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Nuova presentazione di un file audio legato al mondo del miglioramento personale: in questo caso, l’argomento presentato è una disciplina piuttosto recente, che risponde al nome di creativ power.

Comincio col dire che tale file audio è scaricabile dal sito Miglioriamo.it, gestito da Italo Cillo, il quale è anche l’intervistatore di tale chiacchierata, che vede come intervistato Walter Sebastiani, trainer di creativ power.

Ok, ma cosa è il creativ power, di cosa si tratta?
Si tratta di una disciplina che si basa sulla teoria dei campi morfici (secondo la quale ogni individuo ne ha uno personale, naturalmente da esso creato) e secondo la quale, operando su vari livelli, è possibile accedere a delle esperienze psichico-oniriche che costituirebbero le risposte alle proprie domande, e ai propri dubbi esistenziali.

Ma andiamo con ordine… i livelli su cui esso opera sono:
- la respirazione/focalizzazione,
- la meditazione,
- la programmazione,
- la sincronizzazione dei due emisferi.

Quanto alle esperienze psichico-oniriche di cui sopra, esse costituirebbero una sorta di visione anticipata del proprio futuro… o meglio, una visione anticipata di un possibile futuro.
Da tale visione la persone potrebbe poi prendere consapevolezza di quella che è la strada e la scelta migliore per la propria vita, utile a raggiungere o viceversa a scongiurare quel futuro.

L’assunto di partenza del creativ power e della teoria dei campi morfici è che all’inizio di tutto c’è il pensiero (fatto che non dovrebbe sorprendere i praticanti del metodo silva, della legge di attrazione, etc), il quale poi diventa realtà.

Altro assunto di partenza è che, tecnicamente, il futuro non esiste, come non esiste il passato, ma si ha solo un unico e infinito presente, fatto di diverse possibili diramazioni, come differenti svincoli di un’autostrada, la cui destinazione finale, attraverso il creativ power, si può vedere in anticipo, per sapere se davvero si vuole andare in quella direzione.

Altro concetto centrale: le risposte alle nostre domande ci vengono date in continuazione sotto forma coincidenze o stimoli, ma siamo noi che spesso non cene accorgiamo, perché non siamo focalizzati su di esse.

Anzi, percepire quello che noi chiamiamo futuro è una caratteristica innata dell’essere umano, che però si è grandemente perduta nel corso del tempo.

Tali intuizioni sono possibili perché nel nostro campo morfico il nostro potenziale di vita è già tutto scritto, e le esperienze oniriche indotte dal creativ power farebbero per l’appunto vedere, in maniera non vaga, ma netta e nitida come fosse realtà, alcune di tali possibilità potenziali.

Suppongo non vi sarà difficile comprendere come mai il creativ power ha attratto la mia attenzione. :)
Anzi, sono deciso a seguire qualche corso nel prossimo futuro…

Walter Sebastiani, in conclusione, snocciola anche alcuni concetti generali, come il fatto che tutto è energia, che la nostra vita fisica fa parte di un’esperienza più grande che la nostra anima continuerà poi, che la salute è la forma massima di armonia tra mente e corpo, che la percezione della felicità parte dal qui e ora, che Tesla, Bruno, Dante, Cayce e altri sono esempi di personaggi a contatto con la dimensione onirica.

Insomma, per me uno dei file audio di miglioramento personale più interessanti che abbia mai sentito, e un argomento che voglio assolutamente approfondire.

Fosco Del Nero

Titolo: Usare il cervello per cambiare (Use your brain for a change).
Autore: Richard Bandler.
Argomenti: mente, programmazione neurolinguistica, miglioramento personale, autostima.
Editore: Astrolabio.
Anno: 1986.
Voto: 7.5.
Dove lo trovi: qui.


Oggi recensisco un classico della pnl e dello sviluppo personale: Usare il cervello per cambiare di Richard Bandler (Use your brain for a change).

