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Titolo: La mia visione per il futuro dell’umanità.
Autore: Swami Kriyananda
Argomenti: spiritualità, esistenza.
Editore: Tecniche Nuove.
Supporto: dvd.
Anno: 2010.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: qui.


Bentrovati con gli articoli di approfondimento di Una vita fantastica!. Stavolta sotto i riflettori c’è Swami Kriyananda, il famoso maestro di yoga e meditazione (nonché compositore di fama internazionale), con il suo dvd La mia visione per il futuro dell’umanità, in cui egli per l’appunto parla di ciò che ritiene probabile che l’umanità attraversi nel prossimo futuro.

Posto che del video vi ho già abbondantemente parlato in recensione, comprese alcune citazioni tratte dai discorsi di Kriyananda, nell’articolo presente ne approfitto per estrapolare un paio di brani tratti dal libriccino di accompagnamento al dvd, che una volta tanto è un vero accompagnamento al prodotto principale, e non solo due pagine messe su per dire che “oltre al dvd c’è anche un libro”.

In questo primo brano Kriyananda ci parla della coscienza e della creazione.
“Sono sempre più numerose le prove, tutto intorno a noi, che dimostrano come la coscienza stessa – e la coscienza di sé (una sfida, quest’ultima, ancora più grande per il dogma scientifico) – sia la realtà fondamentale di tutto l’universo. È sorprendente come tutto questo fosse già stato affermato nell’antica India, quando già si pensava che l’intera Creazione fosse soltanto un sogno nella coscienza del Creatore. I fisici moderni iniziano a sospettare ciò che disse Sir Arhur Eddington: 'La materia di cui è fatto l’universo comincia sempre più ad assomigliare sospettosamente a sostanza mentale'. A sua volta Sir James Jeans, l’eminente fisico britannico, scrisse in L’universo misterioso: 'Il flusso della conoscenza sta dirigendosi verso una realtà non-meccanica: l’universo comincia ad assomigliare più ad un grande pensiero che a una grande macchina'.
Anche la normale esperienza umana è sempre stata incline a sospettare questo, come dimostra la comune esclamazione 'sogno o son desto?'. Non abbiamo tutti, a volte, il vago dubbio che la realtà apparentemente solida della nostra esistenza quotidiana sia solo un parto della nostra immaginazione?
Le alternative che ci si presentano sono assolute: o non vi è nulla di cosciente, oppure tutto è cosciente o, in qualche modo, manifesta la coscienza. Questa affermazione ti sembra troppo ardita?
Ti prego, prima, di riflettere: se non vi fosse nulla di cosciente, come potremmo anche solo porre questa domanda? Sarebbe un postulato irragionevole! D’altro canto, presupponendo l’esistenza della coscienza anche in noi stessi, da dove è venuta questa coscienza? Doveva esistere una Fonte Suprema. Il cervello, infatti, non può produrre la coscienza; deve essere a sua volta il prodotto della coscienza.
Dio, la Fonte Suprema, non può aver avuto nulla con cui produrre la Sua Creazione, se non la Sua stessa coscienza.
[...] Le cose non avrebbero potuto emergere dal nulla; tutto, quindi, deve essere emerso dalla coscienza. Tutto, in effetti, è una vibrazione di coscienza. Perfino le rocce, lungi dall’essere solide, sono vibrazioni di energia cosciente; perfino le rocce possiedono, seppure debolmente, una certa consapevolezza.
Poiché è necessaria la coscienza perfino per porre questa domanda, possiamo affermare con sicurezza che la seconda alternativa è quella corretta: ogni cosa è cosciente.”

Il secondo spunto è su una qualità che emergerà nell’epoca che sta entrando.
“La prima tendenza della nuova coscienza sarà una reazione alla complessità e un corrispondente cambiamento in direzione di una sempre maggiore semplicità. Incontriamo tuttora in ogni campo una quantità di dettagli sempre più pesante; la troviamo nelle scienze, compresa la medicina, nella psicologia, nell’educazione, negli affari e, semplicemente, nella vita di tutti i giorni. È un’eredità del Kali Yuga (l’epoca di oscurità che ci ha preceduti, ndr). La complessità, tuttavia, non deve necessariamente accompagnare lo sviluppo della conoscenza: è soltanto il riflesso di un tipo di pensiero più interessato alle minuzie della conoscenza che alla saggezza intuitiva, la quale vola dritta come una freccia verso il bersaglio.
La nuova semplicità, quindi, non rappresenterà il ritorno a una bucolica ignoranza, ma accompagnerà invece la consapevolezza più illuminata che si manifesta quando la conoscenza viene assorbita nel flusso energetico della coscienza.
Ciò di cui parlo è il semplice flusso dell’intuizione. Le persone, in futuro, comprenderanno sempre più che quando il flusso dell’ispirazione è giusto, i dettagli sembrano sistemarsi da soli. Questa importante verità può essere attribuita a una semplice causa: l’energia possiede la propria intelligenza.”

