Ti piacerebbe avere una guida semplice e completa sulle migliori tecniche di crescita personale?
Non sarebbe fantastico avere degli spunti utili e immediatamente applicabili su come migliorare la tua vita a 360 gradi??
E non sarebbe ancora più favoloso se questa guida fosse gratuita???
Se sì, scarica subito l'ebook Una vita fantastica!

Titolo: HNA 3 - Programmazione mentale .
Autore: Zio Hack.
Argomenti: mente, intelligenza, sviluppo personale.
Supporto: file audio.
Anno: 2008.
Dove lo trovi: qui.


Dopo le prime due HNA, recentemente recensite a vostro beneficio (così sapete in anticipo se vi interessano o meno), eccoci giunti al terzo “episodio”; il terzo file audio è dedicato alla programmazione mentale.

Laddove con “programmazione mentale” si intende tutto ciò che può contribuire a far funzionare meglio il cervello, e quindi a migliorare, latu sensu, la nostra vita.

Scommetto che si tratta di un argomento che interesserà a molti…
Tra l’altro, questo file audio è molto ricco di informazioni, di cui cercherò ora di darvi una panoramica riassuntiva efficace.

Si parte parlando dello stato alfa (onde di emissione cerebrale) e di quanto con esso aumenti l’irrorazione sanguigna cerebrale (e già questo dovrebbe suggerirci molto)…

Si prosegue analizzando le convinzioni personali e i limiti che ci auto imponiamo (spesso nati da figure autoritarie parentali)… che si possono modificare con le autoaffermazioni, meglio se in relax (lo stato alfa di cui sopra).

Si va avanti parlando poi degli obiettivi, e di quanto essi sono importanti: il primo passo è decidere cosa si vuole, il secondo desiderarlo con intensità, il terzo programmare la propria mente per raggiungere tale obiettivo, il quarto aspettarsi che la cosa accada, il quinto agire.

Ancora: è importante nella vita percepire tutto da un punto di vista positivo. Le cose sono, la vita è… i colori ce li mettiamo noi (per chi non avesse capito: la differenza non la fanno gli eventi in sé, ma le emozioni di cui noi li ammantiamo).

I punti affrontati poi sono la paura (ossia aspettativa negativa), le abitudini e l’energia che si mette nelle cose.

Nel mezzo, molti esercizi e suggerimenti proposti, dall’abbracciare le cose e gli eventi, al tornare sulla scena del crimine, dalla lista di cose da fare, al visualizzare la giornata successiva.

In definitiva, un file audio veramente ottimo, pieno di concetti, esercizi e spunti importanti, in pieno stile Zio Hack.

I suoi prodotti, difatti, sono eccellenti perché:
- vengono dallo studio e dalla pratica,
- sono immediatamente operativi ed eseguibili.

Lo spirito è sempre quello: miglioriamo nella nostra vita una cosa alla volta e alla fine il risultato sarà per forza notevole.

Fosco Del Nero

Sei nato ricco - Bob Proctor (legge di attrazione)

Titolo: Sei nato ricco (You were born rich).
Autore: Bob Proctor.
Argomenti: legge di attrazione, manifesting, ricchezza.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 2009.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Ho già recensito svariati libri, ebook e video dedicati all’ormai celeberrima legge d’attrazione (da The secret a What the bleep do we know?, da Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni a La legge dell’attrazione e le scienze sociali), e continuerò a farlo, per diversi motivi:
- si impara sempre qualcosa,
- anche se si leggono cose che si sanno già, e di cui si sono apprese le relative lezioni, un ripasso fa sempre bene… :)
- fonirò ai miei lettori informazioni utili su questo o su quel libro.

Stavolta è il turno di uno dei best seller di quest’anno: Sei nato ricco, di Bob Proctor.
Bob Proctor, ossia uno dei guru di The secret, e già notissimo conferenziere-motivatore-life coach (non uno dei miei preferiti di The secret, devo dire).

