita non è, dice l’ “happiness coach”, avere-fare-essere, ma esattamente il contrario, ossia essere-fare-avere.

Dunque, per attrarre abbondanza, occorre partire dal lato opposto rispetto all’avere, ossia all’essere… da cui la grande importanza del miglioramento personale.

Su tale strada, ecco il principale consiglio che dà Vincenzo Lembo: abbattere le proprie barriere, ossia le convinzioni limitanti che ci hanno installato durante la nostra vita.

In conclusione, una conversazione direi interessante, con dei concetti espressi semplici ma assai importanti.

Fosco Del Nero

L’intelligenza intuitiva - Swami Kriyananda (spiritualità)

Titolo: L’intelligenza intuitiva (Intuition for starters).
Autore: Swami Kriyananda
Argomenti: spiritualità, intuizione, mente, esistenza.
Editore: Ananda Edizioni.
Anno: 2002.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Questo è il secondo libro di Swami Kriyananda che recensisco, dopo Perché non adesso?, libriccino raccolta di aforismi e pensieri.

A differenza del precedente libro, il presente è discorsivo, benché ugualmente non troppo lungo: parlo de L’intelligenza intuitiva, testo scritto nel 2002 da Kriyananda, al secolo Donald Walters, allievo del maestro yogi probabilmente più famoso in Occidente, ossia Paramhansa Yogananda.

Il sottotitolo del libro è “Come riconoscere la propria guida interiore”, certamente un programma di viaggio ambizioso, non a caso obiettivo di molti, dai principanti di yoga, meditazione, rilassamenti, etc, ai monaci più navigati (se mi passate l’espressione :).

Andiamo a vedere se il programma è stato rispettato.

Gli argomenti trattati dal libro sono quelli che era plausibile attendersi: ossia cosa è l’intuizione, da dove proviene, come fidarsi di essa, come padroneggiarla sempre meglio, come riconoscere una falsa guida, quale è il principale alleato dell’intuizione stessa, ossia la meditazione.

L’intelligenza intuitiva si presenta essenzialmente come testo divulgativo, e forse il titolo originale (Intuition for starters) avrebbe reso meglio l’idea di quello che il lettore sarebbe andato a trovare all’interno del volume.

Il tutto, difatti, è trattato con semplicità e basilarità, compreso quel paio di esercizi proposto, utile a iniziare a familiarizzare con meditazione, rilassamento e intuizione…

… va da sé che quest’ultima è il risultato di un cammino, cammino che occorre pur iniziare da qualche parte.

E forse è proprio per questo che Swami Kriyananda con la sua attività divulgativa (ha scritto circa 80 libri) ha riscosso un grande successo in Occidente, sapendo fornire strumenti di base in modo sintetico.

L’intelligenza intuitiva, dunque, a mio avviso è più utile a chi è all’inizio di un percorso di crescita personale, piuttosto che a chi ha già salito alcuni gradini.

Fosco Del Nero