Da La mia visione per il futuro dell’umanità di Swami Kriyananda è tutto, amici, e vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

Il cambiamento dimensionale - Franz Winkler (esistenza)

Titolo: Il cambiamento dimensionale.
Autore: Franz Winkler.
Argomenti: esistenza.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1999.
Voto: 4.5.
Dove lo trovi: qui.


Dopo svariati giudizi positivi (Io sono la verità, Scoperte archeologiche non autorizzate, Maestri nella nuova energia, La legge dell'attrazione in azione, La mia visione per il futuro dell'umanità, per citare gli ultimi casi), stavolta la valutazione generale è negativa, per i motivi che andrò a riferire.
Il libro recensito quest’oggi è Il cambiamento dimensionale, di Franz Winkler, e si basa sulla trascrizione di un vecchio seminario dello stesso Winkler sul tema dell’evoluzione.

Franz Winkler è un facilitatore merkaba dell’Ordine di Melchizedek, e riferisce il suo lavoro proprio a Drunvalo Melchizedek, autore di svariati testi di successo (L’antico segreto del fiore della vita, Scopri lo spazio sacro dentro al tuo cuore, Il serpente di luce).

Il cambiamento dimensionale è un libriccino piuttosto corto: appena 100 pagine, peraltro scritte abbastanza in grande e con numerosi disegni (che ho trovato poco utili, a dire il vero) a intervallare il testo.

Testo che, dal canto suo, si dispiega su numerosi argomenti: evoluzione, il salto quantico, la massa critica, la merkaba, i maestri illuminati
… ma non solo, visto che l’autore tra le altre cose parla anche di cospirazionismo e new world order, sciamanesimo kahuna, trasmissioni stellari, 2012, i-ching, big bang, astrologia, campi morfogenetici, delfini, coscienza cosmica e collettiva, risonanza Schumann, corpi eterici, ascensione, geometria sacra, ghiandola pineale, progetto Montauk, Akhenaton, Edgar Cayce, David Icke, Saint Germain, Ermete Trismegisto, Thoth, Iside, Gesù, Sai Baba (i due, curiosamente, messi sullo stesso piano), etc…

Capirete da soli che così tanti argomenti in un libriccino che con una stampa più fitta sarebbe di 60 pagine sono trattati in modo men che superficiale, e spesso appena accennati, peraltro sovente senza spiegare il perché delle affermazioni, poste come verità indubitabili, e peraltro esposte con toni spettacolaristici.

E, non me ne voglia l’autore, ma ho imparato a diffidare di fatti esposti in cotal modo, pur se interessanti in sé come argomenti. Per esempio, l’aver posto sullo stesso piano Gesù e Sai Baba, indicando anche il secondo come uno dei più grandi maestri di tutta la storia dell’umanità mi ha lasciato a dir poco perplesso… anche perché, per coincidenza (ma esistono le coincidenze? Probabilmente chi si trova qui sa già la risposta), proprio in questi giorni stavo leggendo anche un libro di una discepola di Sai Baba ispirato dallo stesso Sai Baba, che mi aveva lasciato a sua volta perplesso, tanto che ho fatto qualche ricerca sul “maestro” indiano, trovando testimonianze incresciose sul suo valore umano e sul teatrino di finzione messo su da lui e dai suoi aiutanti (ho visto anche dei video in cui si vede chiaramente che le sue manifestazioni erano solo giochi di prestigio, cosa che peraltro poi è stato costretto ad ammettere lui stesso, motivandola con fini di coinvolgimento del pubblico).

Curiosamente, visto che è una cosa che non faccio quasi mai, per via di qualche mia sensazione negativa sono andato a cercarmi anche testimonianze online anche su Franz Winkler, trovandone di veramente negative (questo non mi riguarda, intendiamoci, di mio valuto il testo e basta).

Insomma, tra una cosa e l’altra (tra l’altro il libro è pure zeppo di errori di ortografia, cosa che certamente non aiuta) mi sento di consigliarvi altri testi piuttosto che Il cambiamento dimensionale, dal momento che l'autore non mi ha affatto entusiasmato (e, ripeto, non me ne voglia nel caso legga queste righe, ma sono mie sensazioni, e io per correttezza le riporto ai miei lettori).

Fosco Del Nero

Guardiani dell’essere - Eckhart Tolle (spiritualità)

Titolo: Guardiani dell’essere (Guardians of being).
Autore: Eckhart Tolle.
Argomenti: spiritualità.
Editore: Età dell’Acquario Edizioni.
Anno: 2009.
Dove lo trovi: qui.