Ora, sarebbe molto facile tacciare questa operazione, così come molte altre che le sono corse parallele (hanno pubblicato nel medesimo periodo, e con contenuti apparentemente simili, anche altri autori di The secret, da Joe Vitale a John Assaraf, e tutti con libri che promettevano di svelare l’ “anello mancante del segreto”), ma io preferisco giudicare un prodotto in sé e per sé, al di là del contorno.

Ebbene, Sei nato ricco propone la solita legge dell’attrazione, descritta nei suoi successivi passi: chiedere qualcosa, desiderarlo con emozioni vive, attendersi di riceverlo.

Dunque, a livello di concetti, non c’è proprio nulla di nuovo (perlomeno, per me, poi è chiaro che tutto dipende da quali sono le letture retrostanti nel singolo lettore), purtuttavia il libro è utile per almeno tre motivi:
- è molto chiaro e semplice,
- porta esempi concreti, e dunque fornisce un concreto supporto pratico e motivazionale,
- è orientato specificamente al settore del denaro, fatto che, ne sono certo, interesserà parecchie persone (un altro best seller del periodo, invece, è Il segreto del cuore di Ruediger Schache, che tratta la legge dell’attrazione applicata invece all’amore e alla ricerca dell’anima gemella).

Inoltre, Bob Proctor dà alcuni utili consigli sul denaro, compreso un sintetico piano di riparazione di eventuali debiti e di successiva creazione della ricchezza (mettere da parte questa percentuale per questo, quest’altra per quello, etc).

Insomma, il focus di Proctor è posto sulla mentalità relativa ai soldi e alla gestione degli stessi, mentalità che, sarebbe persino ozioso dirlo, in pochi hanno positiva, e non a caso pochissime persone sanno davvero gestire e far fruttare il proprio denaro (per una trattazione meno “spiritual-energetica” più tecnica-pratica consiglio autori quali Kiyosaki ed Eker).

Insomma, Sei nato ricco non è un testo illuminante o sconvolgente, ma è un altro seme per arare il nostro campo… e, semina semina, alla fine spunterà per forza fuori qualcosa di bello…

Fosco Del Nero

Nuovo file audio presentato sul sito, anch’esso, come alcuni dei precedenti, scaricato (gratuitamente) dal sito Prosperity.it, il portale di Maurizio Fiammetta dedicato alla crescita personale.

In tale file, lo stesso Fiammetta è l’intervistatore, mentre l’intervistato è Francesco F., esperto di legge di attrazione e di metodi per manifestare ciò che si desidera.

Tale conferenza interesserà dunque molto gli appassionati della law of attraction, che siano fan di The secret o de La chiave suprema (il primo è molto motivante, il secondo più tecnico e operativo).

Francesco F. parte dalla definizione di immaginazione creativa, ossia: l’arte di usare la nostre risorse per creare la realtà che vogliamo.
E con risorse si intendono soprattutto le emozioni.

Il passo più importante è riconoscere il nostro ruolo attivo nel determinare gli eventi che si manifestano.

Dopo di che, occorre avere chiari i propri desideri più intimi.

Ancora dopo, necessario credere fortemente di meritarseli.

In questo senso, vi sono dei fattori in grado di limitarci in tale percorso di manifestazione:
- le convinzioni personali (Ford diceva che se credi o meno di riuscire a farcela, avrai comunque ragione),
- gli ambienti sociali limitanti,
- l’attaccamento, il mancato distacco.

Quest’ultimo punto è a dir poco decisivo: occorre, infatti, desiderare una cosa ma senza averne bisogno.
Il che equivale a dire che la nostra felicità non deve dipendere dall’oggetto della nostra visualizzazione.

Quindi, i punti sono, in essenza, due:
1. visualizzare con emozione.
2. distacco: si lascia andare la cosa senza pensarci più, avendo fiducia che essa si manifesterà nella realtà concreta.