Parliamo dunque di uno dei testi base della programmazione neurolinguistica, scritto da uno dei due papà della disciplina, peraltro da quello decisamente più talentuoso e carismatico (e non ce ne voglia John Grinder).

Il testo è di base perché contiene tecniche di base, tanto che è spesso consigliato dai trainer di pnl a coloro che ancora conoscono poco o niente la materia e vogliono impratichirsi con la programmazione neurolinguistica o con il miglioramento personale in generale.

Ma, badate bene, quando dico tecniche di base non intendo minimamente sminuire i contenuti di questo manuale.
Infatti, tra basilare e fondamentale non c’è nessuna differenza, e chi vuole padroneggiare veramente bene un’arte deve padroneggiarne soprattutto i fondamenti.

E Usare il cervello per cambiare espone alcuni di tali fondamenti della pnl, ma soprattutto propone svariati esercizi, semplici e pratici.

Dalle sottomodalità alla ristrutturazione della voce critica interna, dalla motivazione allo swish (in italiano detto “scozzata”), dalla cura delle fobie al riavvolgere le sequenze…

Insomma, pur non essendo il volume particolarmente ampio, c’è abbastanza per iniziare… o per fare un ripasso, a seconda di quanto già si sa.

Al contenuto in senso stretto poi si aggiunge un altro valore: la capacità d’intrattenimento di Richard Bandler, che rende il libro scorrevole e piacevole.

Consigliato.

Fosco Del Nero

Titolo: Theta healing.
Autore: Vianna Stibal.
Argomenti: sviluppo personale, mente, salute, benessere personale, manifesting.
Editore: MyLife Edizioni.
Supporto: dvd.
Anno: 2008.
Voto: 6.
Dove lo trovi: qui.


Una disciplina che di recente ha riscosso molte attenzioni e un buon successo (ma anche qualche critica) è il theta healing, diffuso da Vianna Stibal e portato in Italia da Rossi Video.

Incuriosito, dunque, mi sono visto il video-intervista fatto alla fondatrice di tale nuova disciplina.

Comincio con una piccola nota di biasimo: siamo d’accordo che sono più importanti i concetti e gli esercizi proposti, ma curare un poco anche traduzione e regia non sarebbe stato male (per la prima, innumerevoli errori grammaticali e per la seconda inquadrature pessime e audio e video disconnessi).

Detto questo, andiamo a dire cosa è questo theta healing.
Sostanzialmente, come suggerisce il nome stesso, si tratta di un’attività di guarigione, praticabile sia su se stessi che sugli altri, che si effettua attraverso le onde theta.
Per chi non lo sapesse, le onde theta sono alcune delle onde prodotte dal nostro cervello (insieme alle onde beta, alle alfa e alle delta... vi è poi chi aggiunge all'elenco anche le più estreme gamma).

Una volta che la persona va in theta, poi, sale ad alti livelli di coscienza, si connette con il settimo piano di esistenza e comanda al Creatore di guarire il corpo, attivare il dna, o quel che si vuole.

In pratica, dunque, siamo a metà strada tra la guarigione e il manifesting

Vianna Stibal precisa che la differenza col reiki (altra pratica da molti amata ma da altri criticata) consiste nel fatto che quest’ultimo si basa sulle onde alfa, e il suo obiettivo è rilassare il corpo e togliere il dolore.
Il theta healing, invece, si propone di guarire, e istantaneamente, le malattie del corpo, finanche quelle gravi. La stessa Stibal, difatti, avrebbe” riscoperto” la pratica per eliminare in un istante il cancro che stava in lei.

In tal senso, tale disciplina porterebbe a veri e propri miracoli, e persino a interazioni con oggetti che non siano il corpo umano (Vianna Stibal dice di avere riparato la carrozzeria di una macchina con la medesima tecnica).

Dunque il theta healing agisce per guarire l’individuo eliminando le sue malattie, che peraltro Vianna Stibal dice che le persone si sono scelte da sole (“Scegliamo i virus così come scegliamo i compagni di vita”).

Vianna Stibal scopre il theta healing 13 anni fa, mentre 11 anni fa riceve da Dio le istruzioni su come risvegliare il potenziale dell’essere umano a livello di dna, “missione” che dapprima vorrebbe non accettare, ma che poi espleta (gratuitamente) per tutti questi anni.

La donna poi aggiunge che negli ultimi tempi il numero delle persone il cui dna è già attivo è sempre maggiore, tanto che lei ha attribuito la cosa alle frequenze vibrazionali del pianeta Terra.

Dopo l’intervista, tra l’altro, la stessa Vianna Stibal conduce alcuni esercizi di theta healing, e dunque già da tale video si può saggiare la tecnica… anche se, a mio modesto modo di vedere le cose per giudicarle come si deve, vanno provate per bene, magari in un corso dal vivo (e difatti da questo solo video non si comprende bene tutto quanto).

Il video si conclude con Vianna Stibal che parla prima dei bambini indaco e dei bambini arcobaleno (i primi più sensibili e i secondi più energetici), e aggiunge che loro cambieranno il pianeta.
L’85% dei nuovi nati, ad oggi, farebbe parte di una di queste categorie (la seconda evoluzione della prima).

Gli ultimi due minuti invece sono spesi in un rassicurante messaggio sull'anno 2012, di cui in giro si sente parlare spesso, e spesso in modo catastrofico, anno che verrà e che sarà come tutti gli altri, con le persone che si creano la propria vita.

Lascio ciascuno pensare ciò che vuole in merito al theta healing e a Vianna Stibal, spesso criticati perché tacciati di operazione di marketing, peraltro con una sorta di copia e incolla di discipline precedenti (per esempio lo sciamanesimo huna).

Come detto, per giudicare con cognizione di causa una tecnica occorre provarla come si deve.
Quanto a Vianna Stibal, dico che mi ha suscitato un’impressione ambivalente: dapprima non molto positiva, ma poi migliore con l’andare avanti del video.
Un indizio positivo è dato dal suo senso dell’umorismo, oltre che dal fatto che, pur essendo non certo giovanissima, appare in ottima forma.

In definitiva, un video interessante per farsi una prima idea e iniziare a provare i primi esercizi.

Fosco Del Nero

Altro file audio in ambito sviluppo personale tratto dal sito Miglioriamo.it, portale di Italo Cillo che tratta le tre aree tematiche della salute, della prosperità e della saggezza.

La conferenza che recensisco oggi si intitola I dieci killer dell’energia personale, ha come area evidentemente quella del benessere fisico ed è tenuta proprio da Italo Cillo, nonché da sua moglie Francesca.

Riporto in elenco i punti trattati, che poi corrispondono ai dieci killer del titolo:
- quello che mangiamo,
- come mangiamo,
- quello che non mangiamo,
- cibi inadatti alla singola persona,
- la disidratazione,
- il sonno sbagliato,
- l’assenza di esposizione alla luce del sole,
- i veleni alimentari,
- le cure soppressive,
- la sedentarietà.

Italo e Francesca Cillo si soffermano dunque sugli alimenti che sarebbe bene mangiare, su quelli che al contrario occorrerebbe evitare, sull’acqua, sul riposo, sugli additivi alimentari (come il glutammato, da evitare assolutamente), e sull’approccio tipico dell’uomo occidentale, che tende a concentrarsi sui sintomi, ignorando però le cause che li hanno prodotti.

Se molte cose sono intuibili e note a chiunque, come il fatto che faccia bene fare movimento o prendere un po’ di sole (Cillo suggerisce minimo 10-20 minuti al giorno), altre sono invece meno note all’uomo comune (in alcuni casi peraltro vi sono opinioni discordati: alcuni esperti di alimentazione per esempio suggeriscono il crudismo, essenzialmente per salvaguardare le proprietà nutritive dei cibi, mentre altri propugnano i cibi cotti, per agevolare il lavoro digestivo dello stomaco).

Conversazione dunque interessante per chiunque tenga alla propria salute e desidera informarsi un po’ meglio.
E il punto è proprio questo: diventare meno passivi e iniziare a prendersi la responsabilità della nostra esistenza.

Fosco Del Nero

Titolo: Il respiro della memoria.
Autore: Paolo Cericola.
Argomenti: rebirthing, respirazione, salute, benessere.
Organizzatore: Scuola di Respiro.

Luogo: Cagliari.
Anno: 2009.
Voto: 7.5.


Questo è il primo corso dal vivo che recensisco, dopo essermi a lungo dedicato a libri, video, audio, ebook, etc.
In particolare, in seminario di cui parlo è Il respiro della memoria, corso di respirazione di Paolo Cericola.

Trainer del quale avevo già recensito un libro, Respirare e rinascere in acqua calda, in cui venivano trattati i temi del rebirthing e della coccolomania (sul rebirthing avevo recensito anche il libro Rebirthing di Pino Libonati e Loredana Volante).

E proprio il rebirthing era sostanzialmente anche l’argomento centrale di questo seminario di due giorni, durante i quali Paolo Cericola, assistito da Luigi Arba, ha guidato i suoi allievi nei vari esercizi proposti, da quello base dei venti respiri a quelli più complessi, come la vocalizzazione collettiva o la respirazione di un’ora, eseguita in un modo particolare.

Obiettivo del corso: re-imparare a respirare, ossia a respirare nel modo più naturale possibile, in modo da ossigenare il corpo il più possibile, con la conseguenza di sciogliere blocchi energetici, paure e malattie.

Tra i corollari di tale disciplina, anche il ricordo di episodi d’infanzia rimossi e vite passate, cui effettivamente diverse persone partecipanti al corso (non io, purtroppo :p) hanno avuto accesso.
Accompagnando la cosa peraltro a dolori fisici, pianto liberatorio o altro.

Se personalmente non ho registrato alcuna riemersione di ricordi passati (ma nemmeno dolori fisici, l’unico tra tutti i partecipanti… effetto di medicina energetica e rilassamenti?), ho comunque registrato un grande fluire di energia durante gli esercizi, e un generale benessere dopo gli stessi, tanto da essermi convinto a prolungare la pratica della disciplina (sugli effetti a medio-lungo termine vi saprò dire in seguito).

Disciplina che, comunque, suggerisco di non improvvisare, magari dalla semplice lettura di un libro: la respirazione difatti è un campo al contempo delicato e potente, che non va “manipolato” senza sapere per bene quello che si fa.
Dunque, se desiderate lavorarci sopra, contattate un trainer qualificato (magari della stessa Scuola di respiro).

Caratteristica imprescindibile che deve avere il suddetto trainer: una diffusa energia positiva, nonché intenzioni altrettanto positive, fatti evidenti, nel caso specifico, sia in Paolo Cericola che in Luigi Arba.

Detto questo, è da dire che il rebirthing, compresa la variante “respiro della memoria”, sottintende una visione energetica dell’universo, retto dalla legge di risonanza, e incoraggia la singole persone a responsabilizzarsi, prendendosi cura della propria vita e migliorando ciò che le circonda.

In definitiva, un bel corso di miglioramento personale e una bella esperienza, che, anzi, avrebbe probabilmente meritato un paio di giorni di durata in più.

Fosco Del Nero

Oggi voglio postare un articolo relativo all’ormai famosissima legge di attrazione (law of attraction in inglese), altrimenti della manifestazione (manifesting), e, in particolare, su come declinarla nel settore ricchezza e abbondanza.

Preciso fin da ora che il testo non vuole essere minimamente esaustivo sull’argomento (e ci mancherebbe: sono state scritte centinaia di libri in merito, e peraltro non vi è accordo nemmeno tra gli esperti in materia), ma semplicemente fornire qualche suggerimento utile, basato soprattutto sulla mia esperienza personale.

Ok, partiamo dalle basi. :)
I tre punti della legge dell’attrazione (vi è anche chi parla di legge di risonanza o di legge di vibrazione o di magnetismo, per intendere proprio il fatto che l'energia simile attrae l'energia simile) sono:
- la richiesta di quello che si desidera,
- la fede di ottenere quello che si chiede,
- il distacco da quanto si è chiesto.

Sul primo punto, occorre essere precisi, e in tal senso può essere utile la definizione di obiettivi della pnl: in breve, un obiettivo deve essere espresso in positivo, essere espresso in modo preciso, riguardare solo noi (quindi non vale voler “sposare Cristina del Grande Fratello”… anche perché probabilmente non sarebbe una cosa così fantastica :p), essere compatibile con le nostre convinzioni, non essere contraddetto dai cosiddetti vantaggi secondari (per esempio, uno vorrebbe fidanzarsi, ma sa che facendolo avrebbe meno tempo libero per le sue cose, e magari al suo tempo libero ci tiene molto e questa cosa inconsciamente lo trattiene dall’impegnarsi in modo stabile), e possibilmente portare benefici al maggior numero possibile di persone.

Il secondo punto: la fiducia.
Probabilmente è il punto più difficile dei tre: occorre infatti, essere già certi che si avrà quella cosa lì, tanto da provare la sensazione positiva connessa al raggiungimento dell’obiettivo.

Ultimo punto, anch’esso non da poco in quanto a difficoltà: il distacco.
Necessario infatti distaccarsi da quanto desiderato e chiesto, perché se no, legge di attrazione alla mano, si produrranno pensieri di mancanza, di scarsità e di ansia relativamente all’obiettivo che ancora non c’è, e magari non si vede nemmeno arrivare…

All’interno di tale “triade”, sta una controversia: per alcuni, difatti, è importante il ruolo giocato dall’emozione, che faciliterebbe il processo di precipitazione dal pensiero alla realtà concreta.
Per altri, invece, l’emozione non ha alcun valore in tal senso.
Di mio, non ho un’idea precisa in merito… per essere prudente, però, io l’emozione la metto… tanto male non fa, e anzi probabilmente fa bene, visto che ci pone in uno stato d'animo positivo.

Altra divergenza concettuale tra gli esperti del manifesting: quale deve essere il ruolo dell’azione in tutto questo?

Alcuni autori sostengono che, se si manifesta correttamente, l’azione pratica non è necessaria, e anzi l’universo si occuperà di trovare una sua strada per concretizzare il tutto. Noi dunque dovremmo prima manifestare e poi lasciare andare la cosa, fiduciosi che si realizzerà in qualche modo.

Per altri, invece, l’azione nella vita reale (stato cerebrale beta) è tanto importante quanto la richiesta nella vita mentale (stato cerebrale alpha).
Anche qui, non so risolvere con certezza il dilemma: provate e vedere cosa va meglio per voi.
In generale, comunque, tendo a pensare che all’alpha vada accompagnato il beta, e che sia erroneo tanto applicarsi solo sul primo, quanto solo sul secondo.

Alla fine dei conti, comunque, l’obiettivo è quello di arrivare a produrre una tal mole di pensieri positivi da costringere la vita a girarci attorno e a migliorare per noi.
Ossia, per farla semplice, noi dobbiamo (naturalmente se lo vogliamo :) costruirci una mentalità di abbondanza e di ricchezza, evitando ovviamente di smentirla nelle piccole cose: libri da comprare o scaricare, film da comprare o scaricare, conti da pagare o da evitare, etc.

Magari, se proveniamo da anni di tali pratiche di scarsità (che, se ci pensate bene, sottintendono che dobbiamo spendere il meno possibile perché in futuro potremmo avere problemi di soldi), cominciamo poco a poco a comprarci i libri anziché scaricare gli ebook da internet, etc.

Ad ogni modo, e qua torniamo proprio al punto centrale della ricchezza/abbondanza, dobbiamo puntare proprio al contrario, provando gratitudine per tutte le cose che abbiamo, e sapendo per certo che, “evocando” spesso la gratitudine, nella nostra vita arriveranno molti altri motivi per cui essere grati, che siano sotto forma di persone, denaro, luoghi, eventi, lavori, etc.

Ed ecco un altro punto interessante: mentre gli esperti della legge dell’attrazione suggeriscono di esercitarsi sugli obiettivi specifici (e visualizzati per bene e nel dettagli dal punto di vista visivo, uditivo, cinestesico, etc), una cosa interessante da fare può essere quella di sperimentare esercizi tanto nello specifico (un esempio classico è trovare una moneta da un euro proprio in quel punto di quella strada) quanto nel generico (ossia evocando una certa sensazione/emozione come l’amore, la bellezza, la ricchezza, etc, lasciando poi all’universo il come manifestarla).

Altro punto da prendere in considerazione: spesso le persone hanno problemi a manifestare questa o quella cosa nella propria vita perché ostacolate da convinzioni limitanti (non ce la farò mai, è difficile, non me lo merito, ci vorrà molto tempo, etc).

Tuttavia, tali convinzioni limitanti non si hanno sugli altri, per i quali è molto più semplice evocare qualcosa (di specifico, come per esempio una relazione amorosa, o di generico, come l’abbondanza) lasciando poi andare la cosa, proprio perché non si ha l’attaccamento che si ha per le cose della propria vita.
Interessante dunque è eseguire una sorta di “manifesting incrociato”: io evoco per te e tu lo fai per me.

Anche in questo caso, è una cosa raccomandata da alcuni esperti del settore, che suggeriscono anzi di “chiedere” spesso per gli altri, per esempio i propri amici, le cose che si vorrebbero per se stessi (dicendolo anche se sono persone dalla mentalità aperta, se no senza riferirlo).
Io aggiungo che, mentre evoco la ricchezza per una mia amica (poniamo il caso :), comunque sto provando io stesso quella sensazione, per cui…

Altro suggerimento in campo attrazione e manifestazione: circondatevi di ciò che vi ricorda quello che volete attrarre in misura anche maggiore.
Supponiamo sia la ricchezza: andate in giro con molti soldi nel portafoglio (ok, vi hanno sempre sconsigliato di farlo: ma quante volte vi hanno rubato il portafoglio in vita vostra? A me mai… e comunque la cosa non dovrebbe succedere se non emanate pensieri di paura o di scarsità o di povertà :p); fatevi un angolo in camera vostra in cui vi sono molti soldi in bella vista, magari decorandolo come una sorta di angolo della ricchezza; mettete nel desktop del vostro pc un’immagine che vi richiami subito alla mente l’abbondanza e la felicità, etc.

Concludo dicendo che, come in ogni cosa, la pratica porta ad essere bravi… dunque praticate e praticate, magari cominciando un quaderno apposito in cui segnare i vari successi, per quanto piccoli siano…

E, se volete dei testi di riferimento, ecco alcuni tra i migliori classici:
- La chiave suprema - Charles Haanel (libro)
- La scienza del diventare ricchi - Wallace Wattles (libro)
- Pensa e arricchisci te stesso - Napoleon Hill (libro)
- I segreti della mente milionaria - Harv Eker (libro)
- L’effetto Isaia - Gregg Braden (libro)
- La legge dell'attrazione - Esther e Jerry Hicks (libro)
- The secret - Rhonda Byrne (libro e film)
- What the bleep do we know? - Mark Vicente (libro e film)

Ma gli autori interessanti sono tanti: cito, en passant, Louise Hay, Roy Martina, Wayne Dyer, etc.

Fosco Del Nero

Da poco ho presentato la conferenza dal titolo Le otto leggi della prosperità, file audio distribuito gratuitamente da Italo Cillo sul tema del denaro e della ricchezza.

Evidentemente è un periodo propizio per questo tem
a, posto che anche il file audio che propongo oggi ha il medesimo argomento: si chiama Attrarre prosperità e abbondanza ed è stato distribuito gratuitamente da Piernicola De Maria, noto trainer di pnl, mythoself, comunicazione e apprendimento.

Apprezzo particolarmente Piernicola De Maria per la sua grande capacità di sintesi e di chiarezza, che ritengo tanto più importante quanto più si discute di argomenti un po’ spinosi e delicati, come questo, per l’appunto.

Questo file audio mi è piaciuto in modo particolare perché, pur presentando concetti già sentiti o letti altrove (su internet o su libri, cito en passant il noto Padre ricco, padre povero di Kiyosaki), De Maria li propone in modo molto semplice ed efficare.

Ed ecco, così, che spuntano fuori frasi e concetti importanti, come:

- Per attrarre prosperità occorre non forzare la propria identità, ma andare nella propria direzione naturale (concetto semplicissimo… ma quanti lo mettono in atto??).

- Dove metti la tua attenzione, là ottieni i tuoi risultati (altro concetto semplice, molto interessante se applicato al campo dell’abbondanza economica).

- Riguardo a quello che voglio, “se nessuno me lo potesse vedere, lo vorrei ancora?” (una domanda molto interessante da farsi relativamente ai propri obiettivi).

- Dedica molto tempo alle cose che sono davvero importanti per te (idem come sopra: spesso siamo presi dalle urgenze del momento, e trascuriamo le cose davvero importanti per noi e la nostra crescita).

- Non rinunciare mai alla base, alla tua struttura: se comprometti chi sei o chi vuoi essere per avere qualcosa di esterno, stai minando le fondamenta della tua felicità (bel concetto, eh?).

- Parti da dove hai il terreno più solido: le tue passioni.

- Abbi chiaro come vuoi che sia la tua vita futura.

- Punta sulle abilità relazionali (dai valore alle persone).

Insomma, molte belle idee e molti spunti in una semplice conversazione.
Ecco perché apprezzo Piernicola De Maria come trainer di pnl e miglioramento personale latu sensu e perché ho comprato diversi suoi prodotti.

Fosco Del Nero

Titolo: Update yourself.
Autore: Alberto Bosio.
Argomenti: miglioramento personale, pnl.
Editore: Bis Edizioni.
Anno: 2008.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Oggi recensisco un libro di sviluppo personale scritto da un trainer italiano specializzatosi in varie discipline: dalla pnl di Bandler, Grinder e soci alla brief strategic therapy di Paul Watzlawick, e ancora con altri studiosi come Don Ruiz, Dilts, etc; libro che, in particolare, è nato dall’esperienza diretta del suo autore nel lavoro con donne abusate.

Non a caso, chi scrive, Alberto Bosio, si rivolge per tutto il testo a una lettrice donna (spero di non iniziare a usare smalto per le unghie o cerchietti per i capelli :p).

Tralasciando particolari come errori di scrittura e di stampa (comunque inaspettati per una casa editrice come Bis Edizioni, per intenderci la stessa di La chiave suprema di Charles Haanel o La scienza del diventare ricchi di Wallace Wattles), veniamo dritti al punto.

Il titolo del testo è Update yourself, sottotitolo Fai funzionare bene il tuo cervello.
La metafora utilizzata è quella di un hardware al principio vuoto, in cui gli insegnamenti e le esperienze della vita hanno installato vari software, sempre più numerosi e complicati, tali da rendere la vita più difficile anziché più semplice.

In tal senso, la derivazione dalla programmazione neurolinguistica è evidente, come lo è per taluni esercizi proposti, relativi a ricordi, canali sensoriali, sottomodalità, etc.
Oltre alla metafora di partenza, anche concetti ed esercizi sanno di già visto e peraltro, considerato che trattasi di un volume assai leggero e agile, non sono poi tanti.

Gli esercizi (intelligentemente chiamati “giochi”) per la precisione sono sette, e, come si diceva, sono basati su canali rappresentazionali, convinzioni, linea del tempo, etc, concetti dunque non nuovi,
Alcuni di essi, peraltro, il coach di pnl, comunicazione e counseling li propone per un periodo temporale assai vasto, persino due-tre anni, suggerendo dunque al suo lettore (o lettrice :) un’ottica di medio-lungo periodo.

Che poi è quella che occorre acquisire nel miglioramento personale, visto che, passettino dopo passettino, si fa per forza molta strada.
Cosa che lo stesso Alberto Bosio afferma molto tranquillamente: abbiamo lanciato alcuni programmi per anni… e dunque per disinstallarli e mettercene di nuovi e migliori può occorrere qualche tempo.

Detto del contenuto non originalissimo, esercizi compresi (ma già il fatto che ne siano proposti è positivo!), ora dico quello per cui il testo mi è piaciuto, e anche molto: a parte il fatto che è scorrevole e si legge in fretta, in esso si respira un’aria molto fresca e positiva, tanto che si percepisce la genuina intenzione del suo scrittore nei confronti di colui che legge, trattato alla stregua di un amico.

Il testo, inoltre, contiene una bella visione del mondo, e si riaggancia, per quanto spesso en passant, a spunti quali spiritualità, divinità, legge di attrazione, atteggiamenti mentali, amore, gratitudine, etc, che ho condiviso praticamente tutti.

E, mentre lo leggevo, mi sono posto una domanda: come sarebbe stata la mia vita ora se, al posto di tante altre frequentazioni (persone reali, tv, libri, film), avessi avuto solo frequentazioni “mentali” di questo tipo?

In sintesi, un piccolo mattoncino nella costruzione di un mondo migliore… il nostro…

Fosco Del Nero

Titolo: Respirare e rinascere in acqua calda.
Argomenti: rebirthing, benessere, salute, respirazione.
Autore: Paolo Cericola.
Editore: Scuola di respiro.
Anno: 1999.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Qualche tempo fa avevo sentito Paolo Cericola nell’intervista fattagli da Italo Cillo, durante la quale il primo parlava di rebirthing, respirazione, nascita e coccolomania.

Un bel po’ di argomenti, compresa qualche parola strana, per chi non l’ha mai sentita nominare.
Ma andiamo con ordine: per cominciare, in Respirare e rinascere in acqua calda, libro pubblicato nel 1999, Cericola di fatto tratta i medesimi temi, in modo rapido (il testo è breve) ma comunque interessante.

Per chi non lo sapesse, il rebirthing è una tecnica di respirazione elaborata da Leonard Orr qualche decennio fa, che si basa sulla cosiddetta respirazione circolare; ossia, inspirazione e respirazione senza pause, continue.
La coccolomania, invece, è un’elaborazione dello stesso Cericola, che ha sommato al rebirthing l’acqua calda, che ricrea le condizioni della vita uterina prenatale.

Ok, ma a che scopo le ricrea?

Stando a sentire il trainer, gli scopi sono molteplici: a partire dal ricordarsi memorie sopite, quali la nascita, o la primissima infanzia, o dei traumi sepolti nell’inconscio.
Il ricordo dei quali, avendo una valenza di sblocco energetico, produrrebbe enormi miglioramenti nella vita delle persone: paure e fobie scompaiono, malattie svaniscono, energia molto maggiore, senso di gioia e di libertà.
E tutto questo, in pochissime sedute, spesso solo una, dice Cericola.

Nel testo, al discorso su rebirthing e coccolomania, si aggiunge poi la visione della vita usualmente associata a queste discipline (si legga per esempio anche la recensione del libro Rebirthing di Pino Libonati e Loredana Volante), basata su un universo energetico, sulla compartecipazione dell’essere umano alla Divinità e sul suo essere creativo (un paragrafo, in particolare, è dedicato alle affermazioni, tema su cui insistono molte discipline, dalla pnl al metodo silva, passando per autori ormai storici come Emile Coué o Maxwell Maltz).

Spazio dedicato anche al tema della sessualità, fortemente connesso con la respirazione, e ad alcun testimonianze di persone che hanno provato la coccolomania.

Lettura breve, ma interessante e sincera; per apprezzare al meglio la disciplina, tuttavia, andrebbe praticata con un corso dal vivo... a ognuno poi decidere se farlo...

Fosco Del Nero