Guardiani dell’essere è l’ultimo lavoro di Eckhart Tolle, il noto autore de Il potere di adesso e di Un nuovo mondo, testi che hanno venduto molti milioni di copie in tutto il mondo, assicurandogli una fama di maestro spirituale.

Un maestro indipendente, non legato ad alcuna corrente religiosa o spirituale, completamente “autodidatta” a partire dal momento del suo risveglio spirituale (a 29 anni), che lo ha scosso in un periodo di forte crisi personale e che da lì in poi lo ha lasciato in uno stato di pace e felicità perenne.

A differenza di maestri “tradizionali”, e invariabilmente orientali, come Osho, Yogananda, Krishnamurti, etc, Eckhart Tolle maniene la sua impronta occidentale (è tedesco, anche se ha vissuto in mezzo mondo, soprattutto in Inghilterra e in Canada), rivolgendosi al suo pubblico in modo molto concreto.

Come prova questo stesso Guardiani dell’essere, scritto in collaborazione col fumettista Patrick McDonnell, che per l’appunto accompagna i pensieri di Tolle grazie alla sua arte visiva.

In questo connubio tra parola e disegno, ciò che emerge è che la natura, piante e animali, hanno qualcosa di importante da insegnarci, e in Guardiani dell’essere lo fanno con grazia e leggerezza, in un testo non molto lungo ma denso di concetti preziosi sulla bellezza della natura e della vita.

Un piccolo grande libro, dunque, da leggere e rileggere, e magari da regalare alle persone cui vogliamo bene… specialmente se hanno bisogno di imparare ad assaporare le piccole gioie della vita.

Se avete apprezzato Eckhart Tolle ne Il potere di adesso e in Un nuovo mondo, probabilmente lo apprezzerete anche in questa nuova e accattivante veste grafica.

Lara Laguna

Titolo: Maestri nella nuova energia (Masters in the new energy).
Autore: Geoffrey Hoppe.
Argomenti: esistenza, evoluzione, spiritualità.
Editore: Edizioni Stazione Celeste.
Anno: 2007.
Voto: 8.
Dove lo trovi: qui.


Da poco è passata su Una vita fantastica! la recensione di un ottimo libro di spiritualità: Maestri nella nuova energia, scritto Geoffrey Hoppe sulla base di un incontro in cui si è manifestata, attraverso lo stesso Hoppe, l’entità di Adamus Saint Germain.

Come riferito in recensione, il libro mi è piaciuto molto, tanto da includerlo nei migliori nell’homepage del sito.
Andiamo ora a leggerne qualche spezzone, per dare a chi non lo conosce un’idea di cosa si troverà d’innanzi.

Capitolo fiducia, autostima, egoismo.
“Quando siete sereni, equilibrati e in salute gli altri lo vedono e lo percepiscono: diventerete un punto di riferimento per loro. Se non siete in equilibrio, se siete malati, se a livello finanziario siete messi male e scappate dagli esattori delle tasse non sarete di nessun esempio per gli altri e questo renderà la vostra maestria una presa in giro.
Gli altri umani hanno bisogno di vedere un esempio di maestria, e, più di ogni altra cosa, è quello che vi meritate.
Riuscite ad accettarlo? Ve lo meritate, vi meritate di prendervi cura di voi. Vedete, non aver fiducia in voi vi induce a credere che non dovreste prendervi cura di voi. Siete stati portati a credere che dovete farlo per tutti gli altri e non per voi.
È così che hanno preso piede parole, considerate negative, come egoista, egocentrico, pieno di sé. Io vi dico che la cosa più grande è essere pieni di sé! Posso servire ed essere da insegnamento agli altri solo quando sono sereno ed equilibrato.
[...] In primis il Maestro si prende cura di sé e questo va contro la maggior parte – se non tutti – degli insegnamenti che avete ricevuto e certamente andrà contro l’insegnamento che hanno ricevuto gli studenti che verranno da voi. All’inizio rimarranno scioccati, forse si arrabbieranno, ma finiranno per capire. Per prima cosa prendetevi cura di voi.
Prendetevi cura di voi stessi. È la cosa più profonda e sacra che possiate fare per voi.
Non siete responsabili per gli altri esseri umani, non siete responsabili della coscienza di massa ed è arrivato il momento che capiate che anche quest’idea generalizzata per cui tutti devono procedere insieme è un’illusione. C’è chi insegna e predica che se c’è un ritardatario allora tutti devono aspettarlo, ma questo non è assolutamente vero. Ognuno di voi è sovrano. Nessuno può dirvi che dovete aggiustare o riparare qualcun altro e, di fatto, questo sarebbe un disonore per lui.
La cosa più grande che potete fare per gli altri è onorarli per il cammino che percorrono, per le loro scelte – non importa quali – e la seconda grande cosa che potete fare per loro è esserci quando chiedono un Insegnante, quindi non cercate di insegnare a chi non ve lo chiede.”