Francesco F., poi, consiglia una cosa, che spesso consigliano anche altri (l’ho fatto io stesso in qualche articolo): scriversi sempre i propri obiettivi… che il fenomeno sia energetico o psicologico, è provato che il semplice scriversi i propri obiettivi (ma è meglio se li si guarda spesso, magari visualizzandoli già realizzati), è provato che tale fatto ci indirizza verso di essi, aumentando a dismisura le possibilità statistiche di raggiungerli (esistono studi molto interessanti in tal senso).

Altro concetto cardine, di cui peraltro ho già parlato anche io (qui): la gratitudine, nostro grande alleato nel manifestare una vita felice.

Anche l’ultimo consiglio è interessante: Francesco F. ci suggerisce di applicare la tecnica dello flip switch per risolvere i numerosi pensieri negativi che spesso fanno capolino nella nostra mente.
Molto semplicemente, quando essi capitano, li sostituiamo con dei pensieri positivi, preparati precedentemente (un obiettivo motivante realizzato, il nostro animale domestico, la nostra fidanzata, un ricordo felice, etc).

In conclusione, una conferenza audio molto interessante e ben fatta, di cui senza dubbio consiglio l’ascolto.

Fosco Del Nero

Titolo: Il metodo Mystery (The Mystery method).
Argomenti: comunicazione, seduzione.
Autore: Erik von Markovik/Mystery.
Editore: Tea.
Anno: 2006.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Essendomi da tempo avvicinato al mondo della pnl e della comunicazione latu sensu, avevo sentito parlare, e spesso, del settore della seduzione (da Ross Jeffries a Mystery, da Neil Strauss a David De Angelo), che però non avevo mai preso in esame direttamente.

Ho deciso dunque di provare, leggendomi probabilmente il libro più importante del settore, ossia Il metodo Mystery di Erik von Markovik, alias Mystery, per l’appunto, figura a dir poco nota tra gli appassionati.

Mi sono trovato tra le mani un libro di media lunghezza, denso di informazioni e assai ben schematizzato.

Mystery, che è chiaro e ha un approccio praticamente scientifico alla seduzione, suddivide il “gioco” in tre parti: attrazione, comfort e seduzione, ognuna delle quali a sua volta suddivisa in tre sottolivelli.

Per ogni sottolivello, delle cose da fare e dei comportamenti da tenere, con tanto di suggerimenti specifici e di spiegazioni sul perché delle cose.

Il risultato finale è una sorta di corpus di regole e sottoregole, di possibilità e di reazioni, che il buon seduttore dovrebbe tener presente, naturalmente se vuole massimizzare le sue possibilità di successo.

Ecco il mio modesto parere sul testo.
Le testimonianze sul funzionamento del metodo sono numerose, per cui lascio a ciascuno, eventualmente, il provarlo e testarlo sul campo.
Molto probabilmente, tuttavia, il “target” americano è assai differente da quello italiano o di altre culture, per cui il metodo andrebbe tarato in qualche misura.

Ma, soprattutto, l’approccio meccanicistico e scientifico di Mystery e allievi a mio avviso oscilla tra il triste e il freddo, laddove tutto è visto nell’ottica di:
- prima fare esperienza sul campo (con le persone che in pratica fungono da cavie),
- poi massimizzare le possibilità di successo (con le persone che in tal caso fungono da vittime).

Il punto è dunque la prospettiva che si ha in partenza, non tanto l’applicare la regola dei tre secondi, o il giusto rompighiaccio, la finte scadenze programmate, l’escalation della cino, i test di ubbidienza, le dvs (dimostrazioni di valore superiore), gli idi (indicatori di interesse), il congelamento, etc.

Con tutto che, nel testo, ho trovato molti principi, concetti e comportamenti utili, peraltro corrispondenti ad episodi passati (cosa che immagino sia nell’esperienza di tutti in un senso o nell’altro).

La mia filosofia, dunque, è: prendi quello che c’è di buono e ignora tutto il resto (in questo caso l’atteggiamento da maschio alfa conquistatore, a mio avviso molto gretto... che inevitabilmente attrarrà una controparte di qualità similare).

Fosco Del Nero

Titolo: La legge dell’attrazione e le scienze sociali.
Autore: Simona Vitale.
Argomenti: legge di attrazione, manifesting, sociologia, psicologia, scienze sociali.
Anno: 2009.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Di Simona Vitale avevo già recensito il report Cosa vogliono farti sapere gli Angeli riguardo il 2012 (che potete trovare sul suo sito: Dicembre 2012), documento riguardo alla nota questione del dicembre 2012, della profezia Maya, di eventuali disastri naturali che potrebbero esserci, della crescita di consapevolezza umana.

Questo testo, viceversa, che trovate anch’esso sul medesimo sito (acquistabile per pochi euro), tratta un altro argomento: la legge dell’attrazione, e in particolare i suoi legami con la più classiche scienze sociali.

Difatti, ed è una cosa che avevo notato io stesso, in molte scienze sociali esistono teorie e assiomi che postulano dei principi del tutto simili alla legge di attrazione, se non nell’apparato ideale che ne sta alla base (ossia che la nostra vita esterna è il risultato di pensieri ed emozioni interni), quantomeno nei risultati pragmatici.

Simona Vitale, peraltro, è professoressa universitaria proprio in sociologia, e dunque sa di cosa parla essendo un’appassionata di entrambi gli argomenti.

Se alcune teorie le conoscevo già per averle studiate all’università, e le avevo affiancate per conto mio alla legge di attrazione, altre teorie e altri studiosi viceversa non li conoscevo, e onestamente mi ha fatto piacere constatare come in svariati campi si è arrivati alla medesima conclusione… peraltro, e questa cosa fa un po’ ridere, attribuendo a tali teorie un’indiscussa validità concettuale (anche perché, molto banalmente, descrivono come vanno le cose), mentre negli ambiti “ufficiali” la legge di attrazione è spesso vista come una roba strana new age.

Ma torniamo a noi: le teorie prese in esame sono le seguenti:
- la teoria della finestra rotta (di James Wilson e George Kelling),
- il teorema di Thomas (di Florian Znaniecki e William Thomas),
- la profezia che si autoadempie (di Robert Merton),
- l’autosuggestione,
- l’effetto placebo,
- la selezione attentiva.

Il corollario del tutto è assai semplice: se è vero che in Oriente si parla da millenni di legge di vibrazione, magnetismo, karma, universo energetico, etc, è vero anche che pure l’Occidente ha studiato la legge di attrazione, seppur in modo estemporaneo, inserendola in contesti di studio sociale più “accettabili”.

Ma le conclusioni sono molto simili… e peraltro il tutto avanza in modo incessante sia per via di una maggiore consapevolezza individuale, sia per via della stessa scienza occidentale, le cui teorie più moderne (la fisica dei quanti, la teoria delle stringhe) paiono proprio avvalorare quanto si dice in Oriente da millenni.

In definitiva, un ebook interessante, anche se, secondo me, troppo corto (mi sarebbe piaciuto leggerne di più).

Fosco Del Nero

Titolo: HNA 2 - Produttività.
Autore: Zio Hack.
Argomenti: produttività, organizzazione, gestione del tempo, sviluppo personale.
Supporto: file audio.
Anno: 2008.
Dove lo trovi: qui.


Dopo aver presentato tempo addietro il prodotto nel suo complesso (le Hack News Audio, ossia un prodotto annuale che comprende numerosi audio, manuali in ebook e video, tutti di alta qualità e di grande praticità, in perfetto stile Zio Hack) e nello specifico la prima HNA dello scorso anno (quella nulla Nutrizione con Anita Kalsek), ecco presentato il secondo “numero” delle HNA 2008 (cui naturalmente hanno fatto seguito le HNA del 2009, tuttora in corso).

Una alla volta, ve le presenterò tutte, di modo che possiate capire se e quali vi interessano (il link del prodotto lo trovate sulla sinistra; tra l'altro, possibile comprare il prodotto annuale oppure pacchetti più piccoli).

Questa Hack News Audio riguarda un settore a dir poco importante, non solo perche molto sentito (e da praticamente tutti: casalinghe, studenti, manager, liberi professionisti, etc), ma anche perché trasversale a qualunque argomento o disciplina…

… anzi, più che trasversale dovrei dire antecedente, perché, con una buona gestione del tempo, è possibile fare più cose nell’arco del singolo giorno, della settimana, del mese, dell’anno, etc.

Parliamo dunque di produttività e di organizzazione.

Comincio subito col dire una cosa: c’è un concetto che Zio Hack, e da anni, ripete in continuazione, e non a torto (ci ho messo un po’ però nel passare dalla comprensione teorica all’applicazione pratica): se si apportano delle piccole modifiche positive alla nostra vita, alla lunga i risultati saranno enormi… anche se si tratta di cose apparentemente di poco conto (deviate di un millimetro la traiettoria di una retta, e vedrete che differenza di traiettoria dopo un po').

L’obiettivo, dunque, non è decidere adesso di stravolgere la propria vita, smettendo di fumare, iniziando una dieta rigorosa, andando in palestra ogni giorni, mettendo da parte tot soldi al mese, etc, ma è quello di introdurre una miglioria per volta, renderla stabile (farla diventare uno “sfondo” nella nostra vita e nelle nostre abitudini), e poi introdurne un’altra.

Molto semplice.

Ed è proprio per questo che i prodotti di Zio Hacksul miglioramento personale sono fantastici (non sono rimasto mai deluso da un acquisto): contengono ognuno decine e decine di spunti, più o meno importanti o sottili, tra cui scegliere per migliorare la propria vita.

Questa HNA, in particolare, contiene numerose indicazioni utili, semplici, ma utili, non a caso, in parte, provenienti dai guru del settore, da Brian Tracy ad Anthony Robbins a David Allen.

Alcune di esse le ho già fatte mie, con ottimi risultati: il principio della kala, la pulizia di portafoglio e scrivania, la lista di cose da fare, il principio dei 2 minuti… ma soprattutto l’idea di uno stile di vita minimalista ed essenziale.

Ma i suggerimenti e gli argomenti trattati sono molti di più, e certamente l’audio ha un valore superiore a quello di vendita (peraltro, Zio Hack offre condizioni da soddisfatti o rimborsati entro ben un anno).

Vi invito dunque a fare due cose:
- curare la vostra produttività (ossia il rapporto tra ciò che realizzare e il tempo che utilizzate),
- introdurre nella vostra vita piccole migliorie, una dietro l’altra… vedrete poi i risultati nel breve, medio e lungo termine…

Fosco Del Nero

Titolo: Il reiki - I canali dell’energia universale.
Argomenti: reiki, benessere, salute, energia, pranoterapia.
Autore: Flavio Cidonio, Enrica Pazi.
Editore: Xenia.
Anno: 2007.
Voto: 7.


Oggi recensisco un libro legato a un argomento che da tempo solletica la mia curiosità, ma di cui non avevo affrontato nulla né a livello pratico né a livello teorico: il reiki.

Il sottotitolo del libro darà forse una maggiore idea di ciò di cui si tratta al lettore ignaro di cosa sia il reiki: “I canali dell’energia universale”.

Il reiki, per essere sintetici, consiste in una pratica di benessere, tanto fisico quanto mentale (qualcuno ha ancora dei dubbi che le cose siano slegate? E come potrebbero, tra l’altro, visto che è impossibile dimostrare la separazione dei due fattori, mentre la loro unione è talmente palese che non va nemmeno argomentata), che l’operatore di reiki può applicare su di sé o sugli altri.

Lo scopo, come detto, sarebbe la guarigione, sia fisica sia psicologica, intesa dunque come un riequilibrio delle energie sottili che compongono l’essere umano.

Il concetto di partenza è proprio quello delle energie, visto che la visione dell’universo che sta alle spalle del reiki (come peraltro di molte altre metodologie-teorie-discipline) è proprio quella di un universo di tipo energetico-olistico, in cui ogni cosa è composta di energia (cosa che tra l’altro ha dimostrato anche la scienza occidentale, per chi ancora non se ne fosse accorto) e in cui dunque con la “manipolazione” dell’energia è possibile cambiarne l’equilibrio, naturalmente allo scopo di risolvere un disequilibrio.

Il reiki è stato scoperto (ma in questi casi si tratta sempre di ri-scoperte, più che di invenzioni vere e proprie) da tale Mikao Usui intorno al 1850, il quale ha elaborato un sistema che si basa su varie tecniche, tutte basate sulla ricezione dell’energia universale e la sua trasmissione tramite le mani dell’operatore.

Le cui mani agiscono su vari livelli: l’aura della persona che riceve il trattamento di reiki (in realtà vi è più di un corpo energetico), i chakra, i canali di flusso energetico, i simboli reiki, etc.

Possibile, peraltro, trattare esseri umani, animali, cibi, piante, farmaci, etc

Aggiungo, in chiusura di recensione, due cose.
La prima è che il testo parla anche dei fiori di Bach (Edward Bach) e della cristalloterapia, pratiche che si basano sullo stesso criterio di partenza del reiki: tutto nell’universo è vibrazione (realtà scientifica anch’essa), e dunque ogni cosa ha un suo livello di vibrazione (dai colori ai suoni, dai metalli alle persone, etc), che influirà inevitabilmente sul livello di vibrazione di ciò che le sta intorno.

La seconda cosa è che, due giorni dopo aver letto questo mio primo libro sul reiki, ed essendo molto interessato all’argomento e ad un’esperienza pratica, mi contatta inaspettatamente una persona per propormi un corso di reiki da farsi un mese dopo… c’è senza dubbio chi parlerebbe di legge di attrazione, di vibrazione, di magnetismo, di divina provvidenza, di “maestro che compare quando l’allievo è pronto”, etc… stiamo a vedere.

Quanto al libro, contiene descrizioni dettagliate e illustrazioni di quanto detto, ma ovviamente tale rimane, un libro; se la curiosità è stimolata, dunque, occorre fare un passo in più e spostarsi dalla teoria alla pratica.

Fosco Del Nero

Titolo: Il libretto delle relazioni (Little black book of connections).
Autore: Jeffrey Gitomer.
Argomenti: comunicazione, relazioni.
Anno: 2006.
Voto: 7.
Dove lo trovi: qui.


Oggi recensisco un testo che risulterà assai utile a tutti coloro che effettuano un lavoro in cui le pubbliche relazioni sono molto importanti: venditori, manager, conferenzieri, formatori, liberi professionisti, imprenditori, negozianti, etc: Il libretto delle relazioni di Jeffrey Gitomer.

Per chi non lo sapesse, Gitomer è una figura di spicco negli Usa nel settore comunicazione - vendita - pubbliche relazioni, tanto da aver tenuto migliaia di conferenze in tutto il mondo, nonché da aver scritto numerosi libri, portare avanti non so quanti progetti, compresi alcuni siti e una newsletter da centinaia di migliaia di aderenti…

Insomma, è uno che sa il fatto suo nel settore.

E Il libretto delle relazioni lo testimonia, essendo un libricino non particolarmente corposo, ma veramente denso di concetti, spunti e suggerimenti pratici, che spaziano da come valorizzare le conoscenze già presenti, a come effettuarne di nuove in decine e decine di modi diversi.

E questo in ambito lavorativo, amicale, di piacere, etc.

Nel libro, per di più, oltre a tutta la parte pratica-applicativa, è presente uno spirito di fondo che mi piace molto, che non solo è eminentemente pratico e operativo, ma che, soprattutto, è orientato all’essere utili agli altri ancora prima che gli altri lo siano con noi.

Non a caso, una delle frasi più frequenti di tutto il libro, e Gitomer lo sottolinea, è “dai valore agli altri”.

E, sempre non a caso, ogni tanto spunta fuori anche la frase “legge di attrazione”, per quanto Gitomer non si preoccupi di definirla o di spiegarla nel dettaglio.

Il principio di fondo dell’autore è infatti molto semplice, e potrebbe riassumersi così:
1. sii socievole, amichevole, relazionati spesso e in ogni occasione possibile, facendone un confortevole abito.
2. inizia tu a dare valore agli altri, e vedrai che poi gli altri lo daranno a te… fallo tot volte e alla fine la gente farà la fila per conoscerti e per relazionarsi con te.

Un messaggio e uno spirito certamente lodevoli, assai lontani da quelli del venditore senza scrupoli che, a livello di immaginario collettivo, ci raffiguriamo spesso nelle agenzie, nelle assicurazioni, nelle imprese, etc.

E, come detto, non solo il messaggio è ok, ma lo è anche il contenuto del libro, gradevole, ben scritto e dall’estetica efficace e accattivante.
Sono certo che, chi si prendesse la briga di applicare quanto suggerito da Gitomer, otterrebbe grandi risultati…

Il testo e l'autore sono quindi promossi con un bel voto.

Fosco Del Nero

Era da un po’ che non recensivo una conferenza audio, ed eccone dunque un’altra già recensita per voi: il suo titolo è Una vita più che puoi, ed è estrapolata e liberamente scaricabile dal sito Miglioriamo.it, portale di Italo Cillo dedicato allo sviluppo personale latu sensu (benessere fisico, benessere mentale, benessere finanziario).

Tra l’altro, come gli appassionati del settore avranno riconosciuto, tale titolo corrisponde a quello di un altro importante sito, quello gestito da Italo Pentimalli.

E Italo Pentimalli è proprio l’intervistato, con l’altro Italo, Cillo, nei consueti panni di intervistatore.

L’argomento della conversazione è proprio il miglioramento personale.

Pentimalli parte spiegando il nome del suo progetto online, il cui scopo è proprio quello di aiutare i suoi lettori-clienti a vivere “una vita più che puoi”, ossia al massimo delle proprie possibilità.

Altra frase cara a Pentimalli è: “c’è un modo diverso di vedere le cose”, legata alle convinzioni personali, alla motivazione, agli obiettivi, alla zona di comfort.
Non a caso, il pensiero seguente è dedicato alle convinzioni limitanti, quelle che ci impediscono di raggiungere le nostre mete per il semplice fatto che, se riteniamo una cosa impossibile, è scontato che non la avremo mai.

A questo riguardo, dice Pentimalli, utile suddividere i macrobiettivi in microbiettivi, più facili da raggiungere e quindi utili a livello di motivazione e determinazione.

Altri suggerimenti del trainer di pnl, motivazione, sviluppo personale:
- decidere significa agire, e agire subito.
- molto meglio lavorare con le proprie passioni,
- quando si hanno delle emozioni negative, occorre fermarsi e chiedersi il perché delle emozioni,
- il ricalco è utile nella misura in cui gli segue la guida, per accompagnare gli altri alle loro mete,
- la perfezione non deve essere un obiettivo, ma lo deve essere dare il massimo di se stessi sempre,
- inutile concentrarsi sui problemi…. molto più utile concentrarsi invece sulle soluzioni,
- i ladri di sogni sono coloro che mettono sul tavolo solo critiche, scuse e negatività, e mai soluzioni o incoraggimento… vanno evitati come la peste.

Questi ed altri gli spunti proposti da Italo Pentimalli, all’interno di una conferenza interessante e vivace.

Se vi piace a livello di idee o di energia qualcuno dei personaggi proposti (in questo caso i due Italo, ma il discorso vale in generale), seguitelo, ma soprattutto praticate quanto leggete, sentite o vedete: leggere un libro e basta può migliorare, certo, ma praticare quanto letto vi farà fare molta strada in più…

Fosco Del Nero