Capitolo scelte.
“Il Maestro fa delle scelte. Questo sembra piuttosto ovvio, ma se osservate la realtà della condizione umana vi rendete conto all’istante che la maggior parte degli umani non fa scelte. Oh, sì, piccole scelte tipo cosa indossare ogni giorno e perfino in quel momento si sente terribilmente confusa! È esasperante per noi degli altri livelli osservare quando vi alzate al mattino. Vi trovate in un tale stato confusionale che scuotiamo la testa dicendo: “Questa sarà una giornata difficile! Se non riesce a scegliere cosa deve indossare o mangiare a colazione, con quest’entità umana la giornata sarà lunga”.
Il Maestro fa delle scelte e non ne ha parura. Moltissimi umano hanno paura di scegliere perché temono di fare la scelta sbagliata, una scelta che potrebbe far star male qualcun altro, una scelta che potrebbe causare increspature nella matrice. Hanno paura di fare qualsiasi cosa che li metta in evidenza o li faccia apparire diversi. Sono stati essenzialmente programmati per non fare scelte e seguire solo il sentiero di tutti gli altri.
Il Maestro fa scelte molto specifiche perché questo è quello che fa un Maestro e un Creatore.”

Capitolo aspettative.
“Il Maestro sa di essere il creatore, ma permette che il risultato di ogni cosa resti aperto.
[...] Non ponete limiti al risultato, non focalizzatevi sol sul dolore che provate alla gamba o sul voler fortificare il vostro cuore. Lasciate che il risultato delle vostre creazioni resti davvero aperto.
[...] Nel momento in cui ponete un limite, nel momento in cui avete aspettative riguardo al risultato, cominciate di nuovo a restringere l’energia, cominciate a togliere potere a voi stessi e alla vostra creazione. Cominciate a spostare e modificare il modo in cui l’energia vi arriverà.
[...] La vera creazione è aperta, fluida. Man mano che la vostra creazione comincia a vivere la sua vita, inizia ad accumulare o a portare dentro anche altre energie e la natura stessa della vostra scelta originale, della vostra creazione originale, può superare di gran lunga quello che avreste potuto immaginare. Quando avete un’aspettativa o ponete un limite o credete che sarà limitata, siete decisamente voi i primi a limitarne il risultato.
Abbandonate tutte le aspettative riguardo al risultato”.

Ancora sulla fiducia e sulle scelte.
“In effetti si tratta di una delle sfide più impegnative, perché gli umani hanno paura di scegliere, almeno fino a quando non hanno fiducia nella situazione e questo generalmente li porta a un’analisi intellettuale che a sua volta determina un blocco della fiducia che li porta a non fare una scelte. Vi rendete conto di come tutto questo agisce magnificamente insieme?
Sapete cos’è la fiducia? La fiducia è semplicemente saltare in quella piscina senza preoccuparsi se l’acqua è fredda o profonda, o se ci sono dei mostri sotto il pelo dell’acqua. Ecco cos’é la fiducia. La bella notizia è che si tratta della vostra piscina personale: qualunque mostro vi sia è vostro, se qualcuno ci ha fatto la pipì dentro quello siete voi e la temperatura è quella del vostro cuore.
Cos’avete da perdere? Tuffatevi nella vostra piscina personale. Abbiate fiducia in voi stessi, poi siate coraggiosi, temerari e fate delle scelte. Cominciate semplicemente a scegliere, ma non partendo dalla disperazione umana. Fate grandi scelte: scelgo di essere pittore, scelgo di scrivere libri, scelgo di essere felice, scelgo di viaggiare per il mondo. Ciò che intendo dire è che le scelte dovrebbero partire da un luogo di gioia e creazione, non dal bisogno e dalla disperazione.”

Ancora sull’aspettativa e sui bisogni umani.
“Non porre limiti, non cercare di essere il Maestro che si basa sui suoi limiti umani. I bisogni umani troveranno una soluzione, molto l’hanno già sperimentato. Una volta che hanno smesso di focalizzarsi sui bisogni umani e hanno cominciato a lavorare sulla loro espressione creativa, i bisogni umani si sono sistemati da soli. Chi sa da dove arriverà il denaro? Ci sarà e basta. Quando sei nella tua passione, come potrebbe essere il tuo lavoro, il resto si prenderà cura di sé.”

Fiducioso di aver proposto degli spunti interessanti da Maestri nella nuova energia di Geoffrey Hoppe, vi do appuntamento